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venerdì 16 marzo 2012

NEBBIE CHIMICHE E BIOSSIDO DI ZOLFO




E' TUTTO VERO!!! GUARDATE QUESTO VIDEO 1 di 2



ATTIVISTA CONTRO LE SCIE

Come sono diventata un'attivista contro le scie chimiche

Non chi ha il volto ringhioso, ma chi lo ha intelligente appare temibile e pericoloso, come è certo che il cervello dell’uomo è un’arma più terribile che l’artiglio del leone. (A. Schopenauer)
Pubblichiamo la testimonianza di un'attivista contro le scie chimiche. E' un resoconto emblematico ed eloquente dell'incongruo, grottesco rapporto che si instaura tra il cittadino e le istituzioni, poiché le istituzioni, invece di agire in difesa della collettività o sono succubi dei poteri forti o si rivelano del tutto inutili. Tutto ciò non sorprende, ma è comunque una gravissima violazione del dettato costituzionale e la prova di come non si possa quasi mai far assegnamento su chi dovrebbe essere preposto a tutelare l'ambiente ed i diritti dei cittadini. Vero è che la Costituzione è ormai stata svuotata e calpestata, ma, come si deduce dal tragicomico resoconto che proponiamo, si può e si deve continuare a divulgare ed a sensibilizzare anche tra gli appartenenti alle istituzioni, molti dei quali ignorano sia le scie chimiche sia altre scottanti questioni. Il sistema basa la sua turpe forza sull'ignoranza: la conoscenza contribuisce ad indebolirlo.


Il 25 maggio si presentano in casa i Carabinieri, dicendo di voler parlare con me... Risponde al citofono la sorellina, dicendo loro che non ci sono (mi trovavo a Torino per seguire un festival di danza contemporanea). Lasciano un avviso nella buchetta delle lettere, con su scritto di presentarmi urgentemente nella loro sede.

Inizio quindi a ricevere una serie di telefonate da parte di mia madre che, celando a fatica la sua preoccupazione, mi chiede gentilmente di dirle che cosa ho combinato... le rispondo in sincerità che non ne ho la più pallida idea! Ben presto, però, inizio a sospettare il motivo della visita, confermato dall'sms di mia madre che, recatasi il giorno seguente dai Carabinieri per avere delle informazioni, mi scrive appunto che si tratta di una e-mail da me spedita ai Carabinieri del N.O.E. (Nucleo Operativo Ecologico) di Bologna. Bingo!

L'antefatto

Dopo aver partecipato a conferenze, letto articoli, guardato video nonché trasmissioni televisive e, soprattutto, dopo aver osservato ciò che avviene nei nostri cieli per circa un annetto, ritengo di avere un'idea abbastanza chiara circa le scie chimiche: al di là di tutte le possibili implicazioni (controllo climatico, controllo mentale, H.A.A.R.P. etc.), si tratta di un fenomeno reale e anomalo, sicuramente nocivo per la nostra salute, su cui gli organi competenti dovrebbero indagare, fornendo delle risposte serie ai vari interrogativi posti sul tavolo della discussione. Decido quindi di dare il mio piccolo contributo alla causa, inviando il giorno 20 aprile, giornata della telefonata al N.O.E., una e-mail al Nucleo Operativo Ecologico competente per il territorio della mia città. Di seguito l'e-mail.

Alla cortese attenzione dei Carabinieri del N.O.E. di Bologna.

Vorrei richiamare la Vostra attenzione sull'anomalo fenomeno che si può osservare nei nostri cieli ormai quasi quotidianamente: mi riferisco alla presenza di strane scie, rilasciate da aerei bianchi che girano sui nostri centri abitati senza targhe identificative, seguendo tracciati casuali e spesso intersecando le rotte fino a formare veri e propri reticoli.

Si tratta di scie che, già soltanto a prima vista, appaiono diverse da quelle normalmente rilasciate dagli aerei, ossia le scie di condensazione, formate da vapore acqueo e che svaniscono dopo pochi minuti (fenomeno abbastanza raro, che si verifica solo a certe condizioni di quota e di temperatura e a seconda dell'umidità presente nell'aria).

Le scie da me osservate sono, invece, molto lunghe, permangono per ore nel cielo e si allargano fino a creare uno strato di "nebbia" che oscura il sole.

Molti cittadini, allarmati dallo strano fenomeno, hanno già condotto analisi sul terreno e sull'acqua piovana in concomitanza con il passaggio di tali aerei: i risultati attestano la massiccia presenza di elementi chimici quali bario, alluminio ecc. ben al di sopra della media, cosa che risulta essere estremamente pericolosa per la salute dell'uomo (che inala queste sostanze sia attraverso la respirazione sia attraverso il cibo che ingerisce). Sono molte le malattie associate a questo avvelenamento, tra le quali figura un morbo non ancora riconosciuto ufficialmente, il Morgellons.

Vorrei quindi denunciare lo stato attuale di scempio dei nostri cieli ed esprimere il mio timore per le conseguenze nocive che tali irrorazioni possono avere sulla salute dell'uomo e degli esseri viventi in generale.

Sperando in un Vostro intervento e nella Vostra richiesta di un chiarimento da parte delle istituzioni (che in più occasioni hanno ignorato la lunga serie di interrogazioni parlamentari o hanno fornito soltanto risposte evasive), Vi ringrazio per la cortese attenzione.

Cordiali saluti

(firma)
Il colloquio

Tornata dalla trasferta torinese, mi reco nella sede dei Carabinieri accompagnata da mia madre (che, nel frattempo, dopo aver capito che si tratta di "questioni ecologiche", sembra essersi tranquillizzata. Dal canto mio, sapendo che non solo di questioni ecologiche si tratta, continuo a ripetermi come un mantra che "non ho fatto niente di male", "non ho fatto niente di male", "non ho fatto niente di male"...). In realtà la curiosità vince di gran lunga il timore: non vedo l'ora di rapportarmi con questa istituzione per sapere che cosa hanno da dirmi e per vedere in che modo si esporranno circa un fenomeno così dibattuto. Mi riprometto di essere pronta a tutto, di mantenere la calma e di affermare solo ciò che io stessa in prima persona posso dimostrare.

La fortezza videosorvegliata ci accoglie con un Carabiniere sulla cinquantina, molto serioso e taciturno, che, dopo aver letto l'avviso che mi diceva di presentarmi da loro, ci fa accomodare nel suo triste ufficio in penombra. Noto subito dei monitor con le riprese della strada che circonda l'edificio. Passa una serie di minuti interminabili in cui tale signore legge più e più volte un fascicolo che ha tra le mani, in cui noto un foglio con l'intestazione Wind (mi stanno già controllando il cellulare?) mentre mia madre sbuffa per il caldo e si slaccia la cerniera della maglia (o era una tattica?!?) ed io non posso fare a meno di pensare al romanzo "Delitto e Castigo", quando Raskòl'nikov subisce tutta la pressione dell'interrogatorio fino a svenire! Penso esattamente così: che quest'attesa, questo rimandare l'inizio del discorso sia una tattica per farmi capitolare... ma il delitto in questo caso non c'è e con me non funziona.

La prima a rompere il silenzio è mia madre, che evidentemente non resiste più al gioco e chiede qualcosa del tipo "E' grave?".

Il povero Carabiniere, interrotto nei suoi studi, risponde "Siamo qui per valutarlo" e la invita subito a tacere, intimando di farla uscire dalla stanza, perché in teoria non dovrebbe assistere... poi si rivolge subito a me chiedendo "Hai un'idea del perchè sei qui?". Sorrido. "Penso di sì. Praticamente ho inviato una e-mail..." Mi interrompe subito "Esatto, esatto". Di nuovo silenzio.

Ciò che segue è una discussione talmente patetica che forse vale la pena riportarne i passaggi peggiori!

Da una parte c'era questo rappresentante delle forze del (dis)ordine che diceva cose tipo "Ma le vedi solo te tutte queste cose! Chissà che strumenti usi, cannocchiali..." ed io "Ma no, basta osservare il cielo, ad occhio nudo" e lui "Va be' che in effetti ti chiami (cognome)... hai proprio una vista d'aquila!" Risatine finte isteriche di tutti. Oppure continuava rivolgendosi a mia madre: "Eh signora, quando ero giovane anch'io volevo cambiare le cose... Poi per fortuna si cresce, si capisce".

E qui interviene mia madre, stupendomi, dicendo cose del tipo: "Ma guardi veramente bisognerebbe sempre continuare ad interessarsi di queste cose, che cosa vuol dire che da grandi bisogna rinunciare, non bisogna più occuparsi delle cose giuste?" E lui "Adesso, giuste... tutto è giusto allora. Tutto è inquinamento... Ma se abitavi in America cosa facevi? Io ho dei parenti che abitano in America e lì con il traffico aereo che hanno, cosa facevi, una denuncia al giorno?!? Ahahah!"

Dopo questa ho lasciato perdere (non avendo segnalato la pericolosità delle scie rilasciate dal consueto traffico aereo, ma la pericolosità delle scie chimiche, rilasciate appositamente da aerei non identificati) e la discussione è andata avanti ancora un bel po' tra lui e mia madre, per luoghi comuni ovviamente. "Ad esempio, la droga: ma se lo Stato volesse, non l'avrebbe già debellata da un pezzo? Eh? E invece perché non succede?" Qua non ce l'ho fatta: "Evidentemente perché gli conviene, perchè ci guadagna". "Esatto!", risponde lui.

Non male detto da uno sbirro. Mi fa pensare al gioco delle parti: questo qui vede sicuramente molto più schifo di quello che vedo io, però la cosa non lo sconvolge; il suo mestiere è eseguire degli ordini senza farsi domande, il suo ruolo nella società è quello, è stabilito. Guardo per un attimo gli stemmi e le stellette che ha attaccate sulla giacca, ma è inutile: non è da quelle che so riconoscere il grado, il valore di una persona.

Passiamo ai motivi della convocazione: devo dichiarare di essere stata io a inviare la e-mail, informazione richiesta dal N.O.E. di Bologna che aprirà o ha già aperto un'indagine sulla base della mia segnalazione. Bene. Faccio finta di crederci, ma chiedo innanzitutto di vedere l'e-mail in questione, perché non voglio dichiarare nulla senza essere sicura che ciò che ho effettivamente spedito è ciò a cui si stanno riferendo. Mi passa il fascicolo piegando il foglio a metà, in modo che posso leggere la mia e-mail (effettivamente è quella), ma non gli appunti che hanno trascritto a lato. Noto comunque che il mio scritto è stato suddiviso in paragrafi, dalla a alla f, mi sembra... mi hanno studiata bene. Rilascio la mia dichiarazione, firmo e saluto.

Sulla soglia il Carabiniere dice che il mio caso gli ricorda il film "Il rapporto Pelican", che mi consiglia di guardare... Tratto da Wikipedia: "Una studentessa di Legge formula una teoria sulla morte violenta di due giudici della Corte suprema: il mandante degli omicidi potrebbe essere un potente industriale che aveva finanziato la campagna elettorale del Presidente in carica degli Stati Uniti. Il rapporto finisce nelle mani dell'F.B.I.: la studentessa va eliminata. Solo con l'aiuto di un giornalista nero, la bella riesce a sopravvivere".

Conclusioni

Ho scritto questo articolo non solo per diventare la giornalista nera di me stessa (eh eh), ma anche per sapere se a qualcun altro è stato riservato un simile trattamento in seguito alla segnalazione al N.O.E. e, soprattutto, per contribuire a diffondere la conoscenza del fenomeno delle scie chimiche... Sono lì, lampanti, sopra le teste e davanti agli occhi di tutti, vengono sparate di notte e di giorno, ma non ce ne accorgiamo perché non siamo più abituati ad osservare, a porci domande ed a pretendere delle risposte; se ce le fanno notare, non vogliamo crederci, perché per noi, se un fenomeno non è stato ufficialmente riconosciuto, non esiste...

Preferiamo non pensarci o preferiamo pensare che sia una "bufala" internettiana, come certi disinformatori ci suggeriscono... Permettiamo che il virtuale si sostituisca al reale, quando basterebbe aprire gli occhi per capire che qualcosa non va. In fondo, anche se ce ne accorgiamo, anche se ci lamentiamo ogni giorno, uscendo di casa la mattina per andare al lavoro, siamo comunque restii a passare all'azione, abbiamo paura di esporci in prima persona, non siamo più abituati all'azione, alla rivoluzione. Siamo pavidi, come dice Paolo Barnard nel suo ultimo post. Proviamo a smentirlo? Fermiamoli!


Leggi qui il testo tratto da myspace.com

LA DISINFORMAZIONE NON PASSERA'

Max Bernabovi, un disinformatore per il popolo bove


Infiltrati, agenti provocatori e cellule dormienti

La disinformazione italiana ha il fiato corto. Nonostante il notevole dispendio di forze, uomini in incognito (spesso identificati e quindi resi innocui), denaro pubblico a iosa, la questione "geoingegneria clandestina" o più semplicemente "scie chimiche" è ormai il segreto di Pulcinella. A niente sono valsi i fiumi di fango, diffusi per mezzo di blog, forum, canali You-Tube e Facebook, tutti indirizzati al discredito, alla calunnia ed alla diffamazione degli attivisti che più degli altri si sono esposti in prima persona per informare nel modo opportuno la popolazione sul genocidio in corso. Ormai sono anni, eppure questi agenti da quattro soldi non sono riusciti a convincere.

Il finanziatore del programma di disinformazione (il Ministero dell'Interno) si è allora chiesto quale altro stratagemma potesse essere escogitato per conseguire lo scopo e così, prendendo spunto dalle tecniche tipiche delle operazioni di Polizia all'interno dei gruppi dissidenti e durante le proteste, è ricorso agli infiltrati, agli agenti provocatori o alle cellule dormienti. Si tratta di soggetti che si intrudono tra i comitati, le associazioni, i gruppi di attivisti che operano in Rete e sul territorio ed acquisiscono fiducia, operando nel classico modo che ognuno di noi in buona fede si aspetta: per il bene della comunità e contro i cosiddetti "avvelenatori". Eccoli quindi che si adoperano nell'organizzazione di conferenze, manifestazioni di piazza, raccolta di firme e quant'altro, lavorando in modo intensivo sulla Rete, con l'obiettivo di ottenere consenso.

In questi anni abbiamo portato alla luce verità scomode ed abbiamo smascherato diversi gatekeepers anche di "alto" livello. Spesso si trattava di persone non prive di astuzia, quasi insospettabili nonché con un curriculum di tutto rispetto.

Non è il caso di Massimiliano Bernabovi, i cui atteggiamenti appaiono subito sconsiderati, sopra le righe, ridicoli e non degni di attenzione. Sappiamo, però, che non bisogna sottovalutare nemmeno i pazzi, soprattutto quando iniziano ad istigare altri a delinquere ed anche perché il Bernabovi sembra sentirsi con le spalle coperte, proprio come altri suoi colleghi.

Chi è, però, Max Bernabovi? Sino a poche settimane fa, non sapevamo nemmeno chi fosse. Un giorno tuttavia ci avvisano che costui scrive su Facebook e sui suoi blog che noi di Tanker Enemy lo staremmo ingiuriando. Sottovalutiamo lo scapestrato e le sue azioni, così lasciamo correre per alcuni giorni. Si calmerà, pensiamo, visto che sul suo conto non abbiamo mai scritto una sola riga. D'altronde... chi lo conosce?

Passa il tempo e la situazione si complica, poiché molti nostri amici e collaboratori vengono coinvolti nella querelle. Tra questi Corrado Penna, Ivana Mannino, Daniele Fois ed altri attivisti di punta che qui non menzioniamo per brevità.

Max Bernabovi usa documenti pubblicati da Tanker Enemy, li modifica e li spaccia per suoi, affermando che siamo noi che glieli abbiamo plagiati. Organizza raccolte di firme, mentre scrive che la nostra petizione non è valida (Quale? Noi non abbiamo mai raccolto firme e ci siamo sempre mostrati scettici sull'utilità delle sottoscrizioni), organizza una conferenza con relativa manifestazione di piazza per settembre, così da seminare confusione, visto che è stato programmato un sit-in per novembre 2011.

Max Bernabovi ci attacca direttamente, anche se con frasi sconnesse e grottesche, dando l'idea di essere uno squinternato. Tuttavia capiamo che la sua non è solo stupidità, quanto pure una fine strategia ispirata dall'alto: infatti egli, nei suoi deliranti articoli, promuove, una per una, le pagine (già segnalate da noi alla magistratura) piene di infami contenuti del tartagliante Fioba (Massimo Della Schiava), di Orsovolante (Fulvio Turvani), di Armando De Para (Andrea Rampado, mentore del disinformatore camuffato, Tom Bosco, direttore di Nexus e di Puntozero), genxha (Matteo Boglione) etc., dipingendoli come vittime indifese dei nostri fantomatici crimini. Non solo! A dargli manforte, arriva, udite udite... Axlman in persona, famigerato negazionista che interviene solo nelle situazioni critiche o se deve redarguire i suoi subordinati. Una coincidenza? Non si direbbe.

Per tornare quindi alla domanda: "Chi è Max Bernabovi?", possiamo rispondere, in assoluta tranquillità, che si tratta di un altro dei già numerosi soggetti al soldo dello Stato. E' un individuo goffo e stralunato che ha un incarico preciso: favorire l'implosione del movimento contro le attività di aerosol clandestine dal suo interno, istigando alla discordia e generando caos. Ovviamente è un vano tentativo il suo, ma è bene che si conosca chi si arrabatta sulla Rete per tentare di arginare la marea della vera informazione. Certamente viene da ridere, quando si constata che il sistema è costretto a reclutare personaggi scalcinati e svitati come il povero Max. Basta, infatti, guardarlo in faccia per capire che ha qualche rotella fuori posto. Non ci stupiamo più di tanto, però, considerando i figuri al "potere" che non sono certo meno sconvolti.


Una nota a margine:

Che cosa dire dello spregevole axlman? Possiamo solo augurargli la fine di Berlusconi e del suo governo commissariato. I tempi sono maturi.

Articolo correlato: C. Penna, Lo pseudo-attivista contro le scie chimiche Max Bernabovi sale sul carro dei disinformatori, 2011



Tratto dall'ottimo blog Tanker Enemy

giovedì 15 marzo 2012

LA GIUSTIZIA COME BAVAGLIO......

La giustizia come bavaglio dei disinformatori per mettere a tacere Rosario Marcianò

Il sistema ha sferrato un attacco contro i ricercatori indipendenti: usando, in maniera arbitraria, lo strumento della giustizia, sia in Germania sia in Italia, si prova a chiudere la bocca a chi denuncia la Geoingegneria clandestina ed illegale, sulla base di denunce false e pretestuose sporte da alcuni negazionisti. Abbiamo bisogno del tuo fondamentale aiuto per poter affrontare le ingenti spese processuali e per impedire che il blog venga chiuso, come su richiesta dei denuncianti. Leggi come puoi contribuire alla causa in fondo a questo articolo.

Lo abbiamo sempre ribadito: la Giustizia con la "G" maiuscola, intesa nella sua mera accezione, non esiste ma, anzi, essa viene usata, nei modi più bizzarri e fantasiosi, per mettere a tacere le voci fuori dal coro. Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo di cosiddetti disinformatori (si autodefiniscono impropriamente "debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati da frange dello Stato, giacchè attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui forum infiltrati e nei canali video dedicati) calunniose e diffamanti. Essi costituiscono, in tutta evidenza, una vera e propria associazione a delinquere.

In questi anni questi individui hanno cercato in tutti i modi di screditare i principali componenti del Comitato Tanker Enemy ed in special modo chi scrive, dedicandovi decine di blog che sputano odio, veleno e risentimento da tutti i pori e che, nel contempo, usano le più sofisticate tecniche della programmazione neuro-linguistica per convincere chi legge che le loro menzogne sono tutte sacrosante verità. Costoro hanno violato o tentato infinite volte di violare accounts, hanno provocato la chiusura di servizi di hosting video, hanno più volte commesso reato di sostituzione di persona, hanno compiuto azioni di spionaggio, anche con l'uso di sofisticate apparecchiature elettroniche, hanno pubblicato dati sensibili etc.

A quanto pare, però, visto che noi siamo ancora qui, tutto questo non è servito e così, nel 2007, chi dirige i giochi ha deciso di attivare alcune cellule dormienti proprio a Sanremo, in modo tale da ottenere due obiettivi: a) controllarci meglio e da vicino; b) usare eventualmente la magistratura locale, che ben sappiamo come talora agisce [ LINK ], per iniziative "legali". Così è accaduto.

Chi scrive è stato informato di avere a suo carico due procedimenti. Uno su querela di ****** (Leoniero di de-strakerizziamo il web), l'altro su querela di ****** (Wasp-waspdue-Mario Lipuma-Wasp Lisbeth Salander). Questi due soggetti erano stati da noi denunciati, già nel 2009, allorquando uno di costoro funse da "guida turistica" al già famigerato Francesco Sblendorio, il quale si mosse addirittura da Torino per giungere a Sanremo ed eseguire delle riprese, di nascosto, sotto la nostra abitazione. In un periodo precedente si era chiesta l'identificazione degli amminstratori dei blog summenzionati, al fine di poterne querelare i titolari, ma qualcuno consigliò al magistrato di archiviare, senza che questi, però, avvertisse la parte offesa, come la legge prescrive (408-segg. c.p.p.) e come richiesto dai querelanti sia in quel frangente sia nei successivi, sino all'ultima denuncia-querela del luglio 2011. E' un reato penale punibile con l'arresto. Passarono due anni ed alla fine fummo noi ad identificarli, visto che chi avrebbe dovuto occuparsene, essendo un suo preciso dovere, non mosse un dito né attuò l'oscuramento delle pagine diffamatorie.

Secondo logica, anche una sola di queste denunce (sette o più dal 2008) avrebbe dovuto portare almeno ad un'indagine. Invece no, a quanto pare, visto che il P.M. del Tribuanale di Sanremo ha deciso di procedere a carico di Rosario Marcianò, anziché nei confronti di coloro che, da anni e quotidianamente, insultano e vilipendono il sottoscritto ed il fratello Antonio nonché gli iscritti al Comitato che rappresentiamo. Possibile che TUTTE le denunce nei confronti delle persone che ora, paradossalmente, risultano "parte offesa" siano finite nel nulla? Se non sono state archiviate senza avvisare i querelanti, per lo meno sono state "ibernate", favorendo così i soggetti di cui sopra e se, agendo così, il magistrato non commette reato, quanto meno risulta anomalo che l'unico ad essere indagato e processato per diffamazione e stalking (sic) sia Marcianò, a poche settimane dalle denunce-querele di "Wasp" e "Leoniero". Questo evidente squilibrio getta un'ulteriore inquietante ombra sul tribunale di Sanremo. Oltre tutto il sottoscritto non è ancora riuscito (al momento in cui scrive), dal 31 gennaio 2012, ad avere un colloquio con l'avvocato d'ufficio [1] assegnato dal giudice e che comunque dovrebbe ricevere o meno l'incarico! Diverse volte contattato, il legale non si è reso reperibile, facendo quindi scadere il termine di cinque (5) giorni (dalla data della notifica) per la consultazione della documentazione raccolta dal P.M. a carico di chi scrive. Strano? No, se pensiamo che la questione ha una rilevanza più ampia, rispetto alla tutela della parte ritenuta offesa e se, invece, valutiamo questa azione come un eccellente modo per sfinire, sia economicamente sia psicologicamente, il cittadino che osa denunciare la geoingegneria militare, sin dal 2005 e che non si decide a togliersi di mezzo.

Ovvio che i due querelanti sono carne da macello, ma essi non lo sanno e non essendo abbastanza intelligenti per capirlo, rischiano di vedersi a loro volta coinvolti in un gioco più grande di loro. Sì, perché i casi sono due: a) Il P.M. decide di non procedere nei confronti di Marcianò, il quale si rivarrà in sede penale per calunnia nei confronti dei querelanti, che tuttora continuano ad ingiuriare ed a scrivere falsità, per mezzo dei loro blog; b) Il sottoscritto viene rinviato a giudizio ed allora lil dibattimento, che già rischia (per loro) di divenire pubblico, dovrà affrontare le inadempienze gravi e, cosa ben più pericolosa per il magistrato, riguarderà anche la questione che tanto vogliono insabbiare nelle alte sfere: le cosiddette scie chimiche o meglio "geoingegneria militare illegale e clandestina". Un vero autogoal, insomma!

Pensiamo che il blog meteo stia arrecando grandi problemi a chi attua la geoingegneria militare sul territorio italiano ed altrove, soprattutto in vista di un futuro conflitto con l'Iran. Le nostre previsioni sono sin troppo precise per i loro gusti, anche perché dimostriamo ed abbiamo appurato che non esistono previsioni meteorologiche attendibili, se non si tiene conto della manipolazione meterologica e climatica in atto.

Il P.M. ha visionato tutta la documentazione? Ha un quadro completo della situazione? Conosce l'antefatto e lo sviluppo delle vicende? Forse no. In tal caso, è compito nostro informarlo sui vari aspetti di questa torbida vicenda e saremo lietissimi di renderlo pienamente edotto.


[1] Il sottoscritto non ha diritto al libero patrocinio ed anche se così fosse stato, sappiamo bene che un legale pre-assegnato dal Tribunale, non assolverebbe il suo ufficio in modo motivato ed efficace.

Di fronte ai procedimenti avviati ed al rischio concreto che di fatto si operi una censura, è auspicabile che i sostenitori intervengano per respingere questa vile aggressione, per mezzo di iniziative di sostegno (donazioni, consulenze legali gratuite, lettere aperte ai giudici del tribunale di Sanremo…). [2] Ci appelliamo perciò al senso di solidarietà dei lettori, che ringraziamo anticipatamente, per affrontare la situazione. Per chi fosse interessato a scrivere al tribunale di Sanremo, ecco gli estremi:

[2] Chi intendesse inviare una lettera aperta al giudice, può usare gli estremi riportati di seguito. I due pubblici Ministeri nei due procedimenti sono l'egregio Dottor Marco Zocco, e l'egregia Dottoressa Monica Supertino, Procuratori della Repubblica presso il tribunale di Sanremo. Via Anselmi, 3 – 18038 Sanremo (IM) Tel. 018458711 (centralino) - Email tribunale.sanremo@giustizia.it. Per chi può, è possibile eseguire una piccola donazione su carta postepay o tramite Paypal oppure su conto corrente bancario. I dati necessari verranno di volta in volta forniti mandando una email a tanker.enemy@gmail.com oppure a scienza.marcia@katamail.com.

"Lo Stato-Leviathan è nemico del suo popolo". Non possiamo aspettarci niente dalle istituzioni, fuorché sangue e sofferenza, ma venderemo cara la pelle. Coloro che non si avvedono del disastro in atto, rimarranno basiti e non avranno tempo di capire. Moriranno senza aver vissuto. Noi moriremo, ma avremo combattuto".

Addendum

Da alcuni mesi i disinformatori, ivi compresi i due soggetti "parte lesa" nei procedimenti a carico di Rosario Marcianò, premono affinché sia avviata un'indagine contro lo scrivente per impiego ed istigazione all'uso di laser verdi per accecare i piloti di linea. Premesso che l'accecamento di un pilota, civile o militare che sia, potrebbe verificarsi, in linea del tutto teorica, esclusivamente durante le fasi di decollo ed atterraggio e non durante il volo di crociera, si tratta chiaramente di un vile tentativo di coinvolgere il Comitato e chi lo rappresenta in un'altra inchiesta giudiaziaria dai risvolti ben più seri. Respingiamo con forza queste accuse e valuteremo di adire le vie legali nei confronti dei soggetti che, in questi mesi, stanno cavalcando l'onda di false segnalazioni, ad opera di piloti, che hanno addirittura portato ad un'apertura d'indagine da parte del Giudice di Torino Dottor Raffaele Guariniello. Che tutta questa sia una montatura ed un cambiamento di rotta dettato dalla disperazione, per mano dei soliti noti, si evince confrontando le opinioni nettamente discordanti che provengono da appartenenti allo stesso gruppo, ma in tempi e circostanze diversi. Il primo (Hanmar) per sminuire la prova del laser verde, la seconda per avvalorare la tesi della pericolosità dei dispositivi di illuminazione, sino da rendere rischioso il sorvolo degli aerei di linea a 13.000 metri di altitudine. Ridicolo.

Hanmar (Michele Galloni - C.I.C.A.P.) sui laser verdi nel 2007 (Sul forum di Focus).

Simone Colautti sui laser verdi nel 2012 (Sulla pagina facebook "Segnalate e denunciate tankerenemy").





Ringraziamo sentitamente gli amici Ghigo Battaglia, Donatella Campai, Maria Grazia Campus, Marcello Celestri, Raffaele Cavaliere, Daniele Fois, Ivana Mannino, Massimo Mazzucco, Umberto Morazzoni, Andrea Nitta, Corrado Pala, Corrado Penna, Giorgio Pattera, Dario Sardella, Silvio Sciurba e tutti gli altri che non citiamo (ci scusiamo con loro, ma l'elenco è molto lungo), per il loro sostegno fattivo e la solidarietà.

sabato 3 marzo 2012

LET ME BREATHE (“Lasciami respirare”)

COMUNICATO – STAMPA

IL FUTURO DEL CLIMA
MOSTRA FOTOGRAFICA PITTORICA


DAL 2 AL 17 MARZO 2012
PRESSO PALAZZO PRETORIO DEL COMUNE DI BARBERINO


Continua a girare in vari comuni del Mugello la mostra foto-pittorica LET ME BREATHE (“Lasciami respirare”) realizzata dal Collettivo Keep Conscious,  questa è la volta di Barberino di Mugello dove verrà esposta nel Palazzo Pretorio (orario biblioteca info 055 8416604) dal 2 al 17 marzo 2012 con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

L’intento della mostra è quello divulgativo: contribuire a diffondere la conoscenza del fenomeno delle cosiddette “scie chimiche”, un problema di inquinamento ambientale che risulta correlato, ad un livello successivo di analisi, anche ad altre problematiche globali.

Stando alla letteratura sul fenomeno, le chemtrails, scie chimiche in italiano, vanno distinte dalle contrails, le normali scie di condensazione degli aerei.
Una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40° C e con umidità relative superiori o uguali al 70%. Si dissolve in circa 30-50 secondi (in casi particolari può permanere nell’aria per pochi minuti), pertanto per sua natura non può essere lunga, ma corta e stretta.
A quote inferiori, temperature superiori, valori di umidità inferiori, non si tratta di contrails, ma di altro: chemtrails. Esse sono già a prima vista diverse: sono più larghe, persistono in cielo anche per ore e si espandono trasformandosi in uno strato biancastro che oscura il sole. Alcuni giorni si possono contare nell’arco di un’ora decine di scie e si può assistere alla formazione di veri e propri reticolati nel cielo.
Le scie chimiche sono state avvistate anche fuori dalle rotte degli aerei di linea, a quote improbabili per gli aerei di linea e in spazi aerei non consentiti al traffico civile e/o commerciale. Sono dette scie chimiche perché in seguito a numerose analisi si è riscontrata la presenza, nell’acqua e nel suolo delle zone irrorate, di sostanze chimiche quali bario, alluminio, piombo, argento, etc. Questi metalli pesanti risultano dannosi per l’equilibrio degli ecosistemi e per la salute dell’uomo, che li inala tramite il cibo e l’aria che respira.

Di fronte a scenari del genere, è fondamentale informarsi e maturare una propria opinione in merito, vagliando le fonti e imparando a riconoscere quelle fuorvianti. E soprattutto è fondamentale sperimentare un’esperienza diretta del fenomeno: osservare il cielo, osservare il passaggio degli aerei, ascoltare criticamente le previsioni meteorologiche alla ricerca di espressioni grottesche (come quella di “innocue velature”…), analizzare l’acqua che ci piove addosso e valutare la resa dei nostri terreni coltivati. Essere cittadini attenti, critici, consapevoli. Risvegliarsi.

Non ci sono certezze sull’argomento dal momento che le risposte chiare, convincenti ed esaustive dovrebbero pervenire da chi avrebbe la competenza di indagare e di fornire dei risultati attendibili, o ufficialmente riconosciuti come tali.

Lo scopo della mostra non è terrorizzare, ma offrire uno spunto per iniziare a osservare l’ambiente in cui viviamo e porsi delle domande: meglio conoscere piuttosto che vivere nell’ignoranza, anche se quello che si scopre potrebbe non piacere o addirittura sconvolgere.

Le fotografie di Valentina Urbinati  mostrano un immaginario futuro apocalittico, si potrebbe dire post-atomico, in cui la presenza umana è relegata al ruolo di vittima inconsapevole anche quando contribuisce personalmente al funzionamento del sistema e al mantenimento dello status quo, come nel caso degli archetipi del militare e del dottore. Sullo sfondo di cieli chimici si stagliano una serie di figure spettrali, unite nell’impotenza e nella rabbia contro un progetto di avvelenamento che avanza e che non hanno saputo fermare.

Nel bel mezzo delle 2 settimane di mostra, si terrà la serata in cui verrà proiettato il film-documentario Warology, venerdì 9 marzo alle ore 21,00, alla presenza degli autori Morgan Menegazzo e Mariachiara Pernisa.

“l’ARTE è il mezzo più potente con il quale l’UOMO da sempre cerca di comunicare e sensibilizzare le coscienze sui problemi di natura umana e non, che l’affliggono quotidianamente”


Per info: info@riprendiamociilpianeta.it, stopsciefirenze@inventati.org


http://www.demoncleanerzine.com/2011/02/let-me-breathe-concept-fotografico-di-valentina-urbinati/


Tanker kimiko in piena attività nei cieli della Liguria
Milano l'Osp Niguarda sotto attacco chimico....ma quale nebbia..tutta merdaccia chimica,atta a falcidiare le popolazioni ignare...un crimine dalle dimensioni Globali...!!!




venerdì 2 marzo 2012

SCIE CHIMICHE E UMANITA' SINTETICA (PSICOTRONICA)

UNA SPIEGAZIONE DEFINITIVA E SCONVOLGENTE SUL VERO SCOPO DELLA SATURAZIONE DELL'ATMOSFERA TERRESTRE ATTRAVERSO SOSTANZE CHIMICHE.
COME FU SPIEGATO GIA' NEL 2007 IN QUESTO LUNGIMIRANTE E PROFETICO ARTICOLO:
http://intermatrix.blogspot.com/2007/05/collegamento-tra-scie-chimiche-e.html

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