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lunedì 23 marzo 2026
IL QUIRINALE AMMETTE L' ESISTENZA DELLE SCIE CHIMICHE
News
Il Quirinale ammette l’esistenza delle scie chimiche
ByMarco Pizzuti 3 Settembre 2010
Guardate un poco cosa scrive un rappresentante del Quirinale, rispondendo alla missiva inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da una cittadina preoccupata, ammettendo di fatto l’operazione di irrorazione velenosa delle scie chimiche (fare click sull’immagine per vedere ingrandita la scansione del documento originale).
Segretariato generale della Presidenza della Repubblica
Ufficio per gli Affari militari e Segreteria del Consiglio supremo di Difesa Roma
Gentile signora ***,
mi riferisco alla Sua lettera del 31 marzo 2010, fatta pervenire all’indirizzo del Capo dello stato. Nel merito di quanto prospettato, pur comprendendo le motivazioni ed il coinvolgimento morale ed emotivo che hanno originato la Sua istanza, devo mio malgrado informarLa che risulta impossibile intervenire su materie regolate da specifiche disposizioni di legge, la cui applicazione spetta ai competenti ministeri e su cui la Presidenza della Repubblica non può in alcun modo intervenire.
Premesso quanto sopra, La informo che la Sua istanza è stata nuovamente portata all’attenzione del competente Ministero della Difesa, per un sollecito esaustivo diretto riscontro.
Rammaricato di non poterLe fornire migliore risposta, Le invio i miei più cordiali saluti.
L’assistente militare per l’Aeronautica
Firma illegibile
Più chiaro di così? Possiamo concordare con quanto si legge sul sito tankerenemy la risposta è di fatto un’ammissione che è in atto una gigantesca operazione di natura strategico-militare. L’assistente militare per l’Aeronautica, infatti, non nega che il problema sussiste, bensì cita non meglio precisate "disposizioni di legge" (veniamo avvelenati in ottemperanza alla normativa vigente), demandando (non a caso) al Ministero della Difesa (!) una replica più esauriente. Nella risposta quindi non si tenta neppure di confutare o ridimensionare la circostanziata denuncia della scrivente sulle scie chimiche: siamo al cospetto di un riconoscimento ufficiale, né più né meno.
Del resto un’altra prova ancora più evidente della realtà del fenomeno delle scie chimiche purtroppo è stata mostrata dal cielo di ieri, azzurro in origine e poi diventato bianco a causa del passaggio di decine di aerei con scia bianca al seguito. Quanto osservato da me in Lombardia concorda con quanto mi riferisce un amico in Sicilia, dove l’attacco al cielo si è compiuto sul far dell’alba. D’altronde nei commenti all’ultimo articolo di tankerenemy si legge si simili operazioni compiute in altre parti d’Italia (in particolare a Modena e sulla Liguria).
Ieri, dopo giorni in cui le scie chimiche venivano irrorate quasi esclusivamente di notte o dietro le nuvole, gli avvelenatori si sono mossi allo scoperto, per qualche motivo tattico/strategico, militare e/o di controllo climatico a noi ignoto (non certo a fin di bene, altrimenti tali azioni sarebbe rese pubbliche); in effetti qualche tempo dopo la copertura totale ad opera delle scie che si intersecano si espandono e si sovrappongono, spesso arrivano delle nuvole.
Qui di seguito il testo della lettera inviata al Presidente della Repubblica che è stata all’origine di tale ammissione.
Al Presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano
Illustrissimo Signor Presidente,
nel discorso augurale dell’anno passato, Lei ci ha invitati a non avere paura se non della paura stessa. Ci ha invitati a guardare in faccia la realtà, a parlare il linguaggio della verità che non induce al pessimismo ma sollecita a reagire con coraggio, determinazione e lungimiranza.
Ha detto, altresì, che non dobbiamo esitare ad affrontare decisamente le debolezze del nostro sistema, le insufficienze e i problemi che ci portiamo dietro da troppo tempo, guardando all’assetto delle nostre istituzioni, al modo di essere della pubblica amministrazione, al modo di operare della giustizia. La mia lettera, Signor Presidente, è la messa in atto del Suo gentilissimo invito.
Già tempo fa, precisamente nel mese di novembre 2008 e successivamente nel febbraio 2009, Lei ha ricevuto da parte mia due lettere per conoscenza, lettere inviate al Ministro della Difesa Ignazio La Russa.
Non avendo la questione trovato una soluzione, mi rivolgo a Lei personalmente, ringraziandoLa fin d’ora per l’attenzione che vorrà gentilmente porre alla vicenda.
Da moltissimo tempo la valle in cui abito è sorvolata costantemente da velivoli non identificati. Vivo a (omissis) nei pressi di (omissis) Nel corso del giorno, vediamo e udiamo il rombo di decine e decine di aerei. Il traffico prosegue ininterrotto nelle ore notturne. Il mio paese non è situato nei pressi di un aeroporto. In tal modo la questione si complica e si ammanta di una patina di mistero. Non sono aerei di linea, né civili, né commerciali. Secondo i responsabili dell’aeroporto di Pescara, nonché dell’Enac e dell’Enav, la zona è attraversata solo da un paio di aerovie, le quali, fra l’altro, devono essere autorizzate. Questi aerei volano a bassa quota: possiamo distinguerne forma, colore (sono bianchi, assolutamente anonimi), udirne il rombo. Spesso volano a distanze ravvicinate, sovente s’incrociano, effettuano strane “inversioni a U”, formando dei cerchi o dei reticolati (sicuramente gli aerei civili o commerciali non effettuerebbero inversioni di direzione, se non in casi eccezionali!). Essi, inoltre, rilasciano una scia molto densa che nel corso delle ore, unita alle altre, copre il cielo e lo vela; successivamente le velature diventano nuvole, come da foto allegate. Eppure, secondo quanto affermato da uno studio che mi è stato inviato dalla stessa Aeronautica Militare, le scie dovrebbero verificarsi soltanto oltre gli 8.000 metri, mentre questi aerei volano chiaramente a quote inferiori.
Il Ministro La Russa dice non trattarsi di velivoli militari, poiché gli aerei che sorvolano la zona di Sulmona si spingono oltre gli 8.000 metri, mentre quelli da me citati volano generalmente a quote inferiori, sopra le nostre case, sopra le teste di ignari cittadini.
E comunque, se trattasi di aerei militari, mi è stato riferito che essi non potrebbero sorvolare centri abitati.
Si pone allora la domanda: “A chi appartengono questi aerei?”
Nessuno sa chi siano.
Sicuramente l’Italia non avrà concesso ad altri Paesi il permesso di sorvolare i nostri spazi per scopi imprecisati!
Sembra, invece, che aerei militari stranieri abbiano la libertà di sorvolare i nostri cieli senza offrire spiegazione alcuna. Lo stesso di Pietro, in relazione a tale argomento, ha riferito, in una trasmissione televisiva, che “I nostri spazi aerei, i nostri siti marini e terrestri, ancora oggi sono occupati da realtà militari non italiane. Non è possibile che altri decidano per noi, è una limitazione di sovranità”.
Nella mia seconda lettera, molto più incisiva e precisa della prima, chiedevo al Ministro La Russa di avviare un’indagine e di scoprire la natura, la provenienza, lo scopo di questi aerei. Dal Ministro non sono giunti, purtroppo, chiarimenti. Le allego le lettere, affinché possa farsi un’idea più esaustiva. Le chiedo, Signor Presidente, di occuparsi della questione, poiché è inammissibile ed incivile che un territorio sia sorvolato da aerei non identificati, che tali aerei, con le loro scie, coprano il sole e, infine, che noi cittadini si venga tenuti all’oscuro sugli scopi di tali attività. Il problema si pone nei seguenti termini: un velivolo rilascia la scia intorno agli 8.000 m. e con determinati valori di temperatura e di umidità. Tali aerei volano a quote più basse, per cui mi chiedo: “Se ciò che vediamo non è comune condensa, cos’è?”. Ho fatto analizzare alcuni campioni di cibo del mio orto, ritenuti fino a quel momento biologici. Sono stati evidenziati valori elevati di alluminio. Le allego il parere di un docente universitario e di un responsabile dell’Asl.
Anche in altri paesi italiani si vanno riscontrando, specialmente nell’acqua, livelli abnormi di alluminio, bario e altri metalli tossici. Qui nella valle ormai il clima è determinato dalle scie degli aerei. Essi generano le nuvole, essi le dissolvono. Non mi sembra faccenda di poco conto, soprattutto perché ciò accade, ormai, nella totalità del territorio italiano. Di quali modificazioni climatiche ci parlano i media? Di quelle naturali o di quelle provocate dall’uomo? Esperimenti di inseminazione delle nubi si svolgevano già negli anni 50 del secolo scorso.
Esistono centinaia di brevetti riguardanti il controllo climatico. I primi sono vecchi di 80 anni:
1338343 – 1920 – Procedimento ed apparato per la produzione di intense nuvole nebbie o foschie artificiali [Process And Apparatus For The Production of Intense Artificial Clouds, Fogs, or Mists]
1619183 – 1927 – Procedimento per la produzione di nuvole di fumo da aerei in movimento [Process of Producing Smoke Clouds From Moving Aircraft]
1665267 – 1928 – Procedimento per la produzione di nebbia artificiale [Process of Producing Artificial Fogs]
1957075 – 1934 – Equipaggiamento per l’irrorazione aerea [Airplane Spray Equipment]
2409201 – 1946 – Mistura per la produzione di fumo [Smoke Producing Mixture]
2476171 – 1945 – Generatore di fumo schermante [Smoke Screen Generator]
2550324 – 1951 – Procedimento per il controllo climatico [Process For Controlling Weather]
2582678 – 1952 – Apparato per la disseminazione di materiali dagli aerei [Material Disseminating Apparatus For Airplanes]
Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, nel 2000 sono state circa 26 le nazioni che hanno condotto sperimentazioni di alterazione climatica, fra cui l’Italia con il “Progetto pioggia” della Tecnagro. Mi sorge allora il dubbio che quegli aerei non siano stranieri ma italiani e che stiano tentando di modificare il clima nella nostra vallata, non solo, dell’Italia intera.
A tal proposito, nessuno ci ha chiesto il parere; non ho ricordo di un referendum sulle manipolazioni climatiche.
Dove si è nascosta la corretta informazione nel nostro Paese? C’è poi da considerare il rovescio della medaglia. I metalli utilizzati per provocare o ridurre le piogge cadono sulle nostre teste, sui nostri suoli. Chi sta monitorando le conseguenze sulla salute di uomini, animali, piante? Quei metalli li ritroviamo nel piatto, come si evince dalle analisi allegate. Qui nella valle c’è stato un aumento di patologie: difficoltà respiratorie, otiti, dolori articolari e altro ancora. E le conseguenze sull’ambiente? A cosa andiamo incontro? E se gli smottamenti idrogeologici fossero una conseguenza di tali attività?
Mi auguro vivamente Lei voglia prendere in considerazione la questione ed intervenire. Le ricordo che alcuni Onorevoli, nonché Ministri, fra cui Di Pietro, Martino, Brandolini, hanno già presentato interrogazioni parlamentari, alle quali non è stato dato, purtroppo, credito.
E questo mi sconcerta!
Come si può non dar credito all’evidenza? A ciò che persino un bambino vede accadere nei cieli?
Le allego la documentazione. Le allego altresì alcune foto, da me scattate, che lasciano intravedere chiaramente la gravità del fenomeno. In attesa, Le rivolgo un cordiale saluto e La ringrazio nuovamente per la cortese attenzione.
…………., 31 marzo 2010
Lettera firmata
Link
venerdì 20 marzo 2026
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domenica 1 marzo 2026
CIA E SCIE CHIMICHE
Ora gli scienziati ammettono che le scie di condensazione degli aerei stanno creando "nubi artificiali" che bloccano il sole. Questo non è più un argomento di dibattito. I "teorici della cospirazione" sulle scie chimiche, che sono stati ridicolizzati per aver sottolineato che a partire dalla metà degli anni '90 le scie degli aerei a reazione persistono per ore e formano nuvole artificiali, avevano ragione !
La CIA sta finanziando il Progetto Scie Chimiche gestito dal governo
L'Agenzia di spionaggio sostiene lo studio sugli "impatti sulla sicurezza" della geo-ingegneria
di Steve Watson
La CIA sta finanziando uno studio scientifico per determinare la possibilità di alterare il clima del pianeta, al fine di scongiurare il cambiamento climatico, secondo alcuni documenti rilasciati dalla National Academy of Sciences.
I documenti rivelano che il progetto avrà una durata di 21 mesi ad un costo di 630 mila dollari, con una relazione finale prevista per il 2014. Gli scienziati appoggiati dalla CIA studieranno come potrebbero essere influenzati e modificati gli andamenti meteo, e valuteranno i potenziali impatti degli esperimenti di geo-ingegneria.
Il sito della NAS rileva che il finanziamento per lo studio proviene da una "comunità di intelligence degli Stati Uniti". William Kearney, portavoce della NAS, ha detto a Mother Jonesche l'agenzia in questione è la CIA.
Le rivelazioni segnano la prima volta che un'agenzia di intelligence finanzia pubblicamente un tale studio
http://www.youtube.com/watch?v=bYUNtnun42A
Un portavoce della CIA non ha confermato il coinvolgimento dell'agenzia, ma ha affermato che "E' naturale che su un tema come il cambiamento climatico l'Agenzia lavori con gli scienziati per comprendere meglio il fenomeno e le sue implicazioni sulla sicurezza nazionale."
Sembra che la CIA abbia affidato ad esterni i suoi studi sulla geo-ingegneria dopo la chiusura di un suo centro di ricerca sul cambiamento climatico e sulla sicurezza nazionale nel 2012.Il cambiamento è avvenuto dopo le critiche di alcuni membri repubblicani del Congresso che hanno detto che la comunità di intelligence non dovrebbe perdere tempo a fare ricerche sulla modificazione del clima.
Il sito web della NAS afferma che lo studio comprenderà una "valutazione tecnica di un numero limitato di tecniche di geo-ingegneria proposte." Una tecnica di primo piano che verrà valutata, secondo i giornali, è la "gestione della radiazione solare", che consiste nello spargimento di particelle di aerosol nella stratosfera per riflettere la luce del sole lontano dal pianeta - in altre parole scie chimiche.
Lo studio dovrà prendere in considerazione anche "la rimozione del biossido di carbonio (CDR)", che consiste nell'estrazione del biossido di carbonio dall'aria, attraverso reazioni chimiche o nano-spugne porose. Naturalmente, l'anidride carbonica è fondamentale per tutta la vita sulla Terra, quindi "estrarla dall'aria" potrebbe avere conseguenze disastrose.
Lo studio è sostenuto anche da altre due agenzie governative - la NASA e la National Oceanic and Atmospheric Administration.
Segnalando il progetto, The New Scientist ha sottolineato che il coinvolgimento della CIA nella modificazione del clima non dovrebbe essere visto come una cosa sinistra.
"In effetti, l'interesse principale della CIA nella geo-ingegneria non risiede in alcun uso offensivo. Piuttosto, la comunità dell'intelligence statunitense vede il cambiamento climatico come una potenziale minaccia per la stabilità geopolitica globale, e così vuole un'analisi approfondita delle opzioni di mitigazione." afferma il rapporto.
I critici rifiuteranno una dichiarazione così ingenua, visti i precedenti della CIA nel sovvertire segretamente e nel rovesciare i governi stranieri che non approva, e nel fare qualsiasi cosa, pur di garantire la stabilità geopolitica.
Le armi meteorologiche esistono da decenni, visto che le ricerche su tali tecniche offensive risalgono agli anni '50. Nel 1997, il Segretario alla Difesa americano William Cohen ha ammesso che le tecniche di modificazione del clima erano state utilizzate attivamente dai governi per oltre 15 anni. L'esercito americano ha utilizzato tecniche di modificazione meteo fin dalla guerra del Vietnam.
Basta guardare il cielo per avere la conferma che i nostri governi, per volere di think tank, gruppi di 'ricerca', e organizzazioni ambientali radicali, sono già impegnati in questo tipo di programmi. I nostri cieli sono pieni di nuvole artificiali, che palesemente non sono semplici scie di condensazione degli aerei.
In effetti, come abbiamo riportato l'anno scorso, un progetto sperimentale dell'Università di Harvard, finanziato dal fondatore di Microsoft Bill Gates ha visto migliaia di tonnellate di particelle di zolfo spruzzate sopra il New Mexico, come parte di uno studio di geo-ingegneria, nonostante il fatto che anche gli ambientalisti convinti avessero avvertito che il processo poteva avere effetti catastrofici sull'ecosistema terrestre.
Questo è solo un esempio di una pratica che ormai è in corso da anni, se non decenni.
Alcuni gruppi come l'Associazione Americana per l'Avanzamento della Scienza (AAAS), si incontrano regolarmente per discutere i programmi di geo-ingegneria in corso, in particolare l'irrorazione di aerosol nell'atmosfera.
I livelli di alluminio, bario e stronzio nella nostra aria, acqua e suolo sono aumentati in modo esponenziale, portando molte persone a concludere che queste sono le conseguenze dei programmi estremi di geo-ingegneria che sono già in corso.
Un ulteriore studio dello scorso anno ha rivelato che il costo di un massiccio programma di irrorazione di particelle nell'atmosfera superiore per oscurare il sole sarebbe di circa 5 miliardi di dollari l'anno. Tuttavia, lo studio condotto da scienziati americani che scrivono sulla rivistaEnvironmental Research Letters ha evitato del tutto di analizzare se un tale massiccio programma di geo-ingegneria sarebbe una buona idea e quali conseguenze ambientali avrebbe.
Una proposta simile del Carnegie Institution for Science ha recentemente sostenuto che spruzzare aerosol nell'atmosfera superiore è un processo che "ridurrebbe del 20 per cento la quantità di luce solare diretta verso la terra" e farebbe sbiadire i cieli azzurri "in un bianco nebbioso" come ha riportato il New Scientist.
Poiché la maggior parte delle innovazioni nel campo della scienza e della tecnologia hanno inizio anni prima che vengano resi noti al pubblico, è ovvio che i programmi di geo-ingegneria che riguardano l'irrorazione di particelle nell'atmosfera superiore sono già in corso.
Ora gli scienziati ammettono che le scie di condensazione degli aerei stanno creando "nubi artificiali" che bloccano il sole. Questo non è più un argomento di dibattito. I "teorici della cospirazione" sulle scie chimiche, che sono stati ridicolizzati per aver sottolineato che a partire dalla metà degli anni '90 le scie degli aerei a reazione persistono per ore e formano nuvole artificiali, avevano ragione.
Il Professor Keith Shine della Reading University ha detto al Daily Mail che le nuvole "costituite dai fumi degli aerei potrebbero persistere 'per ore', privando del sole estivo le aree di grande traffico, come Londra e le contee intorno."
Il rapporto fa anche riferimento ad uno studio del 2009 del Met Office che ha riscontrato che i venti ad alta quota non disperdono le scie di condensazione che poi si trasformano in nubi che incredibilmente coprono fino a 20 mila miglia.
Come abbiamo documentato, i programmi di geo-ingegneria che si basano soprattutto sulgli aerosol artificiali erano già operativi anni fa, anche presso il Savannah River National Laboratory del Dipartimento dell’Energia(DOE) ad Aiken, Carolina del Sud, che nel 2009 ha iniziato a condurre studi che prevedevano l'immissione di enormi quantità di particolato, in questo caso "microsfere di vetro con superficie porosa", nella stratosfera.
Un altro progetto all'interno dell'Atmospheric Science Program del Dipartimento dell'Energia ha lo scopo di "sviluppare la comprensione globale dei processi atmosferici che controllano il trasporto, la trasformazione, e il destino delle tracce di sostanze chimiche e particolato connessi al consumo energetico"
Il sito del DOE afferma che "L'obiettivo attuale del programma è il forzante radiativo degli aerosol sul clima:. Formazione ed evoluzione degli aerosol e proprietà degli aerosol che influenzano direttamente e e indirettamente il clima e i cambiamenti climatici"
Questi programmi stanno già avendo l'effetto di bloccare la luce del sole. L'emergenza del fenomeno scie chimiche ha coinciso con una diminuzione media del 22% della luce solare che raggiunge la superficie terrestre.
Nel 2008, un'inchiesta di KSLA news ha scoperto che una sostanza ricaduta a terra dalle scie chimiche ad alta quota conteneva alti livelli di Bario (6,8 ppm) e piombo (8,2 ppm) e tracce di altri elementi chimici tra cui arsenico, cromo, cadmio, selenio e argento. Di questi, tutti tranne uno sono metalli, alcuni sono tossici, mentre diversi si trovano raramente o mai in natura.
Il notiziario si concentra sul bario, la cui presenza è una "caratteristica delle scie chimiche". La KSLA ha trovato nei suoi campioni livelli di bario di 6,8 ppm o "più di sei volte il livello tossico fissato dall'EPA." Il Dipartimento per la Qualità Ambientale della Louisiana ha confermato che i livelli elevati di bario erano "molto insoliti", ma ha commentato dicendo che "individuare la fonte è tutta un'altra questione" nel suo dibattito con la KSLA.
La KSLA ha anche interrogato Mark Ryan, direttore del Centro Antiveleni, sugli effetti del bario sul corpo umano. Ryan ha commentato che "l'esposizione a breve termine può provocare dai disturbi allo stomaco ai dolori al petto e che l'esposizione a lungo termine provoca problemi di pressione sanguigna." Il Centro Antiveleni inoltre ha riferito che un'esposizione a lungo termine, come per qualsiasi sostanza nociva, contribuirebbe a indebolire il sistema immunitario.
L'irrorazione di zolfo nell'atmosfera superiore è collegata sia con le catastrofi ambientali che con i problemi di salute umana.
I seguenti effetti sulla salute sono legati all'esposizione allo zolfo.
- Effetti neurologici e variazioni comportamentali
- Disturbi della circolazione sanguigna
- Danni cardiaci
- Effetti sugli occhi e sulla vista
- Problemi riproduttivi
- Danni al sistema immunitario
- Disturbi gastrici e gastrointestinali
- Danni alle funzioni epatiche e renali
- Difetti dell'udito
- Disturbi del metabolismo ormonale
- Effetti dermatologici
- Senso di soffocamento ed embolia polmonare
Anche lo scienziato Mark Watson favorevole alla geo-ingegneria, ammette che iniettare zolfo in atmosfera potrebbe portare a "piogge acide, buco nell'ozono o disordine nell'andamento meteo."
Il meteorologo della Rutgers University, Alan Robock, ha inoltre, "creato simulazioni al computer che indicano che le nubi di solfato potrebbero indebolire i monsoni estivi asiatici e africani, riducendo le piogge che irrigano le colture alimentari di miliardi di persone".
"Immaginate se innescassimo una siccità e una carestia nel tentativo di raffreddare il pianeta", ha detto Robock in una conferenza dell'anno scorso sulla geo-ingegneria.
Il Gruppo di Azione per Erosione, Tecnologia e Concentrazione (ETC) con sede in Canada, ha chiesto che tali esperimenti vengano fermati. "Questo esperimento è solo la prima fase di un piano molto più grande che potrebbe avere conseguenze devastanti, tra cui grandi cambiamenti negli andamenti climatici come una siccità micidiale", ha detto il gruppo in una dichiarazione scritta.
Fred Singer, presidente del Progetto Science Environmental Policy e scettico sulle teorie del riscaldamento globale di origine antropica , avverte che armeggiare con il delicato eco-sistema del pianeta potrebbe presentare pericoli di vasta portata.
"Se si esegue questa operazione su base continua, si impoverisce lo strato di ozono e si causano ogni sorta di altri problemi che le persone preferiscono evitare," ha detto Singer.
Anche lo scienziato capo della sezione britannica di Greenpeace - un convinto sostenitore del riscaldamento globale di origine antropica - Doug Parr - ha liquidato i tentativi di manipolare il pianeta con la geo-ingegneria come "stravaganti" e "pericolosi".
Fonte: Infowars.com 19 Luglio 2013
Traduzione: Anna Moffa per I Lupi di Einstein
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