Sebirblu, 19 Aprile 2013
Dopo aver superato il fatidico anno 2012 senza che accadesse
nulla, almeno allo sguardo scettico e un po’ timoroso del mondo, la
grande maggioranza si è presa la “rivincita”, anche con la complicità
dei media e della stampa, accanendosi particolarmente con parenti,
colleghi e amici con battutine velenose, sarcastiche e parecchio
beffarde.
Ma siamo sicuri che veramente non sia iniziato da tempo e non stia
accelerando un processo di cambiamento che l’Umanità non ha mai
riscontrato prima? Già, perchéle stranezze di questi ultimi due o tre
anni cominciano ad essere veramente tante!
Proviamo ad inquadrarne alcune e ci accorgeremo che anch’esse, come
le parole,sono collegate le une alle altre, come le ciliege! Fate
leggere quello che sto per scrivere a tutti coloro che vi stanno vicino,
e che vi hanno “martoriato” con frecciatine varie, e vedrete che la
smetteranno di prendervi in giro!
Naturalmente, si cerca in tutte le maniere di trovare delle
spiegazioni logiche anche quando non ve ne sono, con la classica
“arrampicata sui vetri”, ma è difficile darne una credibile in rapporto
alla contemporaneità degli eventi e praticamente in tutti i campi!
Infatti non c’è un settore, politico, economico, sociale,
religioso, geologico, faunistico, atmosferico, astronomico e via
dicendo, che non sia toccato da profondi stravolgimenti che portano, chi
davvero ha occhi per vedere, a domandarsi cosa stia accadendo al
pianeta Terra.
Tutto è partito, in maniera eclatante direi, con la morìa dei merli
o altri volatili che precipitarono dall’alto improvvisamente in ogni
parte del mondo a cui hanno fatto seguito, da quel gennaio 2011
incrementandosi sempre più, migliaia e migliaia di stermini delle specie
più disparate.
Ne menziono alcune soltanto dall’inizio di quest’anno ad oggi:
Calamari giganti, stelle marine, delfini e balene (anche in Italia), leoni marini, foche e trichechi, anatre e tartarughe di mare, pellicani e pinguini, seppie, aringhe norvegesi a tonnellate (30.000) come i pesci trovati morti in Brasile proprio nel lago che ospiterà le Olimpiadi nel 2016.
Ed ancora, un’ecatombe di gamberi e granchi in Cile, di mante a Gaza, oltre 600uccelli acquatici trovati sulle rive degli stagni in Nuova Zelanda, 3000 tonni al largo di Dubai, per non parlare delle api che ormai stanno scomparendo in tutto il mondo.
