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lunedì 1 ottobre 2012

SIAMO TUTTI DELLE CAVIE GENETICHE


Pianeta Terra: distruzione, malattia e morte. Il vero lusso nel terzo millennio è la salute. Allora perché non modificarla geneticamente? La vita ha un valore intrinseco, non è un bene di mercato. Il sistema di potere (le multinazionali economiche) a breve possiederà il genoma umano (i singoli geni che costituiscono la mappa del Dna) con una semplice licenza.
Un esempio inosservato? Con una sentenza del 12 luglio scorso, la Corte di Giustizia della UE ha confermato “il divieto di commercializzare le sementi delle varietà tradizionali e diversificate che non sono iscritte nel catalogo ufficiale europeo”. Fin dal 1998 è in vigore una direttiva comunitaria che riserva la commercializzazione e lo scambio di sementi alle ditte sementiere (Monsanto e altre multinazionali) vietandolo agli agricoltori. Ciò che i contadini hanno fatto per millenni è diventato ora un grave reato.
Certo, non in ragione di una banale teoria del complotto, con preveggenza nel 1977 l'Onu ha approvato la Convenzione contro le modificazioni ambientali. Ma come spesso accade quella regola internazionale è stata calpestata, accelerando la guerra clandestina all'ecosistema mondo.
Prendiamo l'Italia sotto il dittatoriale dominio Usa dal 1945, non solo in ragione di una sconfitta bellica, ma più ancora per la sudditanza per ragioni meramente clientelari della casta politica italiota. Le due foto a corredo di questo editoriale ritraggono la base di Sigonella in Sicilia. O meglio: alcuni velivoli utilizzati dalla Nato sui cieli dell'Europa per le cosiddette “interferenze metereologiche” programmate dal Pentagono. O sarebbe meglio dire: modificazioni genetiche indotte dall'aerosolterapia militare, grazie alla collusione dell'Aeronautica militare tricolore (a cui non è evidentemente bastato il ruolo di copertura e depistaggio nella strage di Ustica e l'alto tradimento della Costituzione).
Come per la ricerca nucleare segreta negli Stati Uniti d'America ed in Gran Bretagna dagli anni '50 ai giorni nostri, la popolazione del vecchio continente a sua insaputa è utilizzata su larghissima scala come cavia. Una terza immagine è stata scattata da una persona comune sulla spiaggia di Torre Canne, in provincia di Brindisi. Fenomeni simili sono stati registrati durante l'estate lungo tutto il litorale pugliese, particolarmente ad Ostuni.
Chi detiene il potere non ha scrupoli ma un solo obiettivo: un nuovo ordine attraverso la sostanziale riduzione della popolazione mondiale dell'80 per cento. La strategia della negazione consente di utilizzare armi e tecnologie ignote al genere umano. La distruzione di massa viene camuffata dalla ricerca scientifica. Se il Potere (e le sue ramificazioni più insignificanti) negano perfino l'evidenza delle scie chimiche (semplicemente un vettore delle modificazioni genetiche innescate dalle continue irrorazioni), figuriamoci quello che non si vede (per il momento).

Torre Canne (BR), settembre 2012 (foto R. Vale).
Oggi possiamo tranquillamente discorrere di “Nuovo Ordine Internazionale” o “Nuovo Ordine Mondiale”, senza essere tacciati alla stregua di psicopatici cospirazionisti o complottisti dai giornali di regime (come La Stampa diretta dal raccomandato Mario Calabresi) o dagli sciacalli analfabeti in libera uscita (ancora per poco) sul web. Ma sapete perché? Per il semplice motivo che personaggi del calibro di George Herbert Walker Bush, Giovanni Paolo II, Henry Kissinger, Kofi Annan, Bill Clinton, Gordon Brown e molti altri, ne hanno parlato pubblicamente. Il problema è la memoria sociale corta, che ha però come attenuante il continuo lavaggio del cervello.

George Bush senior parlò di Nuovo Ordine Mondiale l’11 settembre del 1990:
undici anni prima dell'auto attentato di New York alle torri gemelle; Papa Giovanni Paolo II lo fece nel messaggio per la celebrazione della Giornata Mondiale della Pace il primo gennaio 2003; Kofi Annan (ex segretario dell’ONU) nel suo ultimo discorso all’assemblea delle Nazioni Unite, rivolgendosi ai 192 leader dei paesi membri chiese addirittura la “creazione di un nuovo ordine mondiale”.
Un maestro di giornalismo assassinato dalla mafia - Giuseppe Fava - mi ha insegnato che “non serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare”. Quale altra battaglia di libertà far propria subito per proteggere il diritto vitale di ciascuno, nelle generazioni presenti e future, a vivere in un ambiente consono ad assicurare la salute e il benessere? Adoro giocare a scacchi: questa è una partita contro un nemico del genere umano che non ha ancora un esito scontato. Non basta lo scacco al re (le prevedibili punzecchiature). Sta a noi (alla luce) dare scacco matto per sempre alle tenebre.

domenica 22 gennaio 2012

Una strana schiuma sommerge il litorale di una cittadina inglese

Tratto dal Blog Tanker Enemy

Che cosa non si inventano i fantasiosi "esperti", tra cui soprattutto gli immaginifici meteorologi di regime, pur di spiegare situazioni che, nella maggior parte dei casi, sono riconducibili alle pesanti e diuturne manipolazioni della biosfera? Erano gli ultimi giorni dell'anno passato, quando una schiuma oleosa si spandé sul boulevard della cittadina di Cleveleys (Regno Unito). Gli "scienziati" si sono, more solito, lanciati a capofitto nelle congetture più improbabili e bislacche: la schiuma sarebbe dovuta ad alghe in putrefazione. Se si ricorda, però, che le operazioni chimico-biologiche vengono attuate anche con apposite navi che generano le cosiddette "shiptrails", si potrà individuare una genesi del fenomeno più aderente al vero. Di seguito la cronaca dell'evento, uno dei tanti fenomeni singolari che stanno costellando questi ultimi anni, di cui la cosiddetta “neve chimica” nella Pianura padana è il più recente.

Cleveleys, una cittadina sul mare vicino a Blackpool in Gran Bretagna, è stata invasa negli ultimi giorni del 2011 da una schiuma biancastra, depositatasi sull’asfalto come fosse neve. Litri e litri di schiuma bianca sono arrivati con le onde sul lungomare ed hanno coperto marciapiedi, automobili e case della Princess Promenade, con uno spesso e denso strato di materiale oleoso. L'origine della sostanza resta un enigma, mentre il ministero dell'"ambiente" ha aperto un'inchiesta. Potrebbe trattarsi di alghe in decomposizione


Fonte: Rai.tv
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