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martedì 3 dicembre 2013

ANCORA VIOLENZA DI MANDANTI OSCURI CONTRO GIANNI LANNES. SU LA TESTA SI FERMA.




UNO STILLICIDIO INTIMIDATORIO: UNA SEVIZIA PSICOLOGICA ININTERROTTA, MENTRE LE ISTITUZIONI LATITANO.

Stanotte ignoti hanno gravemente danneggiato mediante l’ennesimo atto vandalico la vecchia auto (una fiat tempra senza valore commerciale e non assicurata contro tali danni) della moglie di Gianni Lannes.
Il 28 gennaio di questo stesso anno, alla medesima auto ignoti avevano manomesso l’impianto frenante. Sono state sporte all’Autorità Giudiziaria numerose e circostanziate denunce (l'ultima stamani ai Carabinieri), ma gli inquirenti dopo gli attentati (il primo esplosivo il 2 luglio 2009, poi incendiario il 5 novembre 2009 e così via) fino a tutt’oggi, non hanno ancora individuato esecutori materiali e mandanti occulti.

In Parlamento giacciono all’attenzione del presidente del consiglio dei ministri e del ministro dell’interno molteplici atti parlamentari (interrogazioni e interpellanze) ma nessun governo dal 2009 ad oggi ha fornito ancora una risposta, compresa la revoca senza alcun motivo ma con una semplice telefonata della scorta della Polizia di Stato e della protezione dei Carabinieri alla famiglia dell’ex giornalista.

L’ex freelance inoltre, ha recentemente denunciato alla magistratura ecomafiosi ed amministratori pubblici impuniti, in ragioni di gravi reati sanitari e ambientali in atto contro la popolazione italiana.

Gianni Lannes è in procinto di partire per la Sardegna per un giro di conferenze ed incontri pubblici sulla guerra ambientale in corso. Va da sé che a Lannes non è neanche più consentito scrivere sul proprio diario internautico. 

Ora in queste condizioni di palese insicurezza per i suoi cari, non sarà possibile proseguire nell’esperienza del blog SU LA TESTA!

Per la cronaca: fra qualche mese saranno pubblicati alcuni libri importanti e decisivi per l’accertamento di una verità di Stato, anzi di Stati, assolutamente indicibile, tra i quali: 

STRAGE DI USTICA: LASCIATI MORIRE; ITALIA: USA E GETTA; BAMBINI A PERDERE.

Mentre altri bivaccano comodamente dietro le quinte a filosofeggiare, c'è qualcuno in prima linea che sta difendendo tanti di noi, lasciato davvero solo. Non basta la solidarietà a parole e chiacchiere morte e sepolte.

Gianni Lannes non è un martire né un eroe, ma solo un uomo che non ha bisogno di queste attenzioni per fare informazione rigorosa, libera e indipendente, anche se non si considera più un giornalista.






Nota del Blogger
CONDIVIDO E FACCIO MIO IL COMMENTO DEL SIG. ELIA MENTA (GESTORE DEL BLOG:  
http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/)CHE POSTO QUI DI SEGUITO.

 Condivido quanto affermato da Gianni Lannes: si viene lasciati da soli e si sottovalutano da parte di tanti (con il fine di tacitarsi la coscienza) le numerose intimidazioni e minacce che continuano ad arrivare a coloro che informano. Inoltre, ed è una vera vergogna nazionale, la raccolta fondi per il:DOCUMENTARIO SULLA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA LANCIATA DA TANKER ENEMY, CHE HA FINORA RACCATTATO SOLO 2000 MISERI EURO. VERGOGNA!

ESPERIMENTI SEGRETI.....

ESPERIMENTI SEGRETI IN SARDEGNA: MADE IN U.S.A


di Gianni Lannes
In Sardegna hanno ucciso deliberatamente il nostro sangue: sorelle e fratelli italiani. Non è stato il caso né madre Natura. Il popolo sardo che vanta(va) un dna integro, usato come cavia ignara e inconsapevole, considerato dalle autorità mondiali e nazionali, peggio che inferiore. L’ultima tragedia atmosferica non è capitata accidentalmente, ma è stata pianificata a tavolino dagli strateghi del nuovo ordine mondiale e dai loro servi locali che siedono indegnamente al governo della nazione italiana, ormai in fase di sgretolamento definitivo, per testare nuove armi ambientali. Franco Caddeo non è stato eliminato a casaccio. La scienza non è stata asservita per errore.
Veleni tossici irrorati nell’aria e di conseguenza nei polmoni. L’isotopo radioattivo dello Sr, lo stronzio 90, che emette raggi β, è uno dei più pericolosi componenti del fall out radioattivo provocato dalle esplosioni atomiche. A causa del lungo periodo di dimezzamento (25 anni) può accumularsi nelle ossa di umani e animali, con conseguenze letali.

E’ da alcuni decenni che lo stronzio, assieme al bario (sulla cui tossicità e nocività chiunque può facilmente documentarsi), con cui condivide molte caratteristiche fisico-chimiche, viene impiegato per creare nubi artificiali: i due elementi reagiscono a contatto dell’aria, dell’umidità atmosferica e della radiazione solare. Il brevetto “Artificial strontium and barium clouds in the upper atmosphere” attesta che, già negli anni ’60 del XX secolo, lo stronzio ed il bario erano impiegati nel Sahara ed in Sardegna, regioni scelte come siti per diabolici esperimenti volti a modificare il tempo ed il clima, con la generazione di strati (“fields” nel brevetto) nuvolosi metallici ionizzati sia a quote basse sia medio-alte.   
Il Sahara è notoriamente un deserto, ma la Sardegna è un’isola abitata e lo era pure nei primi anni ‘60. Lo Stato italiano e, da più di 50 anni tutti i governi tricolore indistintamente eterodiretti dall’estero (Washington, Londra, Berlino, Tel Aviv), hanno consentito alle forze armate anglo-americane, alla Nasa e al Max Planck Institute di realizzare per anni e anni, indisturbati, un pericoloso esperimento senza avvertire la popolazione italiana del pericolo. Capitolo a parte gli esperimenti bellici del complesso militar-industriale con tipologie di armamenti pericolosi ed alcuni incidenti nucleari nell’arcipelago della Maddalena (caso più eclatante: il sommergibile Usa Hartford a propulsione e armamento nucleare in forza alla sesta flotta dello zio Sam) che ha ridotto questa meravigliosa terra in mezzo al mar Tirreno in una discarica bellica inquinata irreversibilmente.
La mano armata criminale dell’uomo in divisa per giunta straniero e padrone, è dietro alle principali catastrofi degli ultimi anni. Infatti, come se già non bastassero i mutamenti climatici in corso, dovuti a vari fattori naturali (l’aumento delle emissioni di massa coronale del Sole), il clima mondiale viene modificato artificialmente attraverso una nuova generazione di sofisticate armi tecnologiche chiamate ipocritamente “not-lethal-weapons”. Sia gli Stati Uniti che altre nazioni (Russia, Gran Bretagna, Francia, Israele, Cina) hanno ormai da tempo sviluppato le capacità di manipolare a loro piacimento il clima, operando sia su scala mondiale che su aree mirate e delimitate.

Negli Stati Uniti d’America questa tecnologia è stata perfezionata all’interno del programma duale (ossia a doppia facciata: una civile e l’altra di guerra) “High-Frequency Active Aural Research” (HAARP) come parte della cosiddetta Iniziativa di Difesa Strategica. HAARP (stazioni fisse mobili sull’intero globo terrestre, Europa inclusa) è pienamente funzionante ed ha la capacità di provocare inondazioni, siccità, uragani e terremoti. Il termine "scie chimiche" è stato coniato dal Pentagono e si legge nei manuali oeprativi dell'US Air Force.
L’opinione pubblica (priva di consapevolezza e peso politico) considera queste attività fantascienza, il che rende l’idea dell’abissale divario di conoscenza tra il settore militare e il mondo civile.  
L’Italia usata da 70 anni come una portaerei per muovere guerra a mezzo mondo ed occultare ordigni nucleari dal 1957 (alla voce BIA del 1954), oltre ad ospitare già sul nostro centinaia fra basi e installazioni militari americane, con la piena operatività del Mobile User Objective System (M.U.O.S.) di Niscemi in Sicilia, un’infrastruttura militare di ultima generazione basata su un complesso sistema satellitare, gli Stati Uniti saranno perfettamente in grado di scatenare in ogni momento, non appena lo riterranno necessario i loro comandi militari, micidiali attacchi climatici mirati verso l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente. In Sardegna l’altro giorno hanno mandato in onda l’ennesima prova di morte, come poco prima nelle Filippine, e maggio dello corso anno in Emilia con il terremoto. 
La Sardegna, notoriamente non è vulnerabile ai terremoti così non potendo far leva con l’energia elettromagnetica sulle faglie sismiche attive come hanno fatto a L'Aquila il 6 aprile 2009, causando 309 morti, hanno colpito dunque dall’alto con una gigantesca bomba d’acqua.
L’attuale esecutivo (non votato dal “popolo sovrano”) è il più eterodiretto che l’Italia abbia mai avuto. Mister Enrico Letta è affiliato alle organizzazioni terroristiche Bilderberg e Trilateral, alla stregua di Mario Monti e gran parte dei politicanti sotto schiaffo che occupano indegnamente le nostre degradate istituzioni.
Chiedere a questo sistema di riformarsi è semplicemente un suicidio. Piangersi addosso o lamentarsi serve solo a prolungare l’agonia. La libertà bisogna conquistarla, ognuno la parte che può, combattendo con la forza della nonviolenza. Hic et nunc!
riferimenti:





PIOGGE ARTIFICIALI IN ITALIA DAL 1947





Cloud Seeding- Observing clouds in the freezer: Irving Langmuir,Vincent Schaefer & Bernhard Vonnegut 1946modif
http://files.gereports.com/wp-content/uploads/2011/12/NB10460-Cloud-seeding-Langm.jpg

La capacità di generare precipitazioni, nebbie e tempeste sulla terra per modificare le condizioni meteorologiche,quindi la produzione di condizioni meteorologiche artificiali, fa parte di un pacchetto integrato di tecnologie militari. Questo e altro rivela il Documento AF 2025 del Rapporto Conclusivo AF 2025 dell’Aviazione Militare degli Stati Uniti.
La manipolazione del tempo atmosferico può essere diretta contro paesi nemici o “nazioni amiche” senza che se ne rendano conto, può essere usata per destabilizzare sistemi economici, ecosistemi e agricolture, può sconvolgere i mercati finanziari e delle materie prime,scrisse Michel Chossudovsky.
Ciò nonostante, la manipolazione climatica e meteorologica non è stata mai considerata rilevante nel dibattito sul Clima.
Il cloud seeding,
come progetto di ricerca militare degli Stati Uniti, è iniziato nei primi anni ’30, ma già nel 1915 sono riportati successi nel tentare di provocare la pioggia.
Molti negano che si possa influire in modo consistente su fenomeni meteorologici come le piogge o le tempeste, considerando come giustificazione le sperimentazioni del passato, che sono classificate il più delle volte un insuccesso

(vedi 
Progetto Stormfury e Inseminazione delle nuvole).
C’è da chiedersi però la ragione della proliferazione di questo tipo di programmi in tutto il mondo.Lo illustra questa MAPPA .
Il “Progetto Pioggia” è ufficialmente la prima sperimentazione italiana di inseminazione delle nuvole e fu realizzata in Puglia negli anni ottanta.
Ildocumento esposto in seguito, presentato da Antonio SERRA, racconta di attività antecedenti. Le prime sperimentazioni per influire sulle precipitazioni iniziarono nel 1947. Gen. Antonio SERRA fu Capo del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica



Leggiamo:
Tra il 1947 ed il 1951 furono realizzate numerose altre serie di esperienze in vari paesi come in Australia (22>23), in Canada (21), in Africa orientale (25), in Algeria (26), nello Stato di Israele (27), in Francia («. ».30), in Italia (31-32).

A.SERRA conclude :

Risultati molto promettenti delle tecniche di nucleazione artificiale dell’atmosfera, finora adoperate, per riconoscimento quasi unanime, si sono avuti dalle cosiddette formazioni nuvolose orografiche e semiorografiche, cioè legate alla presenza di catene di montagne e di colline sufficientemente alte, mentre nelle zone di pianura i risultati ottenuti non sono statisticamente apprezzabili. Ciò potrebbe far pensare alla possibilità di operare su regioni di montagna o di collina, al fine di creare riserve idriche in bacini di raccolta,occorrenti poi per la irrigazione delle zone piane. Non vi è dubbio, alla luce dell’attuale conoscenza, che esperimenti del genere siano promettenti di fecondi risultati, sia nel campo della ricerca puramente scientifica che delle pratiche applicazioni.


DOCUMENTO COMPLETO

II problema della trasformazione artificiale delle condizioni meteorologiche(*)
                                    
by A.Serra
Ricevuto il 1 Febbraio 1963
RIASSUNTO.
Sono esposti brevemente i principali piani ili esperienza di laboratorio e campali realizzati dal 1947 al 1960 relativamente alla modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche in generale e della induzione
artificiale delle precipitazioni atmosferiche.
Successivamente sono descritti i principi su cui sono fondate le tecniche più note sulle operazioni di induzione provocata delle precipitazioni atmosferiche.
Infine sono trattati brevemente gli aspetti del sudetto problema ancora aperti alla ricerca e le varie possibilità pratiche di intervento dell’uomo sulla modificazione artificiale delle condizioni meteorologiche.
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