” Ognuno faccia la sua parte, piccola o grande che sia”. Solo se ognuno farà la sua piccola parte potremo cambiare qualcosa per noi stessi e per gli esseri innocenti che verranno. E’ il dovere di ogni uomo degno di questo nome difendere la sua terra, la famiglia, l’altrui vita e quella di animali e piante, che convivono con lui nel pianeta azzurro.
Pensiero di Giovanni Falcone


RICORDATEVI MOLTO BENE "VOI COLLABORATORI" DI QUESTO "MASSACRO"..!UN GIORNO,VI PENTIRETE DI TUTTO,MA NON SERVIRA' PERCHE' RICEVERETE UGUALMENTE LA "GIUSTA PUNIZIONE" PER IL VOSTRO DIABOLICO OPERATO..!!


sabato 5 gennaio 2013

Resonance - Beings of Frequency (documentary film)


Documentario prodotto dalla BBC sugli effetti devastanti dei cellulari e dei massicci campi elettromagnetici nei quali siamo sempre più immersi. Questo è servizio pubblico!
La R.A.I. dovrebbe sotterrarsi.
http://www.youtube.com/watch?v=5vb9R0x_0NQ

                                                                                                                                                                 
                                                                                                                                           

http://www.tankerenemy.com/2011/05/il-delitto-corre-sulle-microonde.html

ELETTROSMOG DA ANTENNE PER CELLULARI l’inquinamento diffuso invisibile di cui non si parla (perché tutti ci sentiamo colpevoli) e la necessità di porre dei limiti – la DEREGULATION NELL’INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO approvata ora.

By Sebastianomalam
occo
"Una norma contenuta nel “decreto sviluppo” approvato dal Governo nello scorso ottobre innalza del 70% i limiti degli impianti di telefonia mobile e del 30 per quelli di radio e tv. Sarà così possibile navigare in Internet con il proprio smartphone, e questo porterà a una “necessaria invasione” di nuove antenne (pare verranno installati 15-20.000 nuovi impianti nei prossimi due anni).


Nel decreto sviluppo dell`ottobre scorso l`esecutivo ha modificato la legge sull`elettromagnetismo, arrivando a innalzare fino al 70 per cento gli attuali limiti per gli impianti di telefonia mobile.
Con la nuova normativa i valori di attenzione (in Italia il limite è di 6 volt per metro) sono da considerare soltanto all`interno degli edifici. «In questa maniera – spiega Giorgio Assennato, presidente dell`Assoarpa, l`associazione delle Arpa italiane – se ne esclude l`applicabilità su tutte le aree di pertinenza esterne delle abitazioni, come i balconi, terrazzi, giardini e cortili».
Questo può comportare un`invasione di antenne, tanto che gli esperti ritengono che nel giro di due anni verranno montati dai 15mila ai 20mila nuovi impianti. La nuova norma cambia anche gli obiettivi di qualità: verrà valutata una media statistica giornaliera mentre ieri si prendevano a campione i sei minuti a massima potenza.

«Poiché di notte la potenza è notevolmente ridotta – dice Assennato – la nuova disposizione permette che la popolazione nelle ore diurne possa essere esposta a valori di campo di gran lunga superiori a quelli dell`attuale normativa». Secondo una simulazione compiuta dalle stesse Arpa, i valori saranno aumentati del 30 per cento per gli impianti radio-tv e del 70 per gli impianti di telefonia mobile.

In una conferenza stampa convocata a Lione presso l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (www.iarc.fr) l’Oms si è fatta portavoce del “cambio di classificazione” deciso dallo Iarc. Dopo che un gruppo di lavoro di 31 ricercatori di 14 paesi ha esaminato per una settimana le prove portate da tutti gli studi scientifici disponibili, l’agenzia Onu ha deciso di classificare i campi magnetici a radiofrequenza – che comprendono le radiazioni elettromagnetiche generate da telefoni cellulari, ma anche quelle emesse da radar e microonde, radio e televisioni – come “forse cancerogene”.

La classificazione dello Iarc suddivide gli agenti in 5 categorie, “cancerogeno“, “probabilmente cancerogeno“, “forse cancerogeno” (quando vi sono prove limitate che vi possa essere un maggiore rischio di cancro sia in studi sull’uomo sia negli animali), “non classificabile” (in genere per assenza di prove), “probabilmente non cancerogeno“.


In particolare il direttore dello Iarc e gli altri esperti presenti alla conferenza stampa hanno detto che il cambio di classificazione, cui sono giunti quasi all’unanimità, è basato su studi epidemiologici e su animali, e soprattutto sui due più grandi studi epidemiologici condotti nell’ultimo decennio che hanno mostrato che chi usa i telefoni cellulari – cinque miliardi di persone nel mondo – può avere un maggiore rischio di sviluppare il glioma, un cancro del cervello. Una di queste ricerche ha preso in esame 13mila utilizzatori di telefonini per oltre 10 anni. Senza considerare l'introduzione massiccia del wi-fi.

A chi chiedeva se anche i ripetitori posti sui tetti delle case o su antenne presentassero rischi, i ricercatori hanno risposto che pure questi apparecchi emettono le onde ora classificate come «forse cancerogeniche», ma che l’esposizione che producono sarebbe di cinque ordini di grandezza inferiore rispetto all’uso di un telefono portatile (un’informazione piuttosto vaga, perché uno dei fattori da tenere in considerazione è la distanza da essi).

Il meccanismo di cancerogenicità non è ancora noto: non trattandosi di radiazioni ionizzanti – hanno spiegato – non può essere dovuto a rotture di atomi o molecole, ma ci sarebbero prove iniziali di citotossicità.

Tecnologia più potente significa segnale più forte: le compagnie telefoniche, quindi, hanno bisogno di potenziare la rete e il segnale. Sono previsti investimenti per decine di milioni di euro.

Bisogna installare nuove antenne per questa nuova tecnologia: il rischio, però, è che i limiti di inquinamento elettromagnetico possano essere superati. E così il governo prepara un “regalo” ai gestori telefonici: nella bozza del decreto in discussione è inserita una diversa valutazione dei limiti di legge previsti dal decreto del 2003 (6 Volt/metro) che vuole allargare le maglie del “limite di attenzione”, previsto per i luoghi ove la permanenza umana è superiore a 4 ore giornaliere, escludendo balconi, terrazzi e spazi aperti condominiali, per i quali il nuovo limite è fissato in 20 Volt/metro.

Ma non basta: nel decreto è indicata anche una nuova modalità di rilevazione dei campi elettromagnetici. Il “limite di sicurezza” non avrà più misurazioni medie calcolate in un arco di tempo di sei minuti come adesso, ma sarà il risultato d’una media calcolata sulle 24 ore. I livelli più alti riscontrati nelle ore diurne, dove saranno possibili picchi più elevati di quelli attuali, verranno così compensati da quelli più bassi della notte, quando molti telefonini sono spenti e le stazioni radio base abbassano la potenza irradiata. Scorrendo la bozza del decreto, ci si imbatte poi nella previsione secondo la quale «alle apparecchiature contemplate dal decreto legislativo 9 maggio 2001, n. 269 (…) non sono applicabili i limiti di esposizione definiti per gli impianti radioelettrici fissi per telecomunicazioni e radiotelevisivi».

In parole povere, secondo quanto denunciano i comitati, «le apparecchiature come cellulari, iPad, computer, baby phones, non sarebbero più soggette ai limiti di esposizione fissati dal D.P.C.M. 2003, con la conseguenza che questi apparecchi potranno essere immessi sul mercato con le potenze ed emissioni che i produttori riterranno più opportune».

E così «ogni produttore potrà contemplare le potenze di campo elettromagnetico che riterrà più opportune per il prodotto», ribadisce Giuseppe Teodoro, del Coordinamento dei Comitati Romani contro l’elettrosmog. «Siamo di fronte a un’iniziativa molto pericolosa», commenta amaro l'oncologo dell’associazione Medici per l’ambiente-Isde Antonio Marfella. «Già adesso ci sono impianti fuori norma, se non addirittura abusivi. Ed i controlli sono scarsi. Figuriamoci come potrebbero aumentare le giungle selvagge di tralicci che, spesso, non sono nemmeno piazzati a distanza di sicurezza l’uno dall’altro, comportando un aumento delle emissioni globali dell’intero luogo dove sono collocati»."

http://geograficamente.wordpress.com/2011/11/10/elettrosmog-da-antenne-per-cellulari-%E2%80%93-l%E2%80%99inquinamento-diffuso-invisibile-di-cui-non-si-parla-perche-tutti-ci-sentiamo-colpevoli-e-la-necessita-di-porre-dei-limiti-%E2%80%93-la-deregu/

www.iarc.fr
Web Portal for International Cancer Research: Cancer Epidemiology and Genetic Databases, Research Programmes, Electronic Publications, Scientific Papers, IARC Press Releases, IARC Training Courses, IARC Fellowships for Cancer Research, IARC Meetings,etc

LE ANTENNE  HANNO INVASO NON SOLO LE MONTAGNE

                                                       
GENOVA- MEGA ANTENNA SOVRASTA UNA CIVILE ABITAZIONE
A LIVELLO DI DAVANZALE!!
    

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