Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta controllo climatico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta controllo climatico. Mostra tutti i post

giovedì 27 giugno 2013

H.A.A.R.P.

HAARP: Intervista al Recentemente Scomparso Jerry E. Smith

FOTO 5

La tecnologia HAARP, la sua struttura, le sue applicazioni, la “militarizzazione” dell’atmosfera, la Guerra Metereologica, le tecnologie in grado di influenzare il clima, il ruolo di Cina, Russia e Stati Uniti, la Enron e i “derivati meteorologici (weather derivatives), HAARP e la potenziale gestione degli uragani e degli eventi climatici estremi, HAARP e l’Uragano Katrina, le singolarissime caratteristiche dello Tsunami del Sud-Est asiatico, HAARP e gli esperimenti di Tesla sulla risonanza e sulla possibilità di determinare terremoti. Intervista al ricercatore Jerry E. Smith pochi mesi prima della sua scomparsa.

J: Jerry E. Smith
C: Conduttrice
J: Il sistema di antenne HAARP, è un sistema composto da 180 torri con 2 antenne a dipolo incrociate sulla cima di ogni torre. Ogni singola antenna ha una potenza d’irraggiamento effettiva di 10000 watt. Quindi, 10000 Watt per 360 antenne determinano 3,6 milioni di watts. La questione di rilievo in questo caso è che loro hanno scoperto che quando colpisci con quel tipo di energia, quando colpisci con onde radio ad alta frequenza un punto collocato nella parte più elevata dell’atmosfera, ovvero quell’area definita ionosfera, tale ionosfera è già una zona caricata elettricamente, e risponde in maniera peculiare a questo genere di sollecitazioni energetiche, le potenzia, le moltiplica per 10, 100, forse addirittura anche per 1000 volte, tanto che la reale potenza effettiva di irraggiamento che si concentra in quel punto è fra i 3 e i 4 miliardi di watts.
C: Incredibile.
J: Ora si può immaginare che tutto questo riscaldi quel punto per diverse migliaia di gradi, in verità lo riscalda ad un punto tale che le molecole dell’atmosfera vengono letteralmente spezzate, e quando si spezzano quei legami molecolari, si ottiene una carica di energia, e in quella carica è inclusa una corrente di onde radio ELF (Extremely Low Frequency Radio Wave), che penetrano profondamente nella superficie terrestre e nei mari, e la Marina Americana ammette di aver utilizzato HAARP per 15 anni o più per comunicare con sottomarini che operano a notevole profondità e probabilmente con altre basi sotterranee. Ora, l’altro elemento della questione, è che quando spezzi quelle molecole nell’atmosfera, le converti in pratica da gas a plasma. Il plasma è uno stato “forzato” della materia, il plasma è un gas caricato elettricamente che ha particolari e peculiari proprietà, che reagisce in particolare ad energie in forma di radio-frequenze. HAARP è oggi il più grande esperimento in corso sul plasma. Ora, come reagisce invece il risultante plasma? Dato che si trova nel punto più elevato dell’atmosfera, quest’ultimo assume una forma strutturata che è in grado di spostarsi verso lo spazio esterno, per cui ogni volta che operiamo in questo modo ci liberiamo in pratica di una parte dell’atmosfera, elemento che non ritengo positivo.
C: Si.
hpimage
J:
Ora questa forma strutturata tende a spostarsi fino a quando non gli capita di imbattersi in una serie di blocchi, ovvero le linee di forza del campo magnetico terrestre. Quando raggiunge le linee di forza magnetiche viene intrappolata tra queste ultime, forma attorno ad esse una spirale e si espande formando una nuvola, una sorta di scudo di materiale caricato elettricamente, le cui particelle si muovono quasi alla velocità della luce, e vengono definite particelle relativistiche. Si ritiene che qualsiasi apparecchio elettronico che si imbatta in queste nuvole sia destinato ad essere danneggiato o distrutto, potrebbe trattarsi di un ICDM in arrivo o di un satellite spia di passaggio. L’HAARP è in pratica un’arma in stile guerre stellari basata a terra, ma ovviamente le persone che lavorano lì negano assolutamente tutto questo.

C: Si.

sabato 5 gennaio 2013

IL CONTROLLO DELLE CATASTROFI "NATURALI" PREPARIAMOCI AD UN NUOVO TIPO DI GUERRA.



Scienziato dichiara: ” esistono le tecnologie per il controllo artificiale delle catastrofi naturali”


Uragani, alluvioni disastrose, siccità e altri fenomeni distruttivi naturali diventano sempre più comuni, il che rende necessario riflettere sulla natura premeditata e la possibile esistenza di un arma in grado di manipolare il clima.


Lo scienziato americano Moshe Alamaro, del MIT – Massachusetts Institute of Technology, dichiara che esistono già le tecnologie per il controllo degli uragani (e comunque per il controllo del clima) che consentono di regolare in modo artificiale la temperatura in diverse parti del tornado, che pian piano va crescendo, diventando sempre più potente.

Una bomba-tsunami Il portale russo 3rm.info scrive che i recenti avvenimenti in Giappone e lo tsunami in Indonesia nel 2004 potrebbero essere un effetto moltiplicato per il  controllo artificiale delle catastrofi naturali , rammentando i lettori che 10 anni fa era stato pubblicato , quindi reso di dominio pubblico, un progetto segreto degli Stati Uniti denominato Progetto Seal (1944-1945), un programma militare sotto la direzione del professor Thomas Leech, in grado di far esplodere in mare una grande quantità di esplosivo, che causerebbe uno tsunami locale, spazzando via gli edifici lungo la costa di un potenziale nemico. I test sono stati condotti nei pressi di Whangaparaoa Peninsula (Nuova Zelanda) e, anche se gli scienziati hanno considerato l’esperimento un successo, non si sa in che modo il progetto possa avere le sue finalità in futuro, dato che i media non hanno taciuto circa questi esperimenti. La gente sa e deve sapere.
Tuttavia, in pratica, è estremamente difficile provare che una esplosione nucleare sotto l’acqua possa verificare un forte terremoto, ma le correlazioni sono tante e le prove pure. Il portale rm.info ’3 ‘ ha considerato tra i più vulnerabili alle bombe tsunami  il Regno Unito, Giappone e Stati Uniti.
Attacco della ionosfera La ionosfera, la parte dell’atmosfera che si trova a 50 chilometri dalla superficie, contiene un gran numero di ioni ed elettroni liberi che proteggono il pianeta dalle radiazioni cosmiche. Oggi si discute l’impatto che avrebbe avuto due strumenti potenti nella ionosfera: il progetto russo Sura  e l’americano HAARP.



SURA e HAARP (compreso il Progetto MUOS) possono proiettare radiazioni elettromagnetiche su qualsiasi parte del pianeta. La potenza della radiazione emessa rimane un mistero, ma gli appassionati delle teorie della cospirazione, credono che HAARP può causare anche terremoti, irradiano onde di ‘risonanza’ che generano i movimenti della crosta terrestre, o addirittura estendere il loro raggio d’azione creando panico e follia in migliaia di persone. Sostenitori di questa teoria citano l’esempio di numerosi terremoti in diverse parti del mondo, così come insurrezioni popolari e colpi di stato militari. Hanno anche pensato che il futuro riscaldamento della ionosfera dovuto da potenti trasmettitori HF,  potrebbe essere usato come arma geofisica, per esempio, come mezzo per indebolire lo strato di ozono su un territorio nemico o riscaldare l’atmosfera, poi di influenzare l’ecosistema della natura. 
Secret Weapon La speculazione sulle armi meteo, raramente vengono fatti con la dimostrazione pratica, poi divulgata, perché in sostanza, il suo corso di sviluppo sarebbe tuttavia mantenuto segreto con progetti denominati ULTRA TOP SECRET. Tuttavia, l’uso di armi geofisiche in una zona limitata non e solo possibile, ma inevitabile, dicono gli esperti.
Il portale 3rm.info ritiene che i militari statunitensi non hanno abbandonato l’idea del cambiamento climatico nelle aree di ostilità, e che le tecnologie saranno operative nel 2025. Noi non crediamo a questa versione anche perchè si è convinti che le armi che causano cambiamenti del clima, che causano uragani e terremoti, sono già effettive. Tra i supposti vantaggi della tattica nelle armi meteo, il sito web russo menziona la creazione di nuvole a bassa quota utili per nascondere il velivolo d’osservazione di campo, o creare nebbia come mezzo di copertura per le forze di terra. 



A cura della Redazione Segnidalcielo

riferimenti articolo:


fonte:

venerdì 21 dicembre 2012

COME FARE A....

Come fare a fermare le irrorazioni?







traduzione dell'articolo di Dane Wigington pubblicato suhttp://www.geoengineeringwatch.org



Tutti quelli che sono a conoscenza dell’orribile crimine della geoingegneria tramite aerosol, più comunemente noto come “scie chimiche”, vogliono una risposta a questa domanda. Sebbene non ci sia una risposta semplice, c’è una strada. Aumentare la consapevolezza dei cittadini fino a raggiungere la massa critica.



Questo suonerà molto vago, ma in realtà è l’unica strada da seguire. 





La concertata e coordinata opera di occultamento del governo e delle istituzioni



Riguardo alla questione della geoingegneria, le porte di tutti i rappresentanti del governo e di tutte le agenzie governative sono state accuratamente sbarrate. Quelli che si trovano dietro le operazioni di irrorazione hanno fatto dei grandi preparativi per proteggere questi programmi nel corso delle ultime decine di anni. Non hanno lasciato nessuno spiraglio, nessuna porta socchiusa. Le agenzie governative che si occupano di “Qualità dell’aria” e “Qualità dell’acqua” sono state strutturate in maniera tale da mascherare la montagna di composti tossici originati dai programmi di modificazione climatica e meteorologica.



In California per esempio, l’agenzia di stato per la qualità dell’acqua (State Water Quality) ha smesso di controllare i livelli di alluminio nel 2002. Nemmeno la Commissione Californiana per le Risorse Aeree (CARB - California Air Resources Board) controlla la presenza di tale contaminante. L’autore del presente articolo ha presenziato ad una riunione a porte chiuse della CARB tenutasi nella città di Sacramento che era stata convocata da un deputato del congresso. C’erano 5 dirigenti di alto livello alla riunione. Mi è stato detto faccia a faccia che loro hanno indicazioni di controllare solo “il particolato derviante da combustione”. Il resto dell’aria campionata apparentemente viene gettato via dalla finestra. Sicuramente dev’essere molto difficile trovare qualcosa che ti impongono di non cercare.



I controlli delle agenzie regionali che si occupano di qualità dell’aria non mostreranno mai quanto viene disperso dalle irrorazioni dal momento che il particolato diffuso è troppo piccolo per essere catturato da una qualsiasi strumentazione a meno che sia ultrasofisticata costosissima e specializzata. I politici, le agenzie federali ed i rappresentanti del governo rappresentano un altro muro di gomma. Costoro semplicemente tirano fuori le veline propagandistiche della NASA che affermano che “Le scie chimiche sono una bufala”. “Scie chimiche”? Ho mai menzionato tale termine a quella gente? No, ho fornito loro semplicemente dati sulla “geoingegneria tramite aerosol” e sulla “gestione della radiazione solare”. Le veline disinformative della NASA menzionano forse la geoingegneria considerandola una bufala? Assolutamente no. I loro scritti disinformativi non menzionano nemmeno la parola “geoingegneria”.



Praticamente per tutti i dirigenti e gli impiegati governativi asservitoi, i manuali della NASA che considerano le scie chimiche una bufala sono una facile via d’uscita. Compresa anche la rappresentante del congresso Barbara Boxer, così preoccupata delle questioni ambientali. Sono stata anche nel suo ufficio, senza alcun risultato. È una strada che non porta da nessuna parte.



Ho parlato di fronte all’intero consiglio direttivo del CARB, fornendo loro solidi dati scientifici e video. Niente. Ho fatto lo stesso di fronte alla Commissione Californiana dell’Energia (che ha ammesso ufficialmente che lo stato della California stava perdendo il 20% o più della normale quantità di pioggia a causa di un “particulato di origini sconosciute”). Assolutamente nessuna risposta da loro. Simili “muri di gomma” dovremmo aspettarceli  per una serie di ragioni.



Qualsiasi scienziato governativo è privo dei diritti di parola e di opinione garantiti dal primo emendamento della Costutuzione statunitense. Nessuno sembra avere il coraggio di rischiare il proprio lavoro a dispetto del fatto che l’avanzante geoingegneria atmosferica sta mettendo a repentaglio la vita di tutte le creature terrestri.



Le agenzie fanno riferimento a dirigenti statali la cui esistenza dipende da finanziamenti occulti da parte della Federal Reserve [la banca statunitense che stampa i dollari – N.d.T.] per un ammontare di decine di miliardi. Nel caso della California, circa 30 miliardi all’anno da parte della Federal Reserve sembra che siano l'unica cosa che mantenga in piedi le istituzioni. Dirigenti statali senza spina dorsale non hanno intenzione di rischiare la propria posizione permettendo alle agenzie statali di lanciare l’allarme rosso sulla tremenda contaminazione causata dall’irrorazione. Se suonassero l’allarme, il flusso di denaro dal governo Federale, che mantiene lo stato a galla, verrebbe certamente interrotto.



Dobbiamo denunciare l’irrorazione



La questione finale è questa: è compito di ognuno di noi denunciare l’irrorazione. Per chiunque si dedichi ad una ricerca seria ed obiettiva sulla geoingegneria e sulle sue già note conseguenze, è inevitabile concludere che le nostre vite dipendono letteralmente dal blocco di questi programmi. L’irrorazione atmosferica sta avvelenando ogni respiro che facciano, distruggendo l’ozono, decimando il ciclo idrologico della terra causando siccità e diluvi, sterilizzando i terreni e le acque con metalli pesanti e composti chimici altrettanto ossici, bloccando la naturale radiazione solare e causando una massiva proliferazione e contaminazione di funghi. C’è anche altro, ma il punto dovrebbe essere chiaro.


Come possiamo farlo? Facendone la nostra missione, ognuno di noi, per mettre dati credibili e inattaccabili nelle mani delle persone, dei gruppi e delle organizzazioni che se ne occuperebbero, se solo lo sapessero. Una simile lista di possibili interlocutori è quasi infinita. Gruppi che si occupano dei malati di Alzheimer, di autismo,di ADD, di questioni ambientali, di fattorie, di cibo biologico, allevatori, forestali, giornalisti, etc etc. dobbiamo essere completi. L’informazione può essere fornita in diverse maniere, Dal computer di casa possiamo contattare particolari persone e particolari gruppi. E-mail credibili possono essere spedite con pochi soldi articoli su tale questione. Possono essere individuati indirizzi postali per spedire DVD sulla geoingegneria come ad esempio il documentario di Michael Murphy “Why In The World Are They Spraying”. Dal momento che Murphy ha generosamente rinucniato al copywrite su questo DVD informativo per aiutare la nostra missione, si possono fare tutte le copie che si vogliono. Tutto ciò che serve per un tale sforzo è comprare almeno una copia originale presso “whyintheworldaretheyspraying.com”. Un tale acquisto inoltre permette agli importanti sforzi documentaristici di Murphy  di andare avanti. Se spedite un DVD, accludete un volantino credibile e ben fatto. Alcuni esempi possono essere trovati al link geoengineeringwatch.org/ads.






La presa di coscienza che raggiunge la massa critica



Se la massa critica può essere raggiunta, allora lepersone nell’apparato militare che non sono al momento coscienti di ciò a cui stanno collaborando, potrebbero rifiutarsi di partecipare alle operazioni. Potrebbero diventare coscienti dei pericoli che vengono posti a se stessi ed alle proprie famiglie da queste irrorazioni letali. Essi potrebbero comprendere che collaborando a questi programmi essi stanno letteralmente uccidendo lentamente se stessi e le proprie famiglie, assieme al resto dell’umanità.



Ogni giorno l’irrorazione continua, gli artigli vengono stretti intorno alle nostre bare collettive. Questo non è allarmismo o esagerazione, è un fatto. C’è ancora una volta una montagna di prove di prove sempre crescente per sostenere questa conclusione per chiunque si preoccupi di compiere un'onesta ricerca. È possibile effettuare una ricerca sugli “effetti negativi della geoingegneria” tramite qualsiasi motore di ricerca. Numerosi articoli su tale soggetto si possono trovare anche su sul sito “geoengineeringwatch.org” o su altri siti che trattano di geoingegneria. [ovviamente si possono trovare molte informazioni, articoli e video in italiano sul sito scienzamarcia, sul sito tankerenemy e su altri siti italiani che si occupano della questione – N.d.T.]




Le persone ascolteranno



Se ti metti in contatto con la gente in una maniera tale che essi possano relazionarsi con te, essi ti ascolteranno. Mi sono recentemente messo in contatto con il dirigente dell’Associazione degli Allevatori della California del Nord ( Northern California Cattleman’s Association). Che cosa gli interessava sapere principalmente? Come i programmi di geoingegneria stiano influendo negativamente su di lui e sui suoi colleghi allevatori. Riducendo la piovosità, impedendo la crescita dell’erba e dei cereali di cui si nutrono gli animali a causa della contaminazione tossica, e la distruzione dello strato di ozono. Questi aspetti dell’irrorazione planetaria stanno molto chiaramente causando un grave danno nei suoi confronti, quindi ne voleva sapere di più. Se imparate abbastanza su questa questione da informare le persone spiegando loro come vengono personalmente colpite, avendo presenti i loro interessi, essi ascolteranno.


Fermare le irrorazioni dipende da tutti noi. Non andate in giro sbraitando e urlando alle persone su questa terribile questione, ciò può fare più male che bene. Date loro dati credibili da esaminare con fonti per approfondire le informazioni. Chiedete loro di aiutarvi a diffondere l’informazione dopo che hanno indagato di persona anche loro. Se una persona ne parla con altre due il primo giorno, e queste due fanno altrettanto il secondo giorno, dopo 30 giorni più di 5 milioni di persone ne sarebbero a conoscenza.


Non startene seduto, aiuta quelli che stanno lavorando a tale questione 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Sul piatto della bilancia c’è il nostro destino collettivo. Dipende da tutti noi e non si può aspettare: ora o mai più.

Dane Wigington
Fonte: http://scienzamarcia.blogspot.it/2012/12/come-fare-fermare-le-irrorazioni.html


lunedì 1 ottobre 2012

TERRA AD ARIA CONDIZIONATA


1.10.12


TERRA AD ARIA CONDIZIONATA

Italia anno 2012, Aeronautica Militare (fonte Difesa).

di Gianni Lannes


L’alterazione artificiale del clima? I grandi segreti sono sotto gli occhi di tutti: opinione pubblica (distratta) ed autorità (vigili ed attenti). Non è il caso di spendere grandi energie e dispendio di tempo per svelare gli esecutori materiali di una strategia di controllo mondiale che mette a repentaglio la vita. Analisi chimiche condotte in gran parte del mondo, compresa l’Italia (recentemente) hanno stabilito che l’acqua piovana è intrisa di bario, alluminio e cadmio. Se un magistrato italiano - comunque con le mani legate dai Trattati militari (incostituzionali) - non  ha voglia di raggiungere qualche base militare Usa o Nato nel Belpaese per osservare con i proprio occhi gli aerei cisterna che decollano per le quotidiane missioni di aerosolterapia generale, può sempre optare per l'ovattato l’ambito accademico. L’instabilità climatica è considerata una bizzarria della natura. Invece dietro c’è anche  lo zampino bellico, almeno dal 1946 (prove e documenti alla mano). Ma qui entra in gioco un’altra radice del problema: l’abitudine a pensare Gaia come un meccanismo da regolare sul modello della macchina da guerra e della fabbrica, ovvero della catena di montaggio. Insomma: un adattamento del clima alle esigenze del nuovo ordine planetario, inclusa la produzione commerciale. Come insegna  l’Onu - di cui fanno parte l’Organizzazione Metereologica Mondiale  e la Banca Mondiale - il paravento è fondamentale.  Ecco cosa cova sotto l’alone della scienza.  Secondo la World Metereological Organisation:  “26 governi hanno condotto esperimenti di alterazione del clima nel 2000”. Negli anni 2003-2004, 16 governi hanno ammesso di aver compiuto questo tipo di attività, anche se in realtà sono molti di più i governi coinvolti. Gli scopi bellici non vengono mai scartati, ma i governi dichiarano altri tipi di scopi. Tra queste nazioni, con Cina, Russia, Israele e Stati Uniti, è presente da un decennio anche l'Italia.


Personale AM del CSV  (fonte Ministero Difesa).


Cronaca spicciola - Esperimenti e studi apparentemente innocui. Oggi va  in scena nella Penisola - all’università del Salento - un appuntamento da non perdere per i negazionisti ammaestrati ad oltranza. Recita la cronaca ufficiale: «dall’1 al 5 ottobre si terrà presso la sala conferenze del Rettorato (Piazza Tancredi 4, Lecce) la IX Assemblea Generale EARLINET (European Aerosol Research LIdar NETwork) ed un Convegno nell’ ambito del Progetto Europeo ACTRIS (Aerosols, Clouds, and Trace gases Research InfraStructure Network). EARLINET rappresenta la prima rete Europea di sistemi LIDAR per il monitoraggio dell’ aerosol atmosferico. E’ stata costituita nel 2000 ed il sistema LIDAR operativo presso il Laboratorio Aerosol e Clima del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’ Università Del Salento, ne fa parte sin dalla sua costituzione. Scopo principale della rete è quello di contribuire alla realizzazione di una base di dati statisticamente significativa, relativa alla distribuzione degli aerosol su scala Europea. Attualmente fanno parte della rete EARLINET 27 stazioni LIDAR operanti in 10 Paesi Europei. Pertanto, all’ Assemblea ed al Convegno parteciperanno più di 50 ricercatori Europei esperti in sistema LIDAR e nella caratterizzazione delle proprietà dell’ aerosol atmosferico e dei suoi effetti sulle nubi e più in generale sul clima. Gli aerosol atmosferici influenzano in diversi modi la vita sulla Terra ed hanno un importante ruolo nel sistema climatico. Attualmente gli aerosol atmosferici, a causa della loro notevole variabilità nello spazio e nel tempo, sono responsabili delle maggiori incertezze dei modelli di previsioni climatiche».
Scatole belliche - Le attività di Earlinet sono attualmente finanziate dal Progetto Europeo FP7 Acrtis (1 April 2011 - 31 March 2015). La rete Earlinet contribuisce anche al programma mondiale GAW (Global Atmosphere Watch).  Chi mantiene le redini? Scontato: la Nato. Recita un articolo apparso l’11 marzo 2011 sul sito del ministero della Difesa tricolore: «Cimone: stazione globale per il programma GAW. Prestigioso riconoscimento dell’OMM alla stazione di osservazione di Monte Cimone. Nel mondo solo altre 33 stazioni insignite della stessa qualifica.  L’Organizzazione Meteorologica Mondiale, con sede a Ginevra, ha accolto favorevolmente la richiesta, pervenuta dall’Ufficio Generale Spazio Aereo e Meteorologia (USAM) dello Stato Maggiore Aeronautica in coordinamento con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), per il passaggio dell'importante infrastruttura di ricerca che si trova sulla vetta di Monte Cimone da Stazione Regionale a Stazione Globale all’interno del programma internazionale GAW - Global Atmosphere Watch. Con i suoi 2165 m di quota, Monte Cimone è il rilievo più elevato degli Appennini settentrionali e, grazie alla sua quota ed al suo orizzonte completamente libero, rappresenta un punto privilegiato per lo studio dell'atmosfera. La peculiarità della posizione geografica in cui la stazione di Monte Cimone risiede, lontano da qualsiasi forma di inquinante atmosferico locale, permette di studiare le caratteristiche chimico-fisiche e la climatologia della libera troposfera, garantendo inoltre anche osservazioni meteorologiche continuative. Queste attività sono eseguite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare attraverso il Centro Aeronautica Militare di Montagna (CAMM) e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima (CNR-ISAC), con cui collabora l’Università di Urbino. Le misure eseguite a Monte Cimone, permettono quindi di valutare l’impatto dei cambiamenti climatici in un’area particolarmente antropizzata come quella del sud Europa e del bacino del Mediterraneo. Le numerose tipologie di misure effettuate permettono alla stazione del Cimone di partecipare attivamente a diversi programmi internazionali sia a livello Europeo che mondiale. Monte Cimone è divenuta quindi l’unica stazione globale in Italia del programma GAW, composto da sole 34 stazioni di osservazione sparse in tutto il pianeta, tra le quali si era recentemente aggiunta la stazione EvK2CNR “Everest – Pyramid” situata a oltre 5000 m di quota in Himalaya, alle pendici dell’Everest».

Vaso di Pandora - Lo Zio Sam non è fesso, mica è Joe Condor della pubblicità anni ‘70: stop al piano Marshall. La regia è sempre delle Nazioni Unite, ma l’influenza perversa va attribuita alle facoltose cariatidi   Rockefeller & Rothschild.  Se proprio ci si ostina a non voler leggere almeno il testo bellico Usa intitolato “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, è possibile optare sul sito della Commissione Europea (European Commission). Il campionario di malattie e morte finanziato dagli ignari contribuenti del vecchio continente è variegato, ma non fa parte della conoscenza di senso comune.  Ecco qualche spunto interessante: EUFAR (European Facility for Airborne Research in Environmental and Geo-sciences), EUROCHAMP-2 (Integration of European Simulation Chambers for Investigating Atmospheric Processes),  EUROFLEETS  (Towards an alliance of European research fleets), EXPEER (Distributed Infrastructure for EXPErimentation in Ecosystem Research),  INCREAS (Integrated Network on Climate REsearch Activities on Shrubland Ecosystems), INGOS (Integrated non-CO2 Greenhouse gas Observation System, INTERACT (International Terrestrial Arctic Collaborative Network Integrating Activities), IS-ENES (InfraStructure for the European Network for Earth System Modelling),  JERICO (Towards a Joint European Research Infrastructure Network for Coastal Observatories), REES4FUTURE (Designing Trees for the Future). Strabiliante, ma poco noto ai comuni mortali addirittura il progetto ChArMEx , ovvero: “Aerosol chemistry Mediterranean network”.
Esercitazioni particolari - Le notizie anche le più insignificanti, apparentemente innocue, vanno attentamente interpretate. Sul sito online dell’Aeronautica militare italiana  da alcuni giorni (17 settembre 23012) si legge: «Giovedì 13 Settembre, presso il 31° Stormo di Ciampino (RM), ha avuto luogo l’esercitazione "Matilde 2012" che ha visto cooperare organizzazioni militari e civili allo scopo di simulare una grave emergenza nazionale a livello sanitario. L’evento, inserito nell’ambito del 33° Corso di Cooperazione Civile e Militare (COCIM ), è stato coordinato dal Centro Alti Studi Difesa (CASD), in particolare dal Generale di Brigata Aerea Carmine De Luca, Direttore dell’Esercitazione. All’attività addestrativa, organizzata presso la Base dell'Aeronautica Militare, ha partecipato personale militare, appartenente alla 46^ Brigata Aerea di Pisa, al 31° Stormo di Ciampino, al Comando Logistico/Centro Sperimentale Volo e all'Infermeria Principale di Pratica di Mare (RM), e personale civile, del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico, della Croce Rossa Italiana, del Corpo Infermieri Volontari CRI, delle Ferrovie dello Stato, dell'Ufficio Sanità Marittima Aerea di Frontiera del Ministero della Salute, del Ministero dell’Interno, dell'ENAC, dell'Osservatorio Nazionale per la Sicurezza, per un totale di circa 400 persone tra organizzatori, frequentatori del corso, accompagnatori e partecipanti all’esercitazione. L’attività è stata presieduta dal Generale D. Eduardo Centore, Direttore del Centro Militare Studi Strategici (CeMISS), dal Prefetto Carlo Boffi, Vice Capo Dipartimento della Direzione Centrale della Difesa Civile, dal Vice Prefetto Antonio Tedeschi, Capo Area Protezione e Difesa Civile del Comune di Roma, dal Generale Ispettore Capo Ottavio Sarlo, Capo del Corpo Sanitario Aeronautico, nonché da qualificati rappresentanti degli organismi istituzionali e delle società private coinvolte a vario titolo nella simulazione. Il Colonnello Girolamo Iadicicco, Comandante del 31° Stormo, insieme al Generale De Luca e a tutti i responsabili per ciascuna organizzazione coinvolta, hanno seguito e condotto l’esercitazione direttamente dal Punto di Controllo/Coordinamento Avanzato (P.C.A.). L’esercitazione ha evidenziato le competenze altamente specialistiche del personale coinvolto, in particolare di tipo sanitario, e la capacità di fornire risposte veloci, ben coordinate, ed in modo estremamente flessibile alle problematiche sviluppatesi durante l'attività addestrativa. Il personale del 31° Stormo, a sua volta, ha dimostrato professionalità e preparazione adeguate per operare sinergicamente e proficuamente con le altre realtà, istituzionali e non, coinvolte nella gestione dell’emergenza. La cooperazione tra la 46^ Brigata Aerea e l’Infermeria Principale di Pratica di Mare, peraltro, hanno evidenziato la flessibilità del velivolo C-130J e l'abilità dell’equipe sanitaria dell'Aeronautica Militare che, grazie all’utilizzo della barella aviotrasportabile denominata “A.T.I.” (Aircraft Transit Isolator) in dotazione esclusiva al Centro Sperimentale Volo, ha simulato il trasporto in “bio contenimento” di un paziente infettivo».

Guai ai vinti - Anno 1996: l'Air Force a stelle e strisce lancia il programma di sperimentazioni dal titolo "Il clima come forza moltiplicatrice: possedere il clima entro il 2025", nel quale si evidenzia la necessità per l'aviazione americana d'intervenire localmente sul clima in modo tale da ottenere "una dominazione del campo di battaglia fino ad un livello mai immaginato prima. Le voci del programma comprendono: aumento della visibilità diradando nebbia e nubi; diffusione della nebbia per disturbare i sistemi di comunicazione dei nemici; incoraggiamento della formazione di instabilità provocando, a richiesta, nuvole o tempeste; distruzione della logistica nemica attraverso acquazzoni, alluvioni; riduzione delle riserve di acqua nemiche, siccità, scarsità di acqua dolce e impoverimento dei terreni. Attesta il documento: «Nel 2025 le forze aerospaziali USA potranno avere il controllo del clima se avranno capitalizzato le nuove tecnologie sviluppandole nella chiave delle applicazioni di guerra. (...) Dal miglioramento delle operazioni degli alleati e dall'annullamento di quelle del nemico tramite scenari climatici "su misura", alla completa dominazione globale delle comunicazioni e dello spazio, la modificazione climatica offre a chi combatte una guerra un'ampia gamma di possibili modi per sconfiggere o sottomettere l'avversario». Anche l'Organizzazione Metereologica Mondiale (OMM), sotto l'egida dell'Onu, gode di privilegi e immunità per "giocare" con il clima planetario. Esaminate pure il  Rapporto numero 15, pubblicato nel 2011. Altro che complottismo: un'etichetta riduttiva e priva di senso dinanzi a questa realtà.

Diamo i numeri? Nel 2001  per la prima volta compare in un documento ufficiale  Usa il termine "chemtrails". Si tratta dello Space Preservation Act 2001. In Italia imperversano le scie chimiche - il fenomeno più evidente della guerra ambientale in atto - che avvelenano milioni di persone, ma parlarne è da pazzi o al massimo da complottisti. Il fenomeno quotidiano è sotto gli occhi della popolazione e delle autorità, grazie alla copertura dei mass media,  ma si continua a far finta di niente, in attesa della tragedia. Pensate un pò a che livello criminale si è ormai spinta la manipolazione di massa orchestrata dal sistema di potere vigente. Allora, piedi per terra ma su la testa, o sarà la fine.

Recueil des documents fondamentaux
N°1 édition 2011

ACTRIS Proposal

ACTRIS 2nd Joint WP2-WP20 workshop agenda
Lecce, 2-5 October 2012

Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025
http://img525.imageshack.us/img525/8914/owningtheweatherin2025.pdf
Osservatorio A.M. Monte Cimone (foto A.M.)

lunedì 14 maggio 2012

BACKGROUND:contollo climatico a....


Background: storia del controllo climatico a scopi bellici e dominio militare

Nel corso degli anni sono stati sviluppati diversi i progetti sulla manipolazione e controllo del clima, anche a scopi militari:

http://www.sciechimiche.org/scie_chimiche/images/stories/Download/Relazione_europea_su_Haarp.pdf


Progetto Cirrus (1947)
Central Arizona Project
Progetto Dallas
Progetto Climax
Progetto Cloud Physics
Progetto Flatlands
Progetto Argus (1958)
Progetto Skyfire (anni ‘60)
Progetto Starfish (1962)
Progetto Skywater (1966)
Progetto SCUD
Progetto Thunderstorm
Progetto Rapid (1966-1968)
Progetto Stormfury (1961 to 1983)
Progetto Cloudcatcher (1969-1970)
SPS: Solar Power Satellite Project (1968)
Progetto Popeye (anni ’60 e ‘70)
Global Atmospheric Research Program (GARP)
Saturn V Rocket (1975)
SPS Military Implications (1978)
Orbit Maneuvering System (1981)
Innovative Shuttle Experiments (dal 1985 ad oggi)
Mighty Oaks (1986)
Desert Storm (1991)
Poker Flat Rocket Launch (dal 1968 ad oggi)
High Frequency Active Auroral Research Program, HAARP (dal 1993 ad oggi)







PIATTAFORMA HAARP GALLEGGIANTE MOBILE


INTERNO TANKER CHIMICO





giovedì 26 aprile 2012

FESTA DELLA "LIBERAZIONE" ....!!...??....

FESTA DELLA "LIBERAZIONE": CI HANNO FATTO LA FESTA...


ANCHE OGGI 25 APRILE  "FESTA DELLA LIBERAZIONE" LE VELENOSE E DIABOLICHE  IRRORAZIONI HANNO IMPESTATO IL CIELO E L'ARIA..!

25 aprile, festa della "liberazione"? Liberazione da chi, di grazia? Dai Tedeschi? Non ci pare... La Merkel non ha le mostrine con la svastica, ma siamo lì... Dagli Statunitensi? Nemmeno... il nostro territorio conta oltre 100 basi N.A.T.O. Dal Vaticano? Tutt'altro. Dalle scie chimiche? Neanche. Anzi, oggi è stata una giornata campale e d'altronde i meteorologi venduti avevano previsto velature, per cui ci hanno preso in pieno. Certo... non è difficile, visto che le veline arrivano loro dall'aeronautica militare italiana, che collabora fattivamente al programma di geoingegneria clandestina ed illegale.

La giornata odierna non ha visto tregua: centinaia di aerei clandestini hanno sorvolato avanti ed indietro mezzo stivale, privilegiando il Piemonte e la Liguria, dovendo rafforzare il lavoro che altri tankers stanno alacremente svolgendo sulla Francia. Così i venti da Ovest hanno fatto il resto ed una bellissima giornata di sole e cumuli da bel tempo è stata funestata dalla solita schermatura bianchiccia, frutto della dispersione di metalli neurotossici in nanoparticolato e polimeri. Come spiegato, il vento proveniente da Ovest sta portando una perturbazione, che, però, è stata quasi del tutto neutralizzata: ora le satellitari mostrano un denso strato chimico di bassa quota (le "innocue velature"...) che si è letteralmente mangiato gran parte delle nubi imbrifere.

Le previsioni sono quindi le seguenti.

Giovedì, 26 aprile 2012 

Nord: Cielo offuscato da prodotti igroscopici sui settori di Nord ovest con qualche possibile residua pioggia nella prima parte del giorno su pedemontana piemontese settentrionale e Lepontine. Ben presto il quadro vedrà la presenza di mortali velature, più ampie in serata tra Liguria e pianure piemontesi. In prevalenza cielo velato sulle restanti regioni. Scie persistenti. Temperature in aumento per via delle coperture artificiali.

Centro: Condizioni di cielo oscurato da velature indotte su tutte le regioni, in rapido spostamento da Ovest. Foschie tossiche di ricaduta sulle coste sarde orientali verso sera. Scie semipersistenti. Temperature in aumento.

Sud: Giornata vagamente "soleggiata" su tutti i settori. Scie evanescenti. Temperature in generale aumento.


Venerdi', 27 aprile 2012 

Nord e Centro: Cielo di plastica e bianchiccio, a causa delle irrorazioni notturne e diurne. Velature in arrivo serale sulla Sardegna e sparuti cumuli semisfaldati sull'Appennino, disperati superstiti alla distruzione da parte degli aerei dell'O.N.U. Temperature in ulteriore rialzo, massime tra 22 e 27°C.

Sud: Tempo "stabile" e "soleggiato" con cieli "sereni" o poco nuvolosi su tutte le regioni. Scie evanescenti. Temperature in aumento.


Sabato, 28 aprile 2012 

Nord: Transito di nuvolosità artificiale bassa (2000 metri al massimo) e stratiforme da Ovest, in ispessimento serale con improbabili piogge tra Alpi e pedemontane occidentali. Scie persistenticompleteranno il quadretto di fine mese. Temperature in ulteriore rialzo, massime tra 23 e 28°C (effetto serra indotto dalla diffusione di metalli in nanoparticolato in bassa ed alta atmosfera).

Centro: Cielo finto e velenoso su tutte le Regioni con mortali velature e locali stratificazioni artificiali dal pomeriggio-sera su Sardegna ed alto versante tirrenico in estensione ai restanti settori. Temperature in ulteriore aumento.

Sud: "Soleggiato", con cieli cosiddetti "sereni" ovunque, salvo qualche sparuto cumulo diurno sui rilievi siculi (sopravvissuto alla volontaria distruzione nelle ore precedenti, per mezzo di prodotti igroscopici aerodispersi ed uso di microonde via satellite). Temperature in aumento.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.
Fonte: http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/04/festa-della-liberazione-ci-hanno-fatto.html

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...