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giovedì 1 maggio 2014

SISMI E FRACKING: LA RIVISTA "SCIENCE" CONFERMA LE CONCLUSIONI DI TANKER ENEMY


BOLOGNA - Repubblica.it - La Regione pubblica per intero la relazione della commissione Ichese sul terremoto, che ha sollevato polemiche e scalpore perché i risultati che mettono in relazione il sisma con le trivellazioni sono stati divulgati prima dalla rivista scientifica "Science" che dalla giunta regionale emiliana. La Regione dispone quindi "la sospensione in tutta Emilia-Romagna di qualsiasi nuova attività di ricerca e coltivazione" di idrocarburi, "come abbiamo fatto sin qui nel cratere" del sisma. Lo annuncia l'assessore regionale alla difesa del suolo, Paola Gazzolo,che questa mattina in assemblea legislativa ha riferito circa i risultati della commissione istituita all'indomani del terremoto de maggio 2012 in Emilia, sui legami fra le trivellazioni e il sisma. Da parte della Regione "non c'è nessuna inerzia o volontà di nascondere la verità - assicura Gazzolo- né abbiamo pensato di tenere il rapporto ichese nel cassetto, perché sarebbe una sciocchezza e sarebbe incoerente con l'azione che la regione ha portato avanti finora". Sabato 2 giugno 2012, a seguito del devastante sisma che interessò l'Emilia, il 20 maggio 2012, pubblicammo questo articolo. Lo studio suscitò subito l'ilarità e lo scherno di decine di disinformatori tra cui il geologo Massimo Della Schiava alias "Il Fioba", attivo da anni sulla Rete in quello che egli definisce in modo improprio "debunking". L'esperto mira a stroncare sul nascere le "bufale" propalate da fuffari truffatori ciarlatani come Rosario Marcianò e fratello. Ovviamente il Fioba è uno specialista, uno che merita onore e rispetto. Per questo motivo la magistratura imperiese sguinzagliò prontamente gli agenti della Polizia postale per tutelare la rispettabilità di codesto scienziato che ha pure lavorato per il C.N.R. Nel nostro articolo scrivevamo: Si può ipotizzare che i sismi siano le conseguenze di attività umane, quali le seguenti: - trivellazioni del sottosuolo per estrarre gas naturale - stoccaggio di gas e di biossido di carbonio nelle viscere della terra - frantumazione delle rocce, il cosiddetto fracking, tecnica che consiste nell’iniettare ad alta pressione delle sostanze chimiche e tonnellate d'acqua negli strati litici per favorire il rilascio di gas. Il pozzo può correre orizzontalmente, in profondità, per svariate centinaia di metri. Si scatenano dei microterremoti, spaccando la roccia da cui si sprigiona il gas. Qualche volta la roccia triturata finisce nelle falde idriche, talora le acque di scarto si iniettano di nuovo sotto terra deliberatamente, in alcuni casi il gas risale fin negli impianti domestici, uscendo dai rubinetti delle abitazioni, come spiega Josh Fox nel suo documentario di denuncia “Gasland”. Il fracking o hydraulic fracturing è una tecnica che è stata ideata dalla Halliburton, la società che appartiene allo spaventoso DicK Cheney, ex vicepresidente degli Stati Uniti. Ora uno studio referato statunitense ci dà ragione, mentre si scopre che le autorità hanno tentato di nascondere ai cittadini i risultati della ricerca apparsa sulla rivista "Science". Infatti la notizia si è avuta direttamente da "Science" e non dalle istituzioni italiane. Possiamo immaginare che, se le conclusioni non fossero state divulgate dai media, la giunta regionale avrebbe certamente finto di non saperne nulla.Ricordiamo che all'epoca il geologo Massimo Della Schiava, tra gli ispiratori del sequestro hardware nonché della perquisizione personale, provvedimenti illegali ed illegittimi attuati a nostro danno il 30 ottobre 2013, negò che potessero essere individuati collegamenti tra il sisma in Emilia e le perforazioni alla ricerca di gas e petrolio. Egli, infatti, sul suo blog scriveva nel suo italiano abborracciato: “Il terremoto è stato provocato dal fracking: falso Il fracking è una tecnica che serve ad aumentare il grado di fratturazione delle rocce poco permeabili tramite l'iniezione di fluidi in pressione, al fine di aumentare e facilitare l'estrazione di petrolio, gas, ecc. In primis non ci sono fracking attivi in italia (sic) ne (sic) tantomeno in pianura padana, in quanto le rocce sono già fratturate (calcari, torbiditi con caratteristiche quindi per l'estrazione tradizionale) e non a bassa permeabilità tale da necessitare tale tecnica. Poi se anche fosse stata effettuata una perforazione non autorizzata e fosse stata messa in atto tale pratica i segnali sismici sarebbero stati facilmente riconoscibili (sia in frequenza che in magnitudo) in quanto studiati nei campi geotermici di tutto il mondo sin dagli anni '70. Inoltre tutte le perforazione (sic) per idrocarburi e similari vengono autorizzate dal Ministero dell'Ambiente. Come si può vedere sul sito, le uniche perforazioni autorizzate sono ormai datate e ultimamente sono stati autorizzati i permessi di ricerca (tipo AleAnna) per i quali non si fanno tramite perforazioni ma tramite prospezioni geofisiche che, per i profani, si svolgono in superficie tramite l'analisi delle onde rifratte e riflesse registrate da un lungo stendimento di sismometri e prodotte da una sorgente [chiaramente per arrivare a 2/3 Km di profondità ci vuole un po (sic!) di esplosivo (sic) come sorgente sismica], ma è la tecnica che si usa da sempre e non fa (sic) danni". Insomma, Massimo Della Schiava è smentito dalla stessa comunità scientifica cui si gloria di appartenere e non dimentichiamo che egli nega, in modo pervicace, anche l'esistenza delle cosidddette scie chimiche. Verità è sinonimo di onestà intellettuale o di laurea?
http://straker-61.blogspot.it/2014/04/sismi-e-fracking-la-rivista-science.html#.U2CrHfl_uSo -

mercoledì 8 agosto 2012

ROSARIO MARCIANO' (SCIE CHIMICHE) PARTE 1 RADIO IES OUVERTURE

...I fucili non servono più, ora utilizzano le scie chimiche e HAARP. ‎SCIE CHIMICHE ROSARIO MARCIANO' (SCIE CHIMICHE) PARTE 1 RADIO IES OUVERTURE           





           



i fucili non servono più, ora utilizzano le scie chimiche e HAARP.
‎#### SCIE CHIMICHE #### ROSARIO MARCIANO' (SCIE CHIMICHE) PARTE 1 RADIO IES OUVERTURE sai che cos'è L'equazione di Clausius Clapeyron? 1/2 http://www.youtube.com/
watch?v=MFBQ9XwOeyg TUTTI DEVONO SAPERE (SCIE CHIMICHE, ROSARIO MARCIANO') http://www.youtube.com/

watch?v=9fS6J6wq9fs Scie chimiche (chemtrails) - Chemcontra
il Timelapse 73 Planes Before Breakfast Straordinario filmato accelerato girato da "3rdEyeDear" di un arco di giornata che evidenzia in maniera inconfutabile l'oscurarsi del cielo dopo il passaggio di ben 73 aerei chimici. http://youtu.be/Ok4snOouVR4 per comprendere in modo più approfondito è necessario distinguere tra "chemtrails e contrails"! https://www.facebook.com/
photo.php?fbid=277504415594792&

set=a.242944559050778.73113.11
7166361628599&type=1 https://www.facebook.com/photo.php?fbid=242944562384111&set=a.242944559050778.73113.117166361628599&type=1 Nuvole vere VS Nuvole finte.- SCIE CHIMICHE SCOPRI LA DIFFERENZA E DA OGGI ALZA SEMPRE LO SGUARDO AL CIELO WWW.TANKERENEMY.COM http://youtu.be/7kubYJa8b5k MANIPOLAZIONE CLIMATICA http://youtu.be/CkGf5jsrD3Q Brevetto Italiano Scie Chimiche (2009) - SCOOP IMPERDIBILE http://youtu.be/XkXhKUtgfyo Anche i TG cominciano a parlare di Scie Chimiche http://youtu.be/Yh68TRH7oy0 TG 1 10.5.07 http://youtu.be/6AnD88mjRxA MANIPOLAZIONE CLIMATICA - CE LO STATE DICENDO VOI - E SE DOMANI - RAI 3 http://youtu.be/CkGf5jsrD3Q SCIE CHIMICHE RICERCATORE SCOMPARSO http://www.videolina.it/play/20263/%0ASCIE%20CHIMICHE%20RICERCATORE%20SCOMPARSO%0A.html Conferenza di Franco Caddeo (scie chimiche) 1/2 http://youtu.be/bP37pTO9wqc 2/2 http://youtu.be/rLGsSJIO51I Su La Testa! convegno scie chimiche 27 Gennaio 2007 Cagliari 1/13 http://youtu.be/iB8W7RO6v_c INFO HAARP! TOM BOSCO! 11/13 http://youtu.be/JbOsgjAHzNU CERCA DI CAPIRE UNA VOLTA PER TUTTE SVEGLIATI (DA VEDERE 1 VOLTA AL GIORNO) http://youtu.be/X3t3mHdKynQ Benetazzo - Scie chimiche e signoraggio (INTERO) http://www.youtube.com/watch?v=MNdpGjeYxp0&feature=youtu.be #### MORBO MORGELLONS ##### NANOTECNOLOGIA ALIENA E RIVELAZIONE DELL'ANTICRISTO http://youtu.be/kBx1wSQs61w L'Aeronautica militare ti vuole L.O.V. diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell'acqua, nell'aria (di C. W. Palit) 1/2 http://www.youtube.com/watch?v=ERpR4CU29ag Rebus - Scie chimiche 30 Novembre 2007 - Morgellons http://youtu.be/PFaAtC6aWHQ #### HAARP #### Con questo video capirete cosa è l' HAARP - guerra climatica http://www.youtube.com/watch?v=MH0nXBpt7NY&feature=related Armi Psicotroniche e Bio-ingegneria - by "Felce e Mirtillo" 1/2 http://www.youtube.com/watch?v=RsiM95UkRjU Geoingegneria Clandestina e modifica degli ecosistemi - Ghigo Battaglia 1/10 http://www.youtube.com/watch?v=0SE69KY5vRk RADIO IPNOSI 1/2 http://www.youtube.com/watch?v=vZM7XHb0MhA ESCLUSIVO: si parla di terremoti artificiali sulla tv giapponese! http://youtu.be/zHxuwwH_lYc 2012, Progetto H.A.A.R.P. Per Il Controllo Del Clima http://youtu.be/NUh3S51PZnY Feststehende Wolkenbänder - HAARP? http://youtu.be/l6Y0W1vcX9o E' confermato: il terremoto nello stato di Haiti è di origine artificiale http://youtu.be/c9yALTkj9yw HAARP in action - collection http://youtu.be/NDXSU-5Iwd0 haarp in action http://youtu.be/oet7BdZbKSg

sabato 28 luglio 2012

RADIO IES CENSURA GRAMICCIOLI,

Fonte: http://fabiocaravello.blogspot.it/2012/07/radio-ies-censura-gramiccioli-la-verita.html

Radio Ies censura Gramiccioli, la verità è sempre rivoluzionaria.

L'emittente Radio Ies, nonostante il numero di ascoltatori, dalla prossima stagione ha deciso di eliminare dal palinsesto la trasmissione Ouverture condotta da David Gramiccioli, difficile non comprenderne i motivi: "La verità è sempre rivoluzionaria" diceva Antonio Gramsci, ma la rivoluzione fa ancora troppa paura alla penisola che nel mondo, purtroppo, viene associata troppo spesso alla parola mafia. E allora se esistono ancora persona che hanno il coraggio di dire ciò che pensano, devono farlo, impedendo una simile censura. Inviamo tutti una mail all'indirizzo segreteria@gruppogarofalo.com , il testo potrebbe essere il seguente: "Non esiste salute senza libertà, non potrà mai esserci giustizia senza coraggio. Noi Gente di Ouverture".
Nel frattempo potete leggere le parole postate da David Gramiccioli poche ore fa su facebook:

"Il vostro affetto è la cosa più toccante che abbia mai provato in vita mia. Non esistono parole per ricompensarlo ne per descriverlo. Tuttavia questa nota, nella doverosa premessa, ha un altro scopo; quello di chiarire definitivamente la vicenda Ouverture e il taglio dal palinsesto di Radio Ies, emittente del Gruppo Garofalo, gruppo leader nel settore della sanità privata. Dopo 14 mesi di collaborazione scorsa senza nessuna interferenza editoriale, tuttavia con l'affronto di slittare nell'orario serale del palinsesto la trasmissione, ieri sera, qualche minuto prima di andare in onda, mi veniva comunicata la decisione del gruppo di "tagliare" Ouverture. A casa propria ogni padrone è nel diritto di fare ciò che vuole ci mancherebbe altro e non sto qui neppure a stigmatizzare che un fine rapporto non si comunica negli ultimi 4 giorni di programmazione stagionale, ma bensì nei tempi che dovrebbero garantirsi a un lavoratore per cercarsi un'altra occupazione. Quello che mi preme è pubblicare le parole di commiato: Non è questa la vera informazione(?), parla troppo di pedofilia, ect ect ect, poi il passaggio più comico: " lei dovrebbe farlo diventare un prodotto il suo lavoro". Cioè??? Ma tutti gli editori presso i quali ho lavorato sapevano qual'erano gli accordi e li avevano sempre condivisi e sottoscritti, io non ho sponsor. Tutte cazzate. Questa trasmissione, tutto compreso, gli costava 2.000,00 (duemila euro) al mese. Loro speravano che me ne andassi il giorno stesso che mi comunicarono che Ouverture sarebbe andata la sera, per amor di verità volevano sbatterla dalle 12 alle 14 in prima istanza, fummo poi noi a ottenere l'orario 19-21. Perchè accettai? Perchè Ouverture è una delle rarissime voci libere che esistono nell'universo ed è infatti nella fascia serale che abbiamo raccontato ulteriormente l'orrore della sentenza del processo di Rignano Flaminio. E' nella trasmissione serale che grazie anche agli amici Imma Giuliani e Fabrizio Mignacca e soprattutto al vostro enorme sforzo che il caso di Valentina Salamone non è stato archiviato. Di sera è intervenuto Salvo Cannizzo denunciando l'utilizzo dell'uranio impoverito e gli effetti devastanti sulla salute provocati da queste armi. Lui stesso ha ammesso in diretta di aver ucciso, colpo in testa, un pedofilo che violentava una bambina kosovara. Nell'orario serale Mariam ha denunciato, in esclusiva, dopo 40 anni gli orrori del Paverano di Genova, abusi commessi da un religioso, con la complicità di alcune suore dell'istituto, su bambine che vi dimoravano. Insomma Ouverture doveva restare in vita.
Grazie infinite a tutti voi, dal più profondo del cuore."
David Gramiccioli

giovedì 31 maggio 2012

LE FABBRICHE DEI TERREMOTI....

....Le verita' sono "quasi" sempre sotto.... cover up !
http://www.julienews.it/notizia/cronaca/dietro-il-terremoto-di-reggio-emilia-ce-la-mano-delluomo/112396_cronaca_2_1.html

Dal fracking alle dighe: le fabbriche di terremoti

Le grandi opere (dighe, scavi e trivellazioni) possono causare immani catastrofi: dai terremoti alle eruzioni di fango. Il caso del fracking, una tecnica di trivellazione è emblematico. Ma non è assolutamente collegato ai terremoti in Italia.

Il peso dell'acqua muove il sottosuolo. La diga di  Hoover (Usa): durante la sua  costruzione vi  furono diversi  terremoti. La  massa d’acqua di un invaso può agire su una  faglia causando sismi.
Il peso dell'acqua muove il sottosuolo. La diga di Hoover (Usa): durante la sua costruzione vi furono diversi terremoti. La massa d’acqua di un invaso può agire su una faglia causando sismi.

In sintesi
Dighe e trivellazioni possono avere gravi ripercussioni sul sottosuolo.

Quando l'attività umana innesca il movimento di faglie si possono verificare sismi anche gravi.

 Il fracking, ovvero la fratturazione idraulica di rocce poco permeabili ricche in petrolio, può causare terremoti di magnitudo 4.9.

Collegare il fracking al terremoto in Emilia è una bufala.
Oggi, per provocare terremoti, basta poco: un’opera d’ingegneria, come una diga, una miniera di carbone o la trivellazione di un pozzo di petrolio.
Gli ultimi studi dimostrano infatti che, in molti casi, grandi opere come dighe e scavi, ma anche grattacieli, possono avere pesanti ripercussioni nel sottosuolo, provocando terremoti, frane ed eruzioni di fango.

Tensioni sotterranee

Come è accaduto in Cina il 26 maggio 2008: quando un terribile terremoto di 7,9 gradi della scala Richter colpì la regione del Sichuan. Morirono 80.000 persone.
Oggi si sa che a provocare il movimento della faglia era stata la costruzione di un’enorme diga.
Ma anche altri interventi dell’uomo, come l’iniezione diretta o indiretta di liquidi nelle rocce (fracking) o l’estrazione di materiale dal sottosuolo, possono provocare movimenti della crosta terrestre. Vediamo di fare chiarezza.
(Tutti gli approfondimenti di Focus sui terremoti - Lo speciale terremoto in Emilia)

I terremoti indotti dalle trivellazioni
«Fino a pochi anni fa, nessuno immaginava che l’uomo avrebbe potuto avere un tale impatto sui fenomeni geofisici» dice Christian Klose, ricercatore della School of Applied Science della Columbia University, (Usa). Una sua ricerca conclude che dal 19° secolo a oggi più di 200 terremoti con una intensità compresa tra i 4,5 e i 7,9 gradi della scala Richter si sono verificati in seguito a lavori di geoingegneria.
Spiega Klose: «Molti dei terremoti in questione sono avvenuti in aree dove esistono estrazioni di carbone, gas o altri fluidi dal sottosuolo, e di solito non superano i 5 gradi Richter. Quando invece l’attività umana innesca il movimento di faglie, i sismi conseguenti possono essere molto più forti».

Il caso abruzzese
Un’ipotesi che qualcuno ha avanzato anche per spiegare il terremoto in Abruzzo, dove è stato estratto petrolio. Ma gli esperti sono concordi nell’escludere, in questo caso, una relazione. Il terremoto cinese del Sichuan è stato probabilmente causato dalla pressione dell’acqua che ha riempito la diga di Zipingpu. Questa pressione ha agito sulle rocce circostanti e si è scaricata in una faglia lunga 300 km che passa a 500 metri dall’invaso. «Quando si cambia lo stato delle tensioni negli ammassi rocciosi, si possono causare scorrimenti, che si manifestano in genere dove ci sono già punti di debolezza o fratture, come una faglia» spiega Roberto Nova, docente di geotecnica a Milano.
Miniere pericolose. Estratto il carbone, la pressione delle rocce sovrastanti trova sfogo nelle fratture degli ammassi rocciosi: nasce il sisma. <a href="http://www.focus.it/allegati/2012/5/minmiere_697530.jpg" target="_blank">Ingrandisci illustrazione</a>
Miniere pericolose. Estratto il carbone, la pressione delle rocce sovrastanti trova sfogo nelle fratture degli ammassi rocciosi: nasce il sisma. Ingrandisci illustrazione

Il terremoto australiano
Il più forte sisma mai registrato in Australia, che ebbe un’intensità di 5,6 gradi Richter, fu anch’esso causato dall’uomo. A Newcastle la terra tremò il 28 dicembre del 1989: era la conseguenza dell’estrazione di carbone e acqua da una miniera sfruttata da 200 anni.
«Per ogni tonnellata di carbone estratto, era portata in superficie anche una quantità d’acqua 4,3 volte superiore» ha spiegato Klose. In questo caso, il sisma era stato causato da una diminuzione della pressione sulle rocce: l’opposto di quanto successo nel Sichuan.

Il fracking causa terremoti
Tre fra i più violenti sismi causati dall’uomo si sono verificati in Uzbekistan, vicino a un giacimento di gas. La combinazione di estrazioni e iniezioni di liquidi, infatti, ha alterato le caratteristiche geotettoniche dell’area, dove l’attività sismica era molto limitata.

Terremoti e bufale
C'è chi non crede alle cause naturali del terremoto dell'Emilia. E il web si infiamma di tesi complottiste. Le smentiamo qui:

Il terremoto e i Maya

La super Luna

Il fracking (vedi in questa pagina)
Le fratturazione idraulica delle rocce, nota tecnicamente come fracking, è infatti uno dei principali colpevole dei terremoti indotti dall'uomo. Questa tecnica prevede lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua mista a solventi e composti chimici, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso (guarda come funziona).
La fratturazione serve per sfruttare al massimo i giacimenti di petrolio e gas naturale, ma ha conseguenze sull'ambiente e sull'equilibrio geotettonico della zona.

Il fracking inquina
«L'acqua utilizzata nel fracking è tanta e altamente inquinata da solventi, gas e petrolio - spiega Marco Mucciarelli, docente di Sismologia Applicata all'Università della Basilicata - ed è difficile da smaltire. Per questo le compagnie petrolifere preferiscono iniettarla ad alta pressione a 6/7 km di profondità, sotto i giacimenti». Purtroppo però l'acqua trova comunque la strada per tornare in superficie e questo può generare gravi danni ambientali. Per questo motivo è proibita in Francia e diversi stati americani hanno iniziato a non concedere più il permesso di utilizzare questa tecnica.

Induzione di sismicità
Ma come detto i pericoli di questa tecnica (che è relativamente recente) sono anche geologici. «La massa d’acqua pompata sottoterra può agire su una faglia - ribadisce Mucciarelli - innescando dei terremoti». Questo meccanismo è stato recentemente confermato da una ricerca di Stephen Horton, ricercatore dell'Università di Memphis (vedi articolo). «È molto pericoloso iniettare nei pressi di faglie attive» spiega Horton.

Fracking nella pianura padana?
Alcuni blog hanno collegato il sisma nel modenese/ferrarese a operazioni di fracking. La zona è stata - nel passato - sfruttata per i giacimenti di petrolio (vedi post) e di gas naturale, ma la notizia è falsa perché non ci sono operazioni di fracking attive in Italia. E non ci sono mai state.

Il caso svizzero

E nel 2007 i residenti della regione di Basilea, in Svizzera, furono spaventati da una serie di oltre 60 terremoti di piccola intensità che culminò con uno di 3,4 gradi Richter. Le ricerche scoprirono che vi era una stretta relazione con lo sfruttamento geotermico dell’area. L’uso di tale energia in quella zona, infatti, richiede l’immissione di grandi quantità di acqua fino a profondità di alcune migliaia di metri dove si riscalda, passa allo stato di vapore e torna in superficie per essere indirizzata negli impianti di produzione elettrica. L’iniezione di acqua sotto pressione ha agito sulle faglie vicino all’area alterandone la tensione, causando così i terremoti. Ma come evitare questi disastrosi “effetti collaterali”?

Giava, Indonesia. Il vulcano di fango (in attività  dal 2006) provocato da  perforazioni sbagliate.
Giava, Indonesia. Il vulcano di fango (in attività dal 2006) provocato da perforazioni sbagliate.

Carote e matematica
Le soluzioni ci sono. «Oggi è possibile individuare le caratteristiche strutturali delle rocce di un sito, anche a notevole distanza: si possono individuare le faglie, le fratture e altri punti deboli. Con i carotaggi, poi, è possibile capire se le superfici di scorrimento sono rugose o lisce, se sono lubrificate e così via. Ed è importante studiare l’area attraverso modelli matematici che permettano di comprendere la dinamica delle rocce, ossia cosa può accadere quando si caricano o si scaricano delle pressioni» spiega Nova.
Con queste conoscenze, si possono limitare i rischi: a volte con “iniezioni” di sostanze che bloccano le faglie, altre volte adattando i sistemi di lavoro alla situazione. «Ma non sempre c’è la soluzione adatta» avverte Nova. «In tal caso, meglio rinunciare ai lavori».
Ed evidentemente i dati sul sottosuolo non erano sufficienti a Giava (Indonesia): le trivellazioni al largo dell’isola hanno causato, nel 2006, l’attivazione di un vulcano di fango soprannominato “Lusi”. A distanza di 3 anni la sua attività continua senza sosta emettendo in media 50 mila m3 di fango al giorno. Oltre 30 mila persone hanno perso le case. L’eruzione è stata causata dalla perforazione di pozzi per la ricerca di petrolio e gas.
«Le pressioni dei liquidi usati durante la perforazione hanno creato una serie di fratture che dal fondo del pozzo si sono propagate per circa 150 m verso la superficie, causando l’emissione di fango» ricostruisce Richard Davies, della Durham University (Gran Bretagna), responsabile di un team di geologi che ha indagato sulle cause del fenomeno. Una conoscenza più dettagliata del sottosuolo avrebbe potuto evitare l’innescarsi del fenomeno, del quale, al momento, non si intravede la fine.

Tratto da: http://www.focus.it/scienza/fabbriche-di-terremoti_C12.aspx#.T8eDJenl3Go.wordpress
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