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giovedì 18 ottobre 2012

18 OTTOBRE 2012 FOGNA NEI CIELI DI FIRENZE

RINGRAZIO IL MIO AMICO ZAK, PER L'IMPEGNO E LA DEDIZIONE CHE DA SEMPRE DIMOSTRA NEL "COMBATTIMENTO" CONTRO QUESTE DIABOLICITA'..!!
                                   

           FOGNA! - 18 ottobre 2012 Firenze


                          

lunedì 20 agosto 2012

BRUCIA.....BRUCIA....

Brucia.....brucia...... tra una scia e un altra..........



Il governo d’invasione sferra un'altra zampata feroce, dal prossimo anno verrà ridotto il budget destinato ai canadair del 60%, si avete letto bene 60, notizia letta QUI e non si tratta di essere fuori di testa ma si stà attuando punto per punto il malefico piano dell’elite.

Tra la siccità indotta l’arrivo della nuova ondata di calore denominata “il colosso dei deserti” veramente un cacchio di nome continua l’ondata terroristica dei media volte a coprire, o a provarci, la vera causa della siccità.

Non sarà per caso un avvertimento dell’elite verso coloro che paventano un referendum per uscire dall’euro?




Questo non lo so, so però che i tankers, haarp non si sono mai arrestati anzi hanno alzato il tiro, se non sull’italia lo hanno fatto al riparo da sguardi indiscreti e per finire un bel buco nel grafico di haarp di 24 ore.



Si stanno spogliando le città degli alberi, sembra quasi una guerra conclamata sindaci vs alberi, qui nella mia città intere piazze sono state disboscate solo perché , dicono, c’era un albero malato e si sa la paura fa 90 e allora tagliamo tutto, sono stati ripiantati alberellini che faranno un po’ d’ombra fra cinquant’anni, il mio basilico è più alto ve lo garantisco, e i cittadini si incatenano per evitare tale scempio.



Piazza Vittorio veneto a Firenze taglio criminale di alberi
tra cui un cedro del libano secolare tra le proteste dei cittadini






Anche ieri giornata con numerosi passaggi aerei come vedete dalle foto e oggi il cielo è senza mezza nuvola cosa non naturale ma tranquilli sono riapparsi verso ora di pranzo i porci con le ali a fare in modo che la quantità di aerosol non cali nel nostro povero cielo.



 
Facendo il punto:

Avvelenamento chimico

Mezzi di soccorso senza risorse

Vigili del fuoco senza risorse

Polizia e carabinieri senza risorse

Luoghi di cura, ospedali ecc. senza risorse

Siccità senza fine e conseguente drastica riduzione dei raccolti

Imminente razionamento dell’acqua

Senza contare le ditte che chiudono, i posti di lavoro persi, i terremoti, i suicidi di cui non si parla più, le pensioni della povera gente tagliate con una sega circolare e scusatemi se mi son scordato qualche cosa. 

Sembra la ricetta per una sollevazione popolare in modo da far entrare le truppe d’invasione chiamate EUROGENDFOR con poteri sovranazionali QUI un eloquente video dell’Avvocato Marra.

Zak

Ringrazio il carissimo amico Zak dell'ottimo articolo,che condivido e pubblico qui sul blog, per maggior diffusione. 
Articolo tratto dall'ottimo Blog LatanadiZak
:http://latanadizak.blogspot.it/2012/08/bruciabrucia-tra-una-scia-e-un-altra.html

domenica 5 agosto 2012

GEOINGEGNERIA E SICCITA' GLOBALE

La Toscana è ormai quasi a secco,nel contempo invece,qualche Regione del Nord è disastrata dai lutti provocati dalle (bombe d'acqua) "grazie" alla geoingegneria clandestina..!!..??

Ringrazio la carissima amica Luisa Marinelli,che ha pubblicato questa inquietante ma importantissima notizia qui:http://www.ilcielosufirenze.com/index.php/2012/08/geoingegneria-e-siccita-globale/?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=geoingegneria-e-siccita-globale

  

“L’invaso di Bilancino, cuore del sistema che disseta le province di Firenze, Prato e Pistoia.”

…siamo a secco!

L’articolo che proponiamo denuncia il gravissimo problema della siccità in un’ottica globale, evidenziando le cause per cui le preciptazioni sono diminuite un po’ in tutto il pianeta. Si noti nella carta tematica la feroce situazione in cui versa l’Italia.

Quanto più procedono le attività chimiche, sempre meno pioggia cade e cadrà.I dati a sostegno di questa affermazione sono indiscussi, per quanto riguarda gli effetti su un ambiente che è ormai saturo di nanoparticolato igroscopico. Le precipitazioni sono diminuite un po’ in tutto il mondo. Tra l’altro, l’eccessiva quantità di nuclei di condensazione di dimensioni assai ridotte impedisce che il vapore acqueo formi gocce abbastanza grosse e pesanti tali da cadere come stille di pioggia. Le nuvole imbrifere sono spazzate via dal nanoparticolato disperso dagli aerei e sostituite da ampie, compatte e sporche coltri artificiali che si estendono sopra i territori di numerosi stati.
Oltre alla siccità dovuta al soverchio numero di piccolissimi nuclei di condensazione, bisogna considerare il problema della riduzione del fenomeno noto come evapotraspirazione, a causa del minore irraggiamento correlato alla geoingegneria stratosferica ed alla gestione della radiazione solare (attività di Geoingegneria, n.d.t.). Non dimentichiamo poi il calo del vento, fenomeno che influisce negativamente sul tasso di evaporazione.
Confrontando le attuali fotografie satellitari della Terra con le immagini riprese dallo spazio, risalenti alla prima metà degli degli anni ’70 del XX secolo, si nota una differenza sconvolgente. Non si vedono più estese aree di cielo sereno. Ora ci sono poche superfici terse, mentre veli chimici occupano ormai la maggior parte delle regioni.
Secondo le ultime valutazioni scientifiche, il 30% dei raggi del Sole non raggiunge la superficie del pianeta, rispetto a pochi decenni addietro. Questo scenario è chiamato “global dimming”, ossia “oscuramento globale”. Tale fatto non è contestato dalla comunità scientifica internazionale, ma non ne è indicata la vera genesi. Allora perché continuiamo a fidarci dei media e dei meteorologi di regime? I pochi ricercatori che hanno avuto il coraggio di denunciare la Geoingegneria sono stati emarginati dalla stesso sistema di propaganda che plagia l’opinione pubblica circa una lista infinita di problemi. Gli altri tacciono. Sembrerebbe che il loro stipendio sia di gran lunga più importante della verità. Nel frattempo, la degradazione dell’atmosfera, l’alterazione dei processi atmosferici e l’inquinamento dei biomi continuano senza requie.

martedì 5 giugno 2012

"AGGHIACCIANTE" SCIE CHIMICHE A TORINO ====✈

         


Caricato da AnticoOrdine in data 02/ott/2011 Una giornata di ordinaria follia sui cieli di Torino,questa mattina durante un normale turno di lavoro sulle strade di Torino si notavano delle strisce dalla strana forma,come se volessero formare una gigantesca griglia che ricopriva tutto il cielo della città,è palese che si trattavano di scie chimiche,proprio il giorno prima al TG annunciavano una notizia al quanto spiacevole per tutti i cittadini della città,in fatti secondo gli ultimi studi da parte della OMS La classifica emerge dal nuovo rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sull'inquinamento urbano. Lo studio si basa su misurazioni effettuate in 1.100 città del mondo, in cui l'Oms ha rilevato il livello di polveri sottili nell'aria, cioè delle particelle Pm10 dannose per gli uomini e il cui diametro aerodinamico è inferiore a 10 millesimi di millimetro. Stranamente il giorno dopo Sabato 01/10/2011 i cittadini di Torino si svegliano con una bella sorpresa.......il passaggio di aerei si potevano notare anche la mattina presto in torno alle ore 05:00 dal castello di Rivoli che si trova un paio di centinaia di metri sopra la città,difatti anche se era buio si notavano le luci di aerei che passavano sui cieli di tutta la città,alle prime luci del sole emergeva una gigantesca griglia di scie chimiche,il passaggio di aerei hanno continuato nelle operazioni di irrorazioni fino a tarda mattinata. Lascio giudicare a voi quanto sono riuscito a riprendere durante tutta la mattina,il video poteva essere lungo più di un'ora,vista la quantità di materiale in mio possesso,vi posso assicurare che erano talmente palesi e persistenti queste scie che verso le 14:00 del pomeriggio si notavano ancora,e non venite a dirmi che sono normali scie di condensa.
Approfondimenti:

http://www.tankerenemy.com/

Prove delle analisi:

scie chimiche e bario (carnicom)
www.carnicom.com/flame1.htm
www.carnicom.com/deduct1.htm
www.carnicom.com/labtest.htm
www.carnicom.com/micro3.htm
www.carnicom.com/potassium1.htm
www.carnicom.com/mag1.htm
www.carnicom.com/ppm1.htm
www.carnicom.com/bio1.htm
www.carnicom.com/bio11.htm
www.carnicom.com/mold1.htm
http://www.carnicom.com/mold2.htm

sabato 3 marzo 2012

LET ME BREATHE (“Lasciami respirare”)

COMUNICATO – STAMPA

IL FUTURO DEL CLIMA
MOSTRA FOTOGRAFICA PITTORICA


DAL 2 AL 17 MARZO 2012
PRESSO PALAZZO PRETORIO DEL COMUNE DI BARBERINO


Continua a girare in vari comuni del Mugello la mostra foto-pittorica LET ME BREATHE (“Lasciami respirare”) realizzata dal Collettivo Keep Conscious,  questa è la volta di Barberino di Mugello dove verrà esposta nel Palazzo Pretorio (orario biblioteca info 055 8416604) dal 2 al 17 marzo 2012 con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

L’intento della mostra è quello divulgativo: contribuire a diffondere la conoscenza del fenomeno delle cosiddette “scie chimiche”, un problema di inquinamento ambientale che risulta correlato, ad un livello successivo di analisi, anche ad altre problematiche globali.

Stando alla letteratura sul fenomeno, le chemtrails, scie chimiche in italiano, vanno distinte dalle contrails, le normali scie di condensazione degli aerei.
Una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40° C e con umidità relative superiori o uguali al 70%. Si dissolve in circa 30-50 secondi (in casi particolari può permanere nell’aria per pochi minuti), pertanto per sua natura non può essere lunga, ma corta e stretta.
A quote inferiori, temperature superiori, valori di umidità inferiori, non si tratta di contrails, ma di altro: chemtrails. Esse sono già a prima vista diverse: sono più larghe, persistono in cielo anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro che oscura il sole. Alcuni giorni si possono contare nell’arco di un’ora decine di scie e si può assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo.
Le scie chimiche sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale. Sono dette scie chimiche perché in seguito a numerose analisi si è riscontrata la presenza, nell’acqua e nel suolo delle zone irrorate, di sostanze chimiche quali bario, alluminio, piombo, argento, etc. Questi metalli pesanti risultano dannosi per l’equilibrio degli ecosistemi e per la salute dell’uomo, che li inala tramite il cibo e l’aria che respira.

Di fronte a scenari del genere, è fondamentale informarsi e maturare una propria opinione in merito, vagliando le fonti e imparando a riconoscere quelle fuorvianti. E soprattutto è fondamentale sperimentare un’esperienza diretta del fenomeno: osservare il cielo, osservare il passaggio degli aerei, ascoltare criticamente le previsioni meteorologiche alla ricerca di espressioni grottesche (come quella di “innocue velature”…), analizzare l’acqua che ci piove addosso e valutare la resa dei nostri terreni coltivati. Essere cittadini attenti, critici, consapevoli. Risvegliarsi.

Non ci sono certezze sull’argomento dal momento che le risposte chiare, convincenti ed esaustive dovrebbero pervenire da chi avrebbe la competenza di indagare e di fornire dei risultati attendibili, o ufficialmente riconosciuti come tali.

Lo scopo della mostra non è terrorizzare, ma offrire uno spunto per iniziare a osservare l’ambiente in cui viviamo e porsi delle domande: meglio conoscere piuttosto che vivere nell’ignoranza, anche se quello che si scopre potrebbe non piacere o addirittura sconvolgere.

Le fotografie di Valentina Urbinati  mostrano un immaginario futuro apocalittico, si potrebbe dire post-atomico, in cui la presenza umana è relegata al ruolo di vittima inconsapevole anche quando contribuisce personalmente al funzionamento del sistema e al mantenimento dello status quo, come nel caso degli archetipi del militare e del dottore. Sullo sfondo di cieli chimici si stagliano una serie di figure spettrali, unite nell’impotenza e nella rabbia contro un progetto di avvelenamento che avanza e che non hanno saputo fermare.

Nel bel mezzo delle 2 settimane di mostra, si terrà la serata in cui verrà proiettato il film-documentario Warology, venerdì 9 marzo alle ore 21,00, alla presenza degli autori Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa.

“l’ARTE è il mezzo più potente con il quale l’UOMO da sempre cerca di comunicare e sensibilizzare le coscienze sui problemi di natura umana e non, che l’affliggono quotidianamente”


Per info: info@riprendiamociilpianeta.it, stopsciefirenze@inventati.org


http://www.demoncleanerzine.com/2011/02/let-me-breathe-concept-fotografico-di-valentina-urbinati/


Tanker kimiko in piena attività nei cieli della Liguria
Milano l'Osp Niguarda sotto attacco chimico....ma quale nebbia..tutta merdaccia chimica,atta a falcidiare le popolazioni ignare...un crimine dalle dimensioni Globali...!!!




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