” Ognuno faccia la sua parte, piccola o grande che sia”. Solo se ognuno farà la sua piccola parte potremo cambiare qualcosa per noi stessi e per gli esseri innocenti che verranno. E’ il dovere di ogni uomo degno di questo nome difendere la sua terra, la famiglia, l’altrui vita e quella di animali e piante, che convivono con lui nel pianeta azzurro.
Pensiero di Giovanni Falcone


RICORDATEVI MOLTO BENE "VOI COLLABORATORI" DI QUESTO "MASSACRO"..!UN GIORNO,VI PENTIRETE DI TUTTO,MA NON SERVIRA' PERCHE' RICEVERETE UGUALMENTE LA "GIUSTA PUNIZIONE" PER IL VOSTRO DIABOLICO OPERATO..!!


domenica 22 aprile 2012

"DOUBLEDUCK E LA MACCHINA DELLE NUVOLE"

Che curiosa storia vera.....

La macchina delle nuvole


Il numero 2939 di Topolino (marzo 2012) ospita il quarto ed ultimo episodio di un racconto intitolato “Doubleduck e la macchina delle nuvole”. Vi è narrata la missione dell’agente segreto, Doubleduck (alter ego di Paperino), alle prese con una potente organizzazione che, attraverso sofisticate tecnologie, intende modificare il clima del pianeta per dominare l’economia.

Nelle tavole delle pagine 21-22, il cattivo, che ha catturato l’eroe e la giornalista Holly Lulamy, illustra il piano di ingegneria meteorologica: Il progetto è nato da un’idea del presidente della Seed & Plant. Il cannone indirizzerà un raggio elettromagnetico verso la troposfera. Il raggio altererà la composizione chimica delle nubi e la pioggia modificata renderà improduttivi i terreni agricoli, a meno che non vengano coltivati con semi particolari, guarda caso prodotti dalla Seed & Plant. Ovviamente faremo in modo di dare la colpa ai cambiamenti climatici. E’ una scusa che funziona sempre! La Seed & Plant agli occhi del mondo diventerà la salvatrice dell’agricoltura!”.

Le strisce, disegnate da Andrea Freccero, con il testo di Fausto Vitaliano, sono piene di allusioni per nulla velate alla Geoingegneria clandestina, alle operazioni di diaboliche multinazionali agroalimentari come la Monsanto, miranti ad imporre sementi transgeniche, dopo aver reso sterili i suoli, con la siccità indotta e con la dispersione dei più svariati inquinanti. "E la pioggia modificata renderà improduttivi i terreni agricoli"...

E’ difficile stabilire se gli ideatori del fumetto, destinato ad un pubblico di bambini, ma pure ad adulti Peter Pan, abbiano voluto, con la saga dell’intrepido Doubleduck, normalizzare le operazioni chimiche nei cieli del pianeta o se, pur attraverso la finzione narrativa e per di più un prodotto “popolare”, abbiano provato a lanciare un messaggio.

Clicca sull'immagine sopra per ingrandire la striscia

A leggere la storia, si ha l’impressione che, a differenza di quanto accade con i nefasti cartoni animati, le pubblicità ed i libri per l’infanzia e la pre-adolescenza, l’autore sia stato animato dal proponimento di denunciare la modificazione dei fenomeni atmosferici. La battuta Ovviamente faremo in modo di dare la colpa ai cambiamenti climaticiè quanto mai eloquente, nella sua brutale verità. Anche l’epilogo dell’avventura sembra confermare questa interpretazione. Nello scioglimento, infatti, il protagonista, tornato dalla fidanzata dopo una lunga assenza, viene subito precettato per innaffiare i fiori del giardino. All’improvviso, però, Paperina gli dà il contrordine, poiché sta principiando a piovere. Nelle tavole conclusive si legge: “Lascia stare: a quanto pare sta cominciando a piovere e, per crescere fiori e piante, non c’è niente di meglio dell’acqua piovana”. Replica Paperino: “Sono d’accordo con te”. Paperino, entra in casa! Ti inzupperai!” “Non fa niente!” A volte ti comporti in modo strano”. “Be’, sai com’è... non facciamo mai caso a certe cose: per esempio a quanto sia bella la pioggia”.

Questa inattesa apologia della pioggia contrasta con la demonizzazione delle precipitazioni, bollate con epiteti che denotano insofferenza e riconducibili alle consuete espressioni “brutto tempo” o “maltempo” oppure "peggioramento". Forse sono preferibili quelle giornate in cui un sole anemico è obnubilato dalla nebbia chimica e la volta celeste è sfregiata da scie di ogni foggia? Gli scrosci naturali sono benefici: oltre ad irrorare i terreni, le colture ed i boschi, ad alimentare le indispensabili riserve idriche, acquazzoni e temporali ionizzano l’atmosfera. L’acqua è vita. L’acqua è simbolo di purezza e rigenerazione. Non dovrebbe essere così difficile da capire.

Ringraziamo l'amico "The_Klutz" per la preziosa segnalazione.


Fonte:http://www.tankerenemy.com/2012/04/la-macchina-delle-nuvole.html

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