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mercoledì 26 febbraio 2014

RENZI PROPONE IL "TSO" A CHI PARLA DI "SCIE CHIMICHE" !!

   

Il giorno del suo insediamento alla segreteria del partito democratico, commentando i componenti del direttivo del PD da lui nominati, Renzi cerca di denigrare questioni come il microchippaggio di massa, alludendo probabilmente alle dichiarazioni del deputato pentastellato Bernini, e dichiara che "se i membri del PD parlassero di scie chimiche proporrebbe il TSO".

C'è da dire che le dichiarazioni di Bernini sulla volontà di microchippare la popolazione sono imprecise e approssimative, tuttavia che sia partita, da tempo, una campagna per il graduale microchippaggio di massa, è una realtà innegabile [1], come lo è il fatto che quelle scie bianche che vediamo ogni giorno sui nostri cieli, non sono normali scie di condensa, che si formano solo ad altitudini superiori agli 8.000 metri, ed in presenza di precise condizioni atmosferiche. Si tratta di operazioni di geoingegneria, come hanno ammesso - per citare due nomi autorevoli - il famoso scienziato Stefano Montanari ed il Generale Fabio Mini, che ha parlato di "guerra ambientale in atto".  Sulla questione sono state presentate diverse interrogazioni parlamentari, sia in Italia che all'estero e persino all'Europarlamento, senza ricevere mai una risposta soddisfacente. Nei mesi scorsi persino il Sindaco di Resana (Tv) ha organizzato una conferenza per affrontare la questione.

Alcuni mesi fa di geoingegneria ne ha parlato persino il famoso quotidiano inglese The Guardian, che ha pubblicato persino "la mappa" delle operazioni di geoingegneria, secondo la quale in Italia sarebbero state effettuate sperimentazioni per ridurre le precipitazioni atmosferiche in un periodo in cui il nostro paese era colpito da grave siccità, con tanto di "allarme" della Coldiretti. Inoltre è notorio che Italia e Stati Uniti abbiano sottoscritto un "accordo per la cooperazione sulla scienza dei cambiamenti climatici".

Per approfondire, vedi l'archivio sul tema articoli del giornalista d'inchiesta Gianni Lannes

[1] Vedi i seguenti articoli di nocensura.com:
Nonostante tutte le evidenze, i mass media continuano a ignorare la questione o persino negarla; e anche Beppe Grillo ha dichiarato che si tratta di "ambientalismo maniacale"...

  

Fonte:http://www.nocensura.com/2014/02/renzi-propone-il-tso-per-chi-parla-di.html#more

domenica 31 marzo 2013

GEN.FABIO MINI A FIRENZE




Fabio Mini, il relatore sicuramente più atteso della conferenza di Firenze, riafferma la tesi già espressa anni fa. Oggi si dichiara ancora più convinto, la guerra ambientale non è una ipotesi, la guerra ambientale è in atto.
A tal proposito rivendica la responsabilità di aver posto in Italia l’attenzione su questo tema quando nel 2007 scrisse l’articolo “Owning the weather: la guerra ambientale è già cominciata” e con l’intervista “La guerra ambientale è già cominciata” dell’anno seguente, ufficializzando uno scenario nuovo: le forze della natura sono adoperate e piegate come strumento ed arma.
Mini presenta dati e concetti senza richiamare scenari fantascientifici, anche perché le fantasie sono spesso superate da tecnologie concrete, create ed applicate.  La maggior parte delle persone ritiene inconcepibili certi scenari, in quanto non è al corrente delle progettazioni in materia di tecnologie militari e quindi delle conseguenti implicazioni. Il fatto di apprenderli o ricevere conferme dalla voce accreditata di un militare di primo piano, come è il generale Mini, non è certo irrilevante rispetto a questo tipo di contesto.
Mini non svela segreti e non potrebbe. Nessuno scoop, nessuna novità all’orizzonte dirà qualcuno, ma l’esposizione di una realtà occultata e protetta dal segreto di stato, da parte di un rappresentante delle istituzioni importante, favorisce comunque il delinearsi di contorni più concreti di questa realtà, rendendola percepibile, e sicuramente più credibile, a chi si pone ancora scettico oppure incredulo di fronte a certi sviluppi.
Il Generale descrive, dalla sua esperienza in Kosovo, lo scatto iniziale del suo interessamento per la questione ambientale in ottica militare quando anni fa fece una sorta di carrellata su quello che era l’approccio della ricerca militare sull’ambiente e da cui nacque l’articolo “Owning the weather”.
La guerra all’ambiente è proibita  da una Convenzione ONU del 1977 che vieta “l’uso militare, o di altra ostile natura, di tecniche di modificazione ambientale con effetti a larga diffusione, di lunga durata o di violenta intensità”. Questo non può certo rassicurare, dice Mini, il 90% delle cose vietate dall’ONU vengono regolarmente messe in pratica. I militari hanno già la capacità di condizionare l’ambiente: tornado, uragani, terremoti e tsunami alterati o addirittura provocati dall’uomo sono una possibilità concreta.

giovedì 10 maggio 2012

Scie chimiche & geoingegneria clandestina

Il Generale Fabio Mini, l'On. Piero Ruzzante e l'On.Sandro Brandolini, affrontano il tema SCIE CHIMICHE.

Si ringrazia l'utente Ferro809 & il comitato Stop scie Firenze per l'ottimo video

PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITA WWW.TANKERENEMY.COM WWW.TANKER-ENEMY.TV

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