Pubblicato in data 21/lug/2013Il 17 luglio 2013 sono stati donati
simbolicamente pezzi di aerei F35 agli ospedali genovesi Gaslini e San
Martino, all'IST ed alle facoltà scientifiche dell'università, ai centri
antiviolenza di salita Mascherone, all'ambulatorio internazionale Città
aperta, alla comunità di San Benedetto ed altre associazioni di
volontariato e solidarietà, ad Emergency alla consulta per l'handicap e
al teatro Carlo Felice.
Siate i Benvenuti a bordo Questo Blog è "dedicato" a tutti i quelli che,vorrebbero farci credere che le SCIE CHIMICHE non esistono.
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domenica 21 luglio 2013
lunedì 15 luglio 2013
L' INFERNO E' DIETRO L'ANGOLO. BENVENUTI
Uno scenario da fine del mondo: prima mossa, l’Iran. Poi, le reazioni a catena e i veri obiettivi: fermare laCina neutralizzando la Russia. Il capitalismo imperiale, in crisi, pensa di non avere più altri mezzi per garantirsi l’accesso privilegiato alle risorse vitali: acqua, petrolio e gas naturale. Se fallisse la politica non resterebbe che la guerra, il conflitto totale su scala mondiale. E anche se nessuno se n’è accorto, avvertono gli osservatori canadesi, l’opzione militare è «in stato di avanzata preparazione». Sistemi di armi hi-tech, tra cui testate nucleari, sono già completamente schierati: gli “obiettivi” sono pressoché accerchiati. «Questa avventura militare», spiega Choussudovsky, «è sul tavolo da disegno del Pentagono» addirittura dal 1990. «Prima l’Iraq, poi l’Iran», stando a un documento del comando centrale Usa del 1995.
L’escalation è già parte dell’agenda militare: mentre l’Iran è il prossimo obiettivo, insieme con Siria e Libano, il nuovo dispiegamento militare strategico minaccia anche Corea del Nord, Cina e Russia. Segnali inequivocabili: a giugno, l’Egitto ha autorizzato il transito di navi da guerra israeliane e statunitensi nel canale di Suez (evidente “segnale” rivolto a Teheran), mentre l’Arabia Saudita ha concesso a Israele il diritto di sorvolo e, nel Mar della Cina, le manovre congiunte con la Corea del Sud hanno irritato Pechino. «Gli Stati Uniti ed i loro alleati stanno “battendo i tamburi di guerra” – scrive Choussudovsky – al culmine di una depressione economica in tutto il mondo», per non parlare della più grave catastrofe ambientale nella storia, il collasso della piattaforma Bp nel Golfo del Messico.
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