Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Ministero della Giustizia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ministero della Giustizia. Mostra tutti i post

domenica 29 aprile 2012

CHIAROVEGGENZA


Chiaroveggenza

Anni addietro conobbi un brillante liceale che, dopo aver conseguito con il massimo dei voti il diploma, decise di iscriversi a Giurisprudenza. Superati con la lode i primi due esami del curriculum, lo studente decise, tra lo sconcerto di familari, amici e docenti universitari, di interrompere gli studi. La sua fu una sorta di chiaroveggenza: aveva compreso, con un misto di orrore e vertigine, la vera natura di un abominevole realtà, avendone solo osservato una sfaccettatura con una potentissima lente d’ingrandimento.

Nella fattispecie, il giovane fu folgorato dalla consapevolezza che un abisso spaventoso separa la giustizia vera da quell’accozzaglia di gride che è il corso di laurea in Giurisprudenza. Se si esclude, infatti, la Storia del diritto romano, corso in cui, pur a fatica, ancora sopravvive qualche principio dei prischi padri, tutti gli altri insegnamenti sono un ginepraio di norme, codicilli, articoli, commi… In re publica corruptissima, plurimae leges, scrive Tacito, ossia “in uno stato assai corrotto, le leggi pullulano”. Mai massima fu più vera ed aderente allo sfacelo della giurisprudenza italiana (e non solo) attuale (e non solo). Il binomio stato-giustizia poi è il trionfo dell’aberrazione. Esistono lodevoli eccezioni (si pensi al giudice Paolo Ferraro), ma il quadro generale è avvilente. E’ palese che il “tribunale umano” è distante anni-luce dall’equità: se non è il tempio diroccato di un potere polveroso, è il tetro vestibolo di una camera di tortura. Non si afferma nulla di nuovo: già Manzoni aveva censurato i giudici terreni, le loro collusioni con la classe dirigente, l’ampolloso formalismo legalitario, l’iniquità di una legge debole con i forti ed implacabile con gli umili. Né l’autore dei “Promessi sposi” si riferiva solo alla giustizia secentesca che anzi reputava esemplare di una condizione inveterata e radicata nelle diseguaglianze e nelle sopraffazioni di cui si nutre un potere perverso sino al midollo. Pure Kafka fotografò la stritolante macchina della giustizia, benché egli avesse evocato per lo più, con la sua prosa grigia e disadorna, un male metafisico.

Non stupiamoci quindi, se anche oggi la giustizia non è quasi mai ispirata ad ideali alti: essa è un paradosso, una parodia di sé stessa. Non stupiamoci dunque, se, in un mondo al contrario, criminali incalliti possono accusare innocenti ed ottenerne persino la condanna, intraprendendo le loro iniziative “legali”: è sufficiente sapersi muovere negli oscuri meandri di un labirinto in cui brulicano e si affannano cancellieri, assistenti, legulei, pubblici ministeri, magistrati… la giustizia come verminaio. Tutto è stravolto, nulla è certo: le interpretazioni più balorde schiacciano regole auree. Calunniatori e sicofanti traggono immensi benefici dal loro modus operandi, mentre reati gravissimi restano impuniti, con fascicoli archiviati, procedimenti che si estinguono misteriosamente, norme procedurali violate ad ogni piè sospinto… E’ una giustizia super-mercato in cui chi è più danaroso acquista sentenze a lui favorevoli.

Si stigmatizza - ed a ragione spesso - la casta dei “politici”, ma si trascura di deplorare la popolazione dei palazzi di giustizia dove talora gli avvocati formano la corte di certi influenti personaggi o di taluni giudici, verso i quali provano la soggezione che si palesa all’interno di una struttura gerarchica, feudale.


Si accennava all’orrore: si inorridisce, quando ci si avverte che esistono due dimensioni parallele e tangenti che, però, sono divise da una barriera invalicabile. Con raccapriccio si constata che la gente comune “vive” in una sfera fittizia, irreale, costruita su solide illusioni, su un’aberrante regolarità, tra casa, posto di lavoro, luoghi di divertimento… La gente ordinaria non si avvede che il sistema avvelena in modo deliberato l’intero pianeta, demolisce gli ultimi baluardi di civiltà, sbrana l’identità. Anche in quei rari casi in cui l’uomo della strada si accorge delle innumeri storture, accetta ogni feroce spoliazione, come fosse la cosa più normale.





In alcuni lustri abbiamo visto il cielo subire un’oscena metamorfosi: da magnifico scenario di fenomeni naturali, da suggestiva cornice di paesaggi, emozioni, significati, a teatro di devastanti attività militari. Lo splendore della luce solare si è offuscato: la nostra stella è stata soffocata da una plumbea coltre che lascia appena trasparire un barlume spettrale. Tutto, però, è accolto con noncuranza, con cieca consapevolezza che nulla è cambiato, anzi con il convincimento che il progresso avanza glorioso e fulgido.

Come si può continuare a vivere normalmente, quando si è gettata un’occhiata nell’abisso? Ormai si è sicuri non che il sistema è corrotto, ma che la corruzione più immedicabile è eretta a sistema. Non paiono aprirsi vie d’uscita nell’intricato dedalo, brecce nella poderosa muraglia. Della tanto sospirata crescita di coscienza non pare intravedersi neppure una labile ombra.

Fino a quando, però, resterà anche una sola testimonianza di verità, si saranno perse molte battaglie, ma non l’ultima, quella decisiva.


Fonte:http://www.tankerenemy.com/2012/04/chiaroveggenza.html




giovedì 15 marzo 2012

LA GIUSTIZIA COME BAVAGLIO......

La giustizia come bavaglio dei disinformatori per mettere a tacere Rosario Marcianò

Il sistema ha sferrato un attacco contro i ricercatori indipendenti: usando, in maniera arbitraria, lo strumento della giustizia, sia in Germania sia in Italia, si prova a chiudere la bocca a chi denuncia la Geoingegneria clandestina ed illegale, sulla base di denunce false e pretestuose sporte da alcuni negazionisti. Abbiamo bisogno del tuo fondamentale aiuto per poter affrontare le ingenti spese processuali e per impedire che il blog venga chiuso, come su richiesta dei denuncianti. Leggi come puoi contribuire alla causa in fondo a questo articolo.

Lo abbiamo sempre ribadito: la Giustizia con la "G" maiuscola, intesa nella sua mera accezione, non esiste ma, anzi, essa viene usata, nei modi più bizzarri e fantasiosi, per mettere a tacere le voci fuori dal coro. Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo di cosiddetti disinformatori (si autodefiniscono impropriamente "debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati da frange dello Stato, giacchè attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui forum infiltrati e nei canali video dedicati) calunniose e diffamanti. Essi costituiscono, in tutta evidenza, una vera e propria associazione a delinquere.

In questi anni questi individui hanno cercato in tutti i modi di screditare i principali componenti del Comitato Tanker Enemy ed in special modo chi scrive, dedicandovi decine di blog che sputano odio, veleno e risentimento da tutti i pori e che, nel contempo, usano le più sofisticate tecniche della programmazione neuro-linguistica per convincere chi legge che le loro menzogne sono tutte sacrosante verità. Costoro hanno violato o tentato infinite volte di violare accounts, hanno provocato la chiusura di servizi di hosting video, hanno più volte commesso reato di sostituzione di persona, hanno compiuto azioni di spionaggio, anche con l'uso di sofisticate apparecchiature elettroniche, hanno pubblicato dati sensibili etc.

A quanto pare, però, visto che noi siamo ancora qui, tutto questo non è servito e così, nel 2007, chi dirige i giochi ha deciso di attivare alcune cellule dormienti proprio a Sanremo, in modo tale da ottenere due obiettivi: a) controllarci meglio e da vicino; b) usare eventualmente la magistratura locale, che ben sappiamo come talora agisce [ LINK ], per iniziative "legali". Così è accaduto.

Chi scrive è stato informato di avere a suo carico due procedimenti. Uno su querela di ****** (Leoniero di de-strakerizziamo il web), l'altro su querela di ****** (Wasp-waspdue-Mario Lipuma-Wasp Lisbeth Salander). Questi due soggetti erano stati da noi denunciati, già nel 2009, allorquando uno di costoro funse da "guida turistica" al già famigerato Francesco Sblendorio, il quale si mosse addirittura da Torino per giungere a Sanremo ed eseguire delle riprese, di nascosto, sotto la nostra abitazione. In un periodo precedente si era chiesta l'identificazione degli amminstratori dei blog summenzionati, al fine di poterne querelare i titolari, ma qualcuno consigliò al magistrato di archiviare, senza che questi, però, avvertisse la parte offesa, come la legge prescrive (408-segg. c.p.p.) e come richiesto dai querelanti sia in quel frangente sia nei successivi, sino all'ultima denuncia-querela del luglio 2011. E' un reato penale punibile con l'arresto. Passarono due anni ed alla fine fummo noi ad identificarli, visto che chi avrebbe dovuto occuparsene, essendo un suo preciso dovere, non mosse un dito né attuò l'oscuramento delle pagine diffamatorie.

Secondo logica, anche una sola di queste denunce (sette o più dal 2008) avrebbe dovuto portare almeno ad un'indagine. Invece no, a quanto pare, visto che il P.M. del Tribuanale di Sanremo ha deciso di procedere a carico di Rosario Marcianò, anziché nei confronti di coloro che, da anni e quotidianamente, insultano e vilipendono il sottoscritto ed il fratello Antonio nonché gli iscritti al Comitato che rappresentiamo. Possibile che TUTTE le denunce nei confronti delle persone che ora, paradossalmente, risultano "parte offesa" siano finite nel nulla? Se non sono state archiviate senza avvisare i querelanti, per lo meno sono state "ibernate", favorendo così i soggetti di cui sopra e se, agendo così, il magistrato non commette reato, quanto meno risulta anomalo che l'unico ad essere indagato e processato per diffamazione e stalking (sic) sia Marcianò, a poche settimane dalle denunce-querele di "Wasp" e "Leoniero". Questo evidente squilibrio getta un'ulteriore inquietante ombra sul tribunale di Sanremo. Oltre tutto il sottoscritto non è ancora riuscito (al momento in cui scrive), dal 31 gennaio 2012, ad avere un colloquio con l'avvocato d'ufficio [1] assegnato dal giudice e che comunque dovrebbe ricevere o meno l'incarico! Diverse volte contattato, il legale non si è reso reperibile, facendo quindi scadere il termine di cinque (5) giorni (dalla data della notifica) per la consultazione della documentazione raccolta dal P.M. a carico di chi scrive. Strano? No, se pensiamo che la questione ha una rilevanza più ampia, rispetto alla tutela della parte ritenuta offesa e se, invece, valutiamo questa azione come un eccellente modo per sfinire, sia economicamente sia psicologicamente, il cittadino che osa denunciare la geoingegneria militare, sin dal 2005 e che non si decide a togliersi di mezzo.

Ovvio che i due querelanti sono carne da macello, ma essi non lo sanno e non essendo abbastanza intelligenti per capirlo, rischiano di vedersi a loro volta coinvolti in un gioco più grande di loro. Sì, perché i casi sono due: a) Il P.M. decide di non procedere nei confronti di Marcianò, il quale si rivarrà in sede penale per calunnia nei confronti dei querelanti, che tuttora continuano ad ingiuriare ed a scrivere falsità, per mezzo dei loro blog; b) Il sottoscritto viene rinviato a giudizio ed allora lil dibattimento, che già rischia (per loro) di divenire pubblico, dovrà affrontare le inadempienze gravi e, cosa ben più pericolosa per il magistrato, riguarderà anche la questione che tanto vogliono insabbiare nelle alte sfere: le cosiddette scie chimiche o meglio "geoingegneria militare illegale e clandestina". Un vero autogoal, insomma!

Pensiamo che il blog meteo stia arrecando grandi problemi a chi attua la geoingegneria militare sul territorio italiano ed altrove, soprattutto in vista di un futuro conflitto con l'Iran. Le nostre previsioni sono sin troppo precise per i loro gusti, anche perché dimostriamo ed abbiamo appurato che non esistono previsioni meteorologiche attendibili, se non si tiene conto della manipolazione meterologica e climatica in atto.

Il P.M. ha visionato tutta la documentazione? Ha un quadro completo della situazione? Conosce l'antefatto e lo sviluppo delle vicende? Forse no. In tal caso, è compito nostro informarlo sui vari aspetti di questa torbida vicenda e saremo lietissimi di renderlo pienamente edotto.


[1] Il sottoscritto non ha diritto al libero patrocinio ed anche se così fosse stato, sappiamo bene che un legale pre-assegnato dal Tribunale, non assolverebbe il suo ufficio in modo motivato ed efficace.

Di fronte ai procedimenti avviati ed al rischio concreto che di fatto si operi una censura, è auspicabile che i sostenitori intervengano per respingere questa vile aggressione, per mezzo di iniziative di sostegno (donazioni, consulenze legali gratuite, lettere aperte ai giudici del tribunale di Sanremo…). [2] Ci appelliamo perciò al senso di solidarietà dei lettori, che ringraziamo anticipatamente, per affrontare la situazione. Per chi fosse interessato a scrivere al tribunale di Sanremo, ecco gli estremi:

[2] Chi intendesse inviare una lettera aperta al giudice, può usare gli estremi riportati di seguito. I due pubblici Ministeri nei due procedimenti sono l'egregio Dottor Marco Zocco, e l'egregia Dottoressa Monica Supertino, Procuratori della Repubblica presso il tribunale di Sanremo. Via Anselmi, 3 – 18038 Sanremo (IM) Tel. 018458711 (centralino) - Email tribunale.sanremo@giustizia.it. Per chi può, è possibile eseguire una piccola donazione su carta postepay o tramite Paypal oppure su conto corrente bancario. I dati necessari verranno di volta in volta forniti mandando una email a tanker.enemy@gmail.com oppure a scienza.marcia@katamail.com.

"Lo Stato-Leviathan è nemico del suo popolo". Non possiamo aspettarci niente dalle istituzioni, fuorché sangue e sofferenza, ma venderemo cara la pelle. Coloro che non si avvedono del disastro in atto, rimarranno basiti e non avranno tempo di capire. Moriranno senza aver vissuto. Noi moriremo, ma avremo combattuto".

Addendum

Da alcuni mesi i disinformatori, ivi compresi i due soggetti "parte lesa" nei procedimenti a carico di Rosario Marcianò, premono affinché sia avviata un'indagine contro lo scrivente per impiego ed istigazione all'uso di laser verdi per accecare i piloti di linea. Premesso che l'accecamento di un pilota, civile o militare che sia, potrebbe verificarsi, in linea del tutto teorica, esclusivamente durante le fasi di decollo ed atterraggio e non durante il volo di crociera, si tratta chiaramente di un vile tentativo di coinvolgere il Comitato e chi lo rappresenta in un'altra inchiesta giudiaziaria dai risvolti ben più seri. Respingiamo con forza queste accuse e valuteremo di adire le vie legali nei confronti dei soggetti che, in questi mesi, stanno cavalcando l'onda di false segnalazioni, ad opera di piloti, che hanno addirittura portato ad un'apertura d'indagine da parte del Giudice di Torino Dottor Raffaele Guariniello. Che tutta questa sia una montatura ed un cambiamento di rotta dettato dalla disperazione, per mano dei soliti noti, si evince confrontando le opinioni nettamente discordanti che provengono da appartenenti allo stesso gruppo, ma in tempi e circostanze diversi. Il primo (Hanmar) per sminuire la prova del laser verde, la seconda per avvalorare la tesi della pericolosità dei dispositivi di illuminazione, sino da rendere rischioso il sorvolo degli aerei di linea a 13.000 metri di altitudine. Ridicolo.

Hanmar (Michele Galloni - C.I.C.A.P.) sui laser verdi nel 2007 (Sul forum di Focus).

Simone Colautti sui laser verdi nel 2012 (Sulla pagina facebook "Segnalate e denunciate tankerenemy").





Ringraziamo sentitamente gli amici Ghigo Battaglia, Donatella Campai, Maria Grazia Campus, Marcello Celestri, Raffaele Cavaliere, Daniele Fois, Ivana Mannino, Massimo Mazzucco, Umberto Morazzoni, Andrea Nitta, Corrado Pala, Corrado Penna, Giorgio Pattera, Dario Sardella, Silvio Sciurba e tutti gli altri che non citiamo (ci scusiamo con loro, ma l'elenco è molto lungo), per il loro sostegno fattivo e la solidarietà.

lunedì 13 febbraio 2012

LA GIUSTIZIA COME BAVAGLIO......

La giustizia come bavaglio dei disinformatori per mettere a tacere Rosario Marcianò

Il sistema ha sferrato un attacco contro i ricercatori indipendenti: usando, in maniera arbitraria, lo strumento della giustizia, sia in Germania sia in Italia, si prova a chiudere la bocca a chi denuncia la Geoingegneria clandestina ed illegale, sulla base di denunce false e pretestuose sporte da alcuni negazionisti.

Lo abbiamo sempre ribadito: la Giustizia con la "G" maiuscola, intesa nella sua mera accezione, non esiste ma, anzi, essa viene usata, nei modi più bizzarri e fantasiosi, per mettere a tacere le voci fuori dal coro. Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo di cosiddetti disinformatori (si autodefiniscono impropriamente "debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati da frange dello Stato, giacchè attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui forum infiltrati e nei canali video dedicati) calunniose e diffamanti. Essi costituiscono, in tutta evidenza, una vera e propria associazione a delinquere.

In questi anni questi individui hanno cercato in tutti i modi di screditare i principali componenti del Comitato Tanker Enemy ed in special modo chi scrive, dedicandovi decine di blog che sputano odio, veleno e risentimento da tutti i pori e che, nel contempo, usano le più sofisticate tecniche della programmazione neuro-linguistica per convincere chi legge che le loro menzogne sono tutte sacrosante verità. Costoro hanno violato o tentato infinite volte di violare accounts, hanno provocato la chiusura di servizi di hosting video, hanno più volte commesso reato di sostituzione di persona, hanno compiuto azioni di spionaggio, anche con l'uso di sofisticate apparecchiature elettroniche, hanno pubblicato dati sensibili etc.

A quanto pare, però, visto che noi siamo ancora qui, tutto questo non è servito e così, nel 2007, chi dirige i giochi ha deciso di attivare alcune cellule dormienti proprio a Sanremo, in modo tale da ottenere due obiettivi: a) controllarci meglio e da vicino; b) usare eventualmente la magistratura locale, che ben sappiamo come talora agisce [ LINK ], per iniziative "legali". Così è accaduto.

Chi scrive è stato informato di avere a suo carico due procedimenti. Uno su querela di ****** (Leoniero di de-strakerizziamo il web), l'altro su querela di ****** (Wasp-waspdue-Mario Lipuma-Wasp Lisbeth Salander). Questi due soggetti erano stati da noi denunciati, già nel 2009, allorquando uno di costoro funse da "guida turistica" al già famigerato Francesco Sblendorio, il quale si mosse addirittura da Torino per giungere a Sanremo ed eseguire delle riprese, di nascosto, sotto la nostra abitazione. In un periodo precedente si era chiesta l'identificazione degli amminstratori dei blog summenzionati, al fine di poterne querelare i titolari, ma qualcuno consigliò al magistrato di archiviare, senza che questo, però, avvertisse la parte offesa, come la legge prescrive (408-segg. c.p.p.) e come richiesto dai querelanti sia in quel frangente sia nei successivi, sino all'ultima denuncia-querela del luglio 2011. E' un reato penale punibile con l'arresto. Passarono due anni ed alla fine fummo noi ad identificarli, visto che chi avrebbe dovuto occuparsene, essendo un suo preciso dovere, non mosse un dito né attuò l'oscuramento delle pagine diffamatorie.

Secondo logica, anche una sola di queste denunce (sette o più dal 2008) avrebbe dovuto portare almeno ad un'indagine. Invece no, a quanto pare, visto che il P.M. del Tribuanale di Sanremo ha deciso di procedere a carico di Rosario Marcianò, anziché nei confronti di coloro che, da anni e quotidianamente, insultano e vilipendono il sottoscritto ed il fratello Antonio nonché gli iscritti al Comitato che rappresentiamo. Possibile che TUTTE le denunce nei confronti delle persone che ora, paradossalmente, risultano "parte offesa" siano finite nel nulla? Se non sono state archiviate senza avvisare i querelanti, per lo meno sono state "ibernate", favorendo così i soggetti di cui sopra e se, agendo così, il magistrato non commette reato, quanto meno risulta anomalo che l'unico ad essere indagato e processato per diffamazione e stalking (sic) sia Marcianò, a poche settimane dalle denunce-querele di "Wasp" e "Leoniero". Questo evidente squilibrio getta un'ulteriore inquietante ombra sul tribunale di Sanremo. Oltre tutto il sottoscritto non è ancora riuscito (al momento in cui scrive), dal 31 gennaio 2012, ad avere un colloquio con l'avvocato d'ufficio [1] assegnato dal giudice e che comunque dovrebbe ricevere o meno l'incarico! Diverse volte contattato, il legale non si è reso reperibile, facendo quindi scadere il termine di cinque (5) giorni (dalla data della notifica) per la consultazione della documentazione raccolta dal P.M. a carico di chi scrive. Strano? No, se pensiamo che la questione ha una rilevanza più ampia, rispetto alla tutela della parte ritenuta offesa e se, invece, valutiamo questa azione come un eccellente modo per sfinire, sia economicamente sia psicologicamente, il cittadino che osa denunciare la geoingegneria militare, sin dal 2005 e che non si decide a togliersi di mezzo.

Ovvio che i due querelanti sono carne da macello, ma essi non lo sanno e non essendo abbastanza intelligenti per capirlo, rischiano di vedersi a loro volta coinvolti in un gioco più grande di loro. Sì, perché i casi sono due: a) Il P.M. decide di non procedere nei confronti di Marcianò, il quale si rivarrà in sede penale per calunnia nei confronti dei querelanti, che tuttora continuano ad ingiuriare ed a scrivere falsità, per mezzo dei loro blog; b) Il sottoscritto viene rinviato a giudizio ed allora lil dibattimento, che già rischia (per loro) di divenire pubblico, dovrà affrontare le inadempienze gravi e, cosa ben più pericolosa per il magistrato, riguarderà anche la questione che tanto vogliono insabbiare nelle alte sfere: le cosiddette scie chimiche o meglio "geoingegneria militare illegale e clandestina". Un vero autogoal, insomma!

Pensiamo che il blog meteo stia arrecando grandi problemi a chi attua la geoingegneria militare sul territorio italiano ed altrove, soprattutto in vista di un futuro conflitto con l'Iran. Le nostre previsioni sono sin troppo precise per i loro gusti, anche perché dimostriamo ed abbiamo appurato che non esistono previsioni meteorologiche attendibili, se non si tiene conto della manipolazione meterologica e climatica in atto.

Il P.M. ha visionato tutta la documentazione? Ha un quadro completo della situazione? Conosce l'antefatto e lo sviluppo delle vicende? Forse no. In tal caso, è compito nostro informarlo sui vari aspetti di questa torbida vicenda e saremo lietissimi di renderlo pienamente edotto.


[1] Il sottoscritto non ha diritto al libero patrocinio ed anche se così fosse stato, sappiamo bene che un legale pre-assegnato dal Tribunale, non assolverebbe il suo ufficio in modo motivato ed efficace.

Di fronte ai procedimenti avviati ed al rischio concreto che di fatto si operi una censura, è auspicabile che i sostenitori intervengano per respingere questa vile aggressione, per mezzo di iniziative di sostegno (donazioni, consulenze legali gratuite, lettere aperte ai giudici del tribunale di Sanremo…). [2] Ci appelliamo perciò al senso di solidarietà dei lettori, che ringraziamo anticipatamente, per affrontare la situazione. Per chi fosse interessato a scrivere al tribunale di Sanremo, ecco gli estremi:

[2] Chi intendesse inviare una lettera aperta al giudice, puoi usare gli estremi riportati di seguito. Il pubblico Ministero in uno dei due procedimenti è l'egregio Dottor Marco Zocco, Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Sanremo. Via Anselmi, 3 – 18038 Sanremo (IM) Tel. 018458711 (centralino) - Email tribunale.sanremo@giustizia.it. Per chi può, è possibile eseguire una piccola donazione su carta postepay o tramite Paypal oppure su conto corrente bancario. I dati necessari verranno di volta in volta forniti mandando una email a tanker.enemy@gmail.com oppure a scienza.marcia@katamail.com.

"Lo Stato-Leviathan è nemico del suo popolo". Non possiamo aspettarci niente dalle istituzioni, fuorché sangue e sofferenza, ma venderemo cara la pelle. Coloro che non si avvedono del disastro in atto, rimarranno basiti e non avranno tempo di capire. Moriranno senza aver vissuto. Noi moriremo, ma avremo combattuto".

Addendum

Da alcuni mesi i disinformatori, ivi compresi i due soggetti "parte lesa" nei procedimenti a carico di Rosario Marcianò, premono affinché sia avviata un'indagine contro lo scrivente per impiego ed istigazione all'uso di laser verdi per accecare i piloti di linea. Premesso che l'accecamento di un pilota, civile o militare che sia, potrebbe verificarsi, in linea del tutto teorica, esclusivamente durante le fasi di decollo ed atterraggio e non durante il volo di crociera, si tratta chiaramente di un vile tentativo di coinvolgere il Comitato e chi lo rappresenta in un'altra inchiesta giudiaziaria dai risvolti ben più seri. Respingiamo con forza queste accuse e valuteremo di adire le vie legali nei confronti dei soggetti che, in questi mesi, stanno cavalcando l'onda di false segnalazioni, ad opera di piloti, che hanno addirittura portato ad un'apertura d'indagine da parte del Giudice di Torino Dottor Raffaele Guariniello. Che tutta questa sia una montatura ed un cambiamento di rotta dettato dalla disperazione, per mano dei soliti noti, si evince confrontando le opinioni nettamente discordanti che provengono da appartenenti allo stesso gruppo, ma in tempi e circostanze diversi. Il primo (Hanmar) per sminuire la prova del laser verde, la seconda per avvalorare la tesi della pericolosità dei dispositivi di illuminazione, sino da rendere rischioso il sorvolo degli aerei di linea a 13.000 metri di altitudine. Ridicolo.

Hanmar (Michele Galloni - C.I.C.A.P.) sui laser verdi nel 2007 (Sul forum di Focus).

Simone Colautti sui laser verdi nel 2012 (Sulla pagina facebook "Segnalate e denunciate tankerenemy").







Ringraziamo sentitamente gli amici Ghigo Battaglia, Donatella Campai, Marcello Celestri, Raffaele Cavaliere, Ivana Mannino, Massimo Mazzucco, Umberto Morazzoni, Andrea Nitta, Corrado Pala, Corrado Penna, Giorgio Pattera, Dario Sardella e tutti gli altri che non citiamo (ci scusiamo con loro, ma l'elenco è molto lungo), per il loro sostegno fattivo e la solidarietà.

mercoledì 8 febbraio 2012

La giudiziaria come bavaglio dei disinformatori per mettere a tacere Rosario Marcianò



Come indica Cass R. Sunstein (Amministrazione Obama), il discredito nei confronti degli oppositori del sistema precostituito, per mezzo di agenti distribuiti sulla Rete, è l'arma preferibile per l'establishment e da adottare con entusiasmo e convinzione per opera di governi, amministratori pubblici ed istituzioni.

"Ogni individuo che si oppone dovrà operare in isolamento. Quindi dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo SOTTOLINEARE CON FORZA CHE ESSA VIENE DA ISOLATI, OSTINATI INDIVIDUI, MAL INFORMATI E DISONESTI, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. Il lavoro costante sul tema dell'isolamento faranno APPARIRE LA RESISTENZA INUTILE E PERICOLOSA". (Edward Luttwak, esperto militare nonché consigliere di Ronald Reagan).

"Il consenso attuale tra l'intellighenzia di governo - per esempio Cass Sustein, lo Zar della regolamentazione di Obama - è che, nella nuova era dei media, l'informazione debba essere filtrata. Le "Teorie del complotto" stanno diventando troppo prolifiche, e una elite intellettuale deve guidare la società verso il "modo giusto" di pensare. Questo tipo di ingegneria sociale è la filosofia trainante dietro molte delle iniziative in corso provenienti dalla Casa Bianca di Obama."
Daniel Taylor

"Gli interessi dietro l'Amministrazione Bush, come il CFR, la Commissione Trilaterale, fondata da Brzezinski per conto di David Rockefeller, e il gruppo Bilderberg, si sono preparati e ora si stanno muovendo verso l'implementazione di una dittatura globale entro i prossimi 5 anni. Non stanno combattendo contro il terrorismo. Stanno combattendo contro i cittadini".
Dr. Johannes B. Koeppl, Ph.D., ufficiale del ministro della difesa tedesco e consigliere per l'ex segratario generale NATO Manfred Werne
http://www.scribd.com/doc/80902625/Il-laser-verde-non-puo-accecare-i-piloti


H.A.A.R.P., microonde, correnti a getto, aumento artificiale delle temperature ed eliminazione dell'umidità atmosferica
http://www.tanker-enemy.tv/HAARP-HC.htm


QUI FERT MALIS AUXILIUM, POST TEMPUS DOLET
"[...] Non siamo più uomini; non abbiamo più neanche la vita balzana degli animali; siamo cose di cui solo gli altri possono disporre. Dobbiamo fare ribrezzo, per poter essere usati meglio da chi lo vuole; perchè una sola libertà ci rimane: quella di tradirci. E infatti, ognuno di noi, cova, col suo leggero tanfo malato alle viscere, il desiderio di poter finalmente ammiccare ai suoi padroni, che vengono a condannarlo. Vogliamo essere noi i primi aiutanti dei nostri assassini, che hanno inventato complicati meccanismi per ucciderci insieme. [...]"
(P.P. Pasolini, "Calderòn": XVI EPISODIO - Rosaura risponde a Basilio)


Il modus operandi dei disinformatori

Su Internet, specie negli ultimi anni, agiscono alcuni personaggi col preciso scopo di screditare coloro che trattano argomenti pericolosi per lo status quo. Questi personaggi bazzicano nei vari blog oppure creano siti che si riconoscono perché non hanno alcuna finalità (non informano né offrono contenuti costruttivi) se non quella di denigrare persone scomode perché indipendenti.

Essi si illudono che cercando di distruggere la reputazione di persone indipendenti distruggeranno anche la possibilità di divulgare gli argomenti da esse sollevati.

Riconoscere i personaggi in questione non è difficile perché essi utilizzano le solite tecniche di regime. Le tecniche più comuni sono:

1) Associare gli scrittori indipendenti a personaggi già screditati, facendo addirittura intendere che essi apparterrebbero ad una sorta di fazione. Ciò consente di etichettare.


2) Sollevare critiche che non hanno alcuna attinenza con gli argomenti sollevati, ma puntare a personalizzare le questioni, facendo intendere di avere a che fare con persone emotivamente disturbate o irrazionali. In sintesi, le accuse più frequenti rivolte alle persone indipendenti sono:

- egocentrismo;

- invidia verso i personaggi avallati dal regime;

- disinformazione (come se i media ufficiali informassero);

- arroganza;

- voglia di mettersi in mostra (come se non fosse più facile emergere dicendo bugie piuttosto che la verità);

- essere gatekeep o avere altre caratteristiche opposte rispetto a quelle proprie del dissidente;

- non essere competenti (come se i personaggi di regime fossero tutti cervelloni con una cultura da Nobel);

- di essere faziosi o schierati (come se quelli pagati dal sistema fossero “indipendenti”);

- di essere contraddittori o illogici;

- essere intolleranti verso le opinioni altrui (come se chi impiega tempo cercando di screditare gli altri fosse tollerante);

- di avere manie di persecuzione (come se i crimini denunciati fossero infondati), ecc.


3) Altra tecnica è quella di accusare gli autori indipendenti degli stessi difetti che il sistema vuole rafforzare in tutti gli individui: censura, intolleranza, avidità, sete di protagonismo, invidia, ecc. Si tratta di spostare l'attenzione dal messaggio al messaggero, e di creare un clima emotivamente carico, per escludere una discussione sul vero argomento, che non riguarda certo i difetti possibili dell’autore. In altre parole, si cerca di spostare il terreno dai contenuti oggettivi a contenuti emotivi, puntando a far credere che chi esce dal recinto del “bias di conferma” abbia qualcosa che non va. Alcuni si spacciano persino per personaggi che vorrebbero “aiutare” le persone indipendenti, facendo credere di agire per nobili fini. In realtà, più una persona indipendente viene vista come pericolosa per il regime, e più si attiveranno persone che vorranno metterla in cattiva luce, creando persino siti appositi.


4) Diverse altre tecniche hanno alla base le critiche manipolative, ovvero critiche volte a manipolare o destabilizzare gli altri colpendoli emotivamente, in modo tale da difendere interessi ed esercitare un controllo sul loro comportamento.

Spiegano gli studiosi Michele Giannantonio e Anna Laura Boldorini: “Le critiche manipolative sono critiche che hanno come scopo fondamentale quello di creare imbarazzo, senso di incompetenza, di ignoranza, di colpa … (per) manipolare gli altri in modo da soddisfare i propri interessi, come il potere, il controllo, l’attribuzione ad altre persone delle proprie responsabilitàun modo più sottile e più pericoloso di usare queste critiche è di essere abilmente vaghi, in modo tale che le ambiguità delle critiche rivolte ad una persona vengano interpretate nel modo peggiore possibile. (ad esempio “questo è pazzo”, oppure “non ha capito niente” NdA)… Siamo in presenza di critiche manipolative basate su deduzioni arbitrarie quando, preso atto di un determinato comportamento, si deduce che questo sia indicatore di caratteristiche o di comportamenti più generali di una persona, pur essendo tale deduzione errata o quanto meno discutibile (ad es. “Questo critica sempre tizio”, oppure “è sempre superficiale”)”. (Giannantonio Michele, Boldorini Anna Laura, “Autostima, assertività e atteggiamento positivo”, Ecomind, Salerno 2007, pp. 37-40)


FONTE: trafiletto ripreso dal blog di Antonella Randazzo (http://www.lanuovaenergia.blogspot.com/)
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...